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Art. 648-ter Codice Penale — Sezione Seconda Penale

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464 provvedimenti

Altri anni per Art. 648-ter Codice Penale

Associazione per delinquere: i criteri distintivi
La Corte di Cassazione affronta un complesso caso di criminalità organizzata, delineando i confini tra associazione per delinquere e concorso di persone. La sentenza analizza molteplici reati, tra cui frodi fiscali mediante indebite compensazioni, autoriciclaggio ed estorsione. La Corte conferma la sussistenza di un'associazione per delinquere basandosi sulla stabilità del vincolo tra i membri e sull'esistenza di un programma criminoso indeterminato. Vengono inoltre annullate alcune condanne: una per traffico di influenze illecite, riqualificato come tentativo di truffa non procedibile per mancanza di querela, e un'altra viene rinviata per un errore nel calcolo della pena per il reato continuato, che aveva superato il limite legale del triplo della pena base.
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Ricettazione di denaro: come si prova l’origine?
Due soggetti, trovati in possesso di una somma di oltre 292.000 euro in contanti, sono stati condannati per ricettazione. La Corte di Cassazione ha confermato la condanna, rigettando il ricorso degli imputati. La sentenza stabilisce che per provare la ricettazione di denaro non è necessario identificare lo specifico reato di provenienza, ma è sufficiente una prova logica basata su un insieme di indizi gravi, precisi e concordanti. Tra questi, l'ingente quantità di contante, l'assenza di una giustificazione plausibile, le modalità di occultamento e la situazione personale e reddituale degli imputati. La Corte ha inoltre confermato il diniego delle attenuanti generiche, basandosi sulla gravità della condotta.
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Periculum in mora: obbligo motivazione nel sequestro
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza di sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente, ribadendo un principio fondamentale: la necessità di una motivazione specifica sul 'periculum in mora'. Il giudice deve spiegare il rischio concreto che i beni vengano dispersi prima della sentenza definitiva, non potendo limitarsi a una motivazione generica sulla pericolosità dei fatti. La decisione si allinea al principio stabilito dalle Sezioni Unite nella sentenza 'Ellade', rafforzando le garanzie difensive nel procedimento cautelare.
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Sequestro per autoriciclaggio: ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imprenditore contro un sequestro preventivo per autoriciclaggio. I beni, tra cui auto di lusso e orologi, erano considerati provento di evasione fiscale reinvestito. La Corte ha ritenuto i motivi del ricorso troppo generici, in quanto non distinguevano tra le diverse tipologie di sequestro (diretto, per equivalente, allargato) e non specificavano l'impatto di eventuali prove inutilizzabili. Questa sentenza sottolinea l'importanza della specificità e del rigore tecnico nei ricorsi in materia di misure cautelari reali.
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