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Art. 678 Codice di Procedura Penale — Anno 2024

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146 provvedimenti

Altri anni per Art. 678 Codice di Procedura Penale

Residenza stabile: requisito per le misure alternative
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 46811/2024, ha confermato l'inammissibilità della richiesta di misure alternative alla detenzione a causa della mancanza di una residenza stabile del condannato. La Corte ha chiarito che l'elezione di domicilio presso il difensore non può sostituire questo requisito fondamentale, necessario per la valutazione e il controllo del percorso di reinserimento sociale.
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Produzione documenti difesa: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza di revoca della detenzione domiciliare, stabilendo un principio cruciale sulla produzione documenti difesa. Il giudice di sorveglianza aveva erroneamente rigettato i verbali di indagini difensive ritenendoli tardivi. La Suprema Corte ha chiarito che il termine perentorio di cinque giorni prima dell'udienza vale solo per le memorie scritte, non per i documenti probatori, che possono essere depositati anche successivamente, garantendo così il pieno diritto alla prova.
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Permesso premio: la Cassazione sui reati ostativi
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un detenuto, condannato per gravi reati legati al traffico di stupefacenti, contro il diniego di un permesso premio. La sentenza sottolinea che, per la concessione del beneficio, la sola condotta carceraria regolare non è sufficiente. È necessaria una valutazione rigorosa dell'assenza di pericolosità sociale, che tenga conto della gravità dei reati commessi e della mancanza di una revisione critica del proprio passato criminale. La mancata collaborazione con la giustizia, pur non essendo un ostacolo assoluto, viene considerata un forte indizio di pericolosità attuale.
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Revoca affidamento in prova: limiti e procedura corretta
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 45904/2024, ha annullato un'ordinanza di revoca affidamento in prova emessa dal Tribunale di Sorveglianza. La decisione è stata presa perché il provvedimento di revoca era stato emesso dopo che il condannato aveva già interamente espiato la sua pena. La Corte ha sottolineato la fondamentale distinzione procedurale tra la 'revoca' della misura, che può avvenire solo durante il suo corso, e la 'valutazione dell'esito' della prova, che si effettua al termine del periodo. L'emissione tardiva del provvedimento ha costituito una violazione delle regole di competenza funzionale.
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Procedura de plano: quando è nulla la decisione?
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza di inammissibilità emessa con procedura de plano da un Tribunale di Sorveglianza. La decisione era basata sull'erroneo presupposto che la richiedente non avesse adempiuto a obbligazioni civili, che in realtà non esistevano a suo carico. La Corte ha ribadito che la procedura de plano è illegittima se richiede una valutazione di merito, violando il principio del contraddittorio e causando una nullità assoluta.
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Pena illegale nel patteggiamento: la Cassazione
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un imputato che lamentava una pena illegale in un patteggiamento per maltrattamenti. L'imputato sosteneva che le ore di permesso concesse durante la detenzione domiciliare fossero inferiori al minimo legale. La Corte ha stabilito che un errore sulle modalità esecutive non rende la pena illegale e che la questione doveva essere sollevata davanti al Magistrato di Sorveglianza, non in Cassazione.
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