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art. 6 d.l. n. 193 del 2016

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85 provvedimenti

Definizione agevolata: stop al ricorso per cassazione
Un professionista si oppone a un avviso di addebito per contributi previdenziali e, dopo aver perso in appello, ricorre in Cassazione. Nel frattempo, aderisce alla definizione agevolata (rottamazione-quater), impegnandosi a pagare a rate e a rinunciare al giudizio. La Corte di Cassazione dichiara il ricorso inammissibile per sopravvenuta carenza di interesse, stabilendo che la scelta della via amministrativa per risolvere il debito rende inutile la prosecuzione del processo, anche se il pagamento non è ancora completato.
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Definizione agevolata: stop al processo tributario?
L'ordinanza interlocutoria in esame sospende un processo tributario relativo a un avviso di rettifica del valore di un immobile. La controversia è stata messa in pausa perché il contribuente ha aderito alla definizione agevolata dei carichi pendenti. La Corte di Cassazione, rilevando un contrasto giurisprudenziale sugli effetti di tale adesione, ha deciso di attendere la pronuncia delle Sezioni Unite per stabilire se il giudizio debba essere sospeso fino al completo pagamento o dichiarato estinto immediatamente.
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Definizione agevolata: stop al processo tributario
Una società, dopo aver subito una truffa dal proprio commercialista, impugnava degli atti fiscali. In pendenza di giudizio, aderiva alla definizione agevolata delle cartelle. La Corte di Cassazione ha stabilito che l'adesione alla definizione agevolata comporta la cessazione della materia del contendere, prevalendo su ogni altra questione, inclusa l'eventuale inammissibilità del ricorso iniziale. L'Agenzia delle Entrate, che sosteneva l'inammissibilità del ricorso originario e contestava l'ambito della sanatoria, ha visto il suo ricorso respinto.
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Definizione agevolata: estinzione del giudizio
Una società ricorre in Cassazione per una cartella IVA. Nel frattempo, aderisce alla definizione agevolata. La Corte, nonostante un errore materiale sul numero di cartella, dichiara l'estinzione del giudizio, affermando che la richiesta di cessazione della materia del contendere è sufficiente a manifestare la volontà di rinunciare alla lite, come previsto dalla normativa sulla definizione agevolata.
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Definizione agevolata spese: quando si compensano?
Una società ha aderito alla definizione agevolata durante una causa tributaria, ma è stata condannata a pagare le spese legali. La Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo che la compensazione delle spese richiede che la procedura di definizione agevolata spese sia perfezionata e che la relativa sentenza sia passata in giudicato prima della decisione sulle spese stesse. Il tempismo e la corretta comunicazione al giudice di primo grado sono risultati decisivi.
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