La Corte di Cassazione ha stabilito che la causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto, prevista dall'art. 131-bis c.p., non può essere applicata in presenza di un comportamento abituale. Nel caso specifico, un individuo era stato assolto in primo grado per cinque episodi di evasione, ma la Suprema Corte ha accolto il ricorso del Procuratore Generale, sottolineando come i numerosi episodi e i precedenti specifici configurassero un'abitualità ostativa al beneficio. Tuttavia, il reato è stato dichiarato estinto per prescrizione.
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