La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 8344/2024, ha confermato la condanna di un venditore al risarcimento del danno per la vendita di un immobile. La Corte ha qualificato la condotta del venditore come truffa contrattuale, e non come semplice inadempimento, a causa di dichiarazioni false sulla planimetria catastale. Di conseguenza, il termine di prescrizione per l'azione di risarcimento non decorre dalla data del rogito, ma dal momento in cui l'acquirente ha scoperto l'illecito, ovvero molti anni dopo.
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