La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un Procuratore Generale contro una sentenza di non luogo a procedere per un furto in ecopiazzola. Il caso riguardava la sottrazione di un televisore da un centro di raccolta. La Corte ha stabilito che, per procedere d'ufficio, l'accusa avrebbe dovuto qualificare l'ecopiazzola come 'stabilimento pubblico' e, soprattutto, dimostrare che il bene sottratto avesse un valore economico e non fosse un semplice rifiuto (res derelicta). La genericità del ricorso su quest'ultimo punto è stata decisiva.
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