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Art. 613 Codice di Procedura Penale — Sezione Sesta Penale

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Altri anni per Art. 613 Codice di Procedura Penale

Ricorso cassazione avvocato: quando è inammissibile?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso poiché presentato direttamente dall'interessato, senza la firma di un difensore specializzato. La decisione evidenzia l'importanza del ricorso cassazione avvocato per la validità dell'atto, condannando il ricorrente al pagamento delle spese e di una sanzione.
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Ricorso per cassazione avvocato: perché è obbligatorio
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un cittadino avverso un'ordinanza della Corte d'Appello. La decisione si fonda su un vizio procedurale: il ricorso per cassazione è stato presentato personalmente dall'interessato e non, come richiesto dalla legge, da un avvocato iscritto all'albo speciale. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso inammissibile imputato: firma non valida
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato avverso una sentenza della Corte d'Appello. La decisione si fonda sul fatto che il ricorso era stato proposto e sottoscritto direttamente dall'imputato, in violazione dell'art. 613 c.p.p. che richiede l'assistenza di un avvocato abilitato. Tale vizio procedurale ha reso il ricorso inammissibile imputato, con condanna del ricorrente al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso inammissibile firmato dall’imputato: la Cassazione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 32917/2024, ha dichiarato un ricorso inammissibile perché sottoscritto personalmente dall'imputato e non da un avvocato abilitato. La violazione delle forme procedurali ha impedito l'esame nel merito dell'impugnazione, comportando la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso inammissibile se firmato dall’imputato
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile perché sottoscritto personalmente dall'imputato e non da un difensore abilitato, come richiesto dall'art. 613 c.p.p. La decisione sottolinea come questo vizio procedurale impedisca l'esame del merito e comporti la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso in Cassazione personale: inammissibile
La Corte di Cassazione, con ordinanza 32871/2024, ha dichiarato inammissibile un ricorso in Cassazione personale, poiché presentato direttamente dall'imputato. La decisione si fonda sull'art. 613 c.p.p., che impone, a pena di inammissibilità, la sottoscrizione dell'atto da parte di un difensore iscritto all'apposito albo speciale, confermando un principio consolidato.
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Ricorso in Cassazione: inammissibile se non firmato
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 32867/2024, ha dichiarato inammissibile un ricorso in Cassazione poiché proposto personalmente dall'imputato. La decisione ribadisce che, ai sensi dell'art. 613 c.p.p., l'atto deve essere sottoscritto da un difensore iscritto all'albo speciale, a pena di inammissibilità, con condanna del ricorrente al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso in Cassazione personale: inammissibile
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 33268/2024, ha dichiarato l'inammissibilità di un ricorso in Cassazione personale presentato direttamente dall'imputato. La decisione ribadisce che, a seguito della riforma del 2017 (Legge n. 103/2017), tale impugnazione deve essere obbligatoriamente sottoscritta da un difensore iscritto all'albo speciale, pena l'inammissibilità. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso per cassazione: quando l’imputato non può farlo
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso per cassazione presentato personalmente da un imputato. La decisione si fonda sulla riforma dell'art. 613 del codice di procedura penale, che impone, a pena di inammissibilità, la sottoscrizione dell'atto da parte di un avvocato iscritto all'albo speciale. La Corte ha chiarito che l'autenticazione della firma non sana il vizio e ha condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione.
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Ricorso in Cassazione: inammissibile senza avvocato
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 33190/2024, ha dichiarato inammissibile un ricorso in Cassazione presentato e sottoscritto direttamente dall'imputato. La decisione si fonda sulla violazione dell'art. 613, comma 1, del codice di procedura penale, che impone l'assistenza di un difensore specializzato. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di un'ammenda.
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Ricorso in Cassazione: i motivi di inammissibilità
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso presentato personalmente da un imputato avverso una sentenza di patteggiamento. La decisione si fonda sulla violazione dell'art. 613 c.p.p., che impone il patrocinio di un avvocato specializzato per il ricorso in Cassazione, e sulla limitata appellabilità delle sentenze emesse a seguito di accordo tra le parti.
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Ricorso per cassazione: inammissibile se non firmato
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso per cassazione proposto personalmente dall'interessato. La sentenza chiarisce che, ai sensi dell'art. 613 cod. proc. pen., l'atto deve essere sottoscritto da un difensore abilitato, a pena di inammissibilità. È stato ritenuto irrilevante che la firma del ricorrente fosse stata autenticata da un avvocato, poiché tale atto non trasferisce la titolarità dell'impugnazione. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso per cassazione personale: inammissibile
La Corte di Cassazione, con ordinanza del 27/05/2024, ha dichiarato inammissibile il ricorso per cassazione personale presentato da diversi imputati. La decisione si fonda sulla regola, introdotta dalla riforma del 2017, che impone la sottoscrizione dell'atto da parte di un avvocato iscritto all'albo speciale della Cassazione, pena l'inammissibilità, rendendo irrilevante la presentazione diretta da parte dell'interessato.
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Ricorso per cassazione: inammissibile se firmato da te
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso per cassazione firmato personalmente dall'imputato. La decisione ribadisce che, secondo l'art. 613 c.p.p. post-riforma, l'atto deve essere sottoscritto esclusivamente da un avvocato cassazionista, pena l'improcedibilità. Il ricorrente è stato condannato alle spese e a una sanzione pecuniaria.
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Ricorso inammissibile: l’appello firmato dall’imputato
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile perché l'atto è stato sottoscritto direttamente dall'imputato e non da un avvocato abilitato, in violazione dell'art. 613 c.p.p. Tale vizio formale impedisce l'esame nel merito dell'impugnazione e comporta la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso Cassazione personale: quando è inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso in Cassazione personale proposto da un cittadino contro una sentenza della Corte d'Appello. La decisione si basa sulla violazione dell'art. 613 c.p.p., che impone la necessaria assistenza di un avvocato abilitato. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese e di una sanzione.
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Ricorso per cassazione: inammissibile se non firmato
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso per cassazione proposto e sottoscritto personalmente da un imputato. La Corte ha ribadito che, a seguito della riforma del 2017, tali atti devono essere obbligatoriamente firmati da un avvocato iscritto all'albo speciale, pena l'inammissibilità. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso per cassazione senza avvocato: l’inammissibilità
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso per cassazione proposto personalmente da un cittadino avverso un decreto di archiviazione del 2015. Sebbene la normativa applicabile fosse quella dell'epoca (principio 'tempus regit actum'), che ammetteva il ricorso, la sua presentazione senza l'assistenza di un avvocato cassazionista ha violato una regola procedurale inderogabile, rendendo l'impugnazione inammissibile.
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Ricorso per cassazione: inammissibile se personale
Un'ordinanza della Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso per cassazione presentato personalmente da un'imputata. La decisione si fonda sulla riforma dell'art. 613 c.p.p., che impone la sottoscrizione dell'atto da parte di un difensore specializzato. La ricorrente è stata condannata al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso per cassazione: inammissibile senza avvocato
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso per cassazione in materia penale poiché presentato personalmente dall'imputato e non da un difensore abilitato. La decisione ribadisce la regola inderogabile, introdotta dalla riforma del 2017, che impone la sottoscrizione dell'atto da parte di un avvocato iscritto all'albo speciale, pena la reiezione del ricorso e la condanna alle spese e a una sanzione pecuniaria.
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