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d.lgs. n. 149 del 2022 — Anno 2023

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31 provvedimenti

Altri anni per d.lgs. n. 149 del 2022

Terzo elemento: quando spetta dopo la cessione
Una società di trasporti ha impugnato una decisione che la obbligava a corrispondere il "terzo elemento" retributivo a due dipendenti trasferiti da un'altra azienda. Sebbene un accordo collettivo avesse soppresso tale voce per i nuovi assunti, i lavoratori avevano ottenuto una precedente sentenza irrevocabile che ne riconosceva il diritto. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo che, in virtù della cessione del contratto, il nuovo datore di lavoro è vincolato dalla sentenza precedente. Il diritto al terzo elemento viene quindi conservato. La Corte ha anche ribadito che la prescrizione dei crediti di lavoro decorre dalla fine del rapporto.
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Rinuncia al ricorso: guida alla procedura ed effetti
Un'azienda sanitaria, condannata in appello a risarcire un dirigente per la mancata graduazione delle sue funzioni, presenta ricorso in Cassazione. Successivamente, l'azienda decide di effettuare una rinuncia al ricorso, che viene accettata dalla controparte. La Corte di Cassazione, prendendo atto della rinuncia, dichiara estinto il giudizio, rendendo così definitiva la sentenza di condanna emessa in appello.
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Rinuncia al ricorso: estinzione del giudizio
Un'Azienda Sanitaria, condannata a risarcire un dirigente per la mancata graduazione delle funzioni, ha presentato ricorso in Cassazione. Tuttavia, la successiva rinuncia al ricorso, accettata dalla controparte, ha portato la Corte a dichiarare l'estinzione del giudizio, chiudendo definitivamente la controversia senza una decisione nel merito.
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Rinuncia al ricorso: estinzione del giudizio
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione di un giudizio a seguito della rinuncia al ricorso da parte di un'azienda sanitaria. La controversia originaria riguardava la richiesta di risarcimento danni di un dirigente medico per la mancata graduazione delle funzioni dirigenziali. L'azienda, dopo aver perso nei primi due gradi di giudizio, ha presentato ricorso in Cassazione, per poi rinunciarvi. La Corte, preso atto della rinuncia e della sua accettazione, ha estinto il procedimento senza pronunciarsi sulle spese, poiché l'accettazione è pervenuta direttamente dalla parte.
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Rinuncia al ricorso: quando si estingue il giudizio
Un dirigente medico aveva ottenuto in appello il risarcimento del danno da parte di un'azienda sanitaria per la mancata graduazione delle funzioni dirigenziali. L'ente sanitario ha presentato ricorso in Cassazione, ma prima della decisione ha effettuato una rinuncia al ricorso, che è stata accettata dalla controparte. Di conseguenza, la Suprema Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio, rendendo definitiva la sentenza d'appello.
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Rinuncia al ricorso: estinzione del giudizio di Cassazione
Un'azienda sanitaria pubblica aveva impugnato una sentenza che la condannava a risarcire alcuni dirigenti medici per l'omessa graduazione delle funzioni. Prima della decisione, l'azienda ha presentato una rinuncia al ricorso, che è stata accettata. Di conseguenza, la Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio, rendendo definitiva la sentenza di condanna precedente senza entrare nel merito della questione.
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Rinuncia al ricorso: quando si estingue il giudizio
Un'Azienda Sanitaria, dopo aver impugnato in Cassazione una condanna al risarcimento danni per omessa graduazione delle funzioni dirigenziali, ha presentato una rinuncia al ricorso. Accettata dalla controparte, la Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio, senza statuire sulle spese legali.
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Rinuncia al ricorso: quando si estingue il giudizio
Un'azienda sanitaria, dopo essere stata condannata a risarcire un proprio dirigente medico per l'omessa graduazione delle funzioni, ha presentato ricorso in Cassazione. Successivamente, ha operato una rinuncia al ricorso, che è stata accettata dal medico. La Corte di Cassazione ha quindi dichiarato l'estinzione del giudizio, chiarendo le conseguenze in materia di spese legali e di applicabilità delle sanzioni processuali.
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Rinuncia al ricorso: estinzione del giudizio
Un'azienda sanitaria, condannata a risarcire un dirigente medico per mancata graduazione delle funzioni, aveva presentato ricorso in Cassazione. Successivamente, ha presentato una formale rinuncia al ricorso, che è stata accettata dalla controparte. Di conseguenza, la Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio, ponendo fine alla controversia senza una decisione nel merito.
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Rinuncia al ricorso: estinzione del giudizio di Cassazione
Un'Azienda Sanitaria, dopo essere stata condannata a risarcire una dirigente medica, ha presentato ricorso in Cassazione. Successivamente, ha formalizzato la rinuncia al ricorso, che è stata accettata dalla controparte. La Corte ha quindi dichiarato l'estinzione del giudizio, senza pronunciarsi sulle spese, dato l'accordo tra le parti.
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Rinuncia al ricorso: estinzione del processo
Un'azienda sanitaria, dopo aver presentato ricorso in Cassazione contro una sentenza che la condannava a risarcire i propri dirigenti medici, ha deciso di effettuare una rinuncia al ricorso. La Corte di Cassazione, preso atto della regolarità della rinuncia, ha dichiarato l'estinzione del giudizio. Non è stata emessa una condanna alle spese poiché le controparti non si erano costituite nel processo.
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