La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 7983/2024, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per truffa. L'uomo era il titolare di una carta prepagata su cui era stato versato il denaro per una finta polizza assicurativa online. La Corte ha stabilito che la titolarità della carta, in assenza di spiegazioni alternative da parte dell'imputato, costituisce un elemento di prova decisivo. È stato inoltre negato il beneficio della particolare tenuità del fatto, a causa della gravità del rischio creato (circolazione senza assicurazione) e dei precedenti specifici dell'imputato.
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