LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 395 Codice di Procedura Civile — Sezione Terza Civile

Pagina 22 di 26

504 provvedimenti

Altri anni per Art. 395 Codice di Procedura Civile

Onere della mediazione: chi paga se nessuno la avvia?
In un caso di opposizione a decreto ingiuntivo, nessuna delle parti avviava la mediazione obbligatoria. La Corte di Cassazione, pur dichiarando inammissibile un ricorso per revocazione per un errore di diritto, chiarisce un principio fondamentale: l'onere della mediazione grava sul creditore. La sua inerzia comporta non solo l'improcedibilità dell'opposizione, ma anche la revoca del decreto ingiuntivo, tutelando di fatto la posizione del debitore.
Continua »
Errore di fatto revocazione: quando è inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso per revocazione, chiarendo la differenza tra un errore materiale non decisivo (lapsus calami) e un vero errore di fatto. Il caso riguardava una presunta prescrizione di un debito per fornitura idrica, dove la Corte, in una precedente ordinanza, aveva indicato una data errata per un atto interruttivo. Tuttavia, poiché il ragionamento logico-giuridico era corretto e si riferiva inequivocabilmente al documento giusto, l'errore è stato ritenuto un mero refuso, non un errore percettivo su un fatto controverso, rendendo l'istanza di errore di fatto revocazione infondata.
Continua »
Errore di fatto: quando la Cassazione lo esclude
Un erede ha presentato un ricorso per la revocazione di un'ordinanza della Corte di Cassazione, sostenendo un errore di fatto. L'erede affermava che la Corte avesse erroneamente presunto l'estinzione di un debito. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, chiarendo che la doglianza del ricorrente non riguardava un errore di percezione su un fatto, bensì una critica all'interpretazione giuridica e alla valutazione degli atti processuali, che non integra la nozione di errore di fatto revocatorio.
Continua »
Responsabilità notarile: il nesso causale è cruciale
Un notaio è stato citato in giudizio per non aver informato correttamente gli acquirenti di un immobile sulla perdita di agevolazioni fiscali legate a un mutuo. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 12634/2025, ha annullato la condanna al risarcimento emessa dalla Corte d'Appello, sottolineando che non era stato adeguatamente provato il nesso causale. Per accertare la responsabilità notarile, non basta dimostrare l'errore del professionista, ma è necessario provare che, se l'informazione fosse stata data, gli acquirenti avrebbero evitato il danno.
Continua »
Errore di fatto: Revocazione sentenza Cassazione
La Corte di Cassazione chiarisce la distinzione tra errore di fatto ed errore di giudizio. Un'ordinanza è stata revocata per un errore di fatto, consistente nell'aver omesso di esaminare un motivo del ricorso incidentale. Tuttavia, riesaminando il motivo, la Corte lo ha ritenuto inammissibile, confermando di fatto la decisione precedente e compensando le spese legali.
Continua »
Travisamento della prova: quando è inammissibile
Una società conduttrice ha citato in giudizio la società locatrice per la restituzione di somme versate in eccesso rispetto al canone pattuito per un affitto d'azienda. Le richieste sono state respinte in primo e secondo grado. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, chiarendo che la procedura seguita in appello era legittima in base alle norme emergenziali Covid-19 e che il cosiddetto travisamento della prova non costituisce motivo valido per un ricorso in Cassazione, ma per un diverso rimedio processuale.
Continua »
Errore di fatto: la Cassazione nega la revocazione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso per revocazione, basato su un presunto errore di fatto. Il caso riguarda due investitori che avevano citato in giudizio una banca per un acquisto di azioni online che aveva generato un forte scoperto di conto. La Corte chiarisce che l'errata interpretazione dell'esistenza di un giudicato interno non costituisce un errore di fatto, bensì un errore di diritto, non impugnabile tramite lo strumento della revocazione.
Continua »
Errore di fatto revocatorio: quando è inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso per revocazione, chiarendo la distinzione tra errore di fatto revocatorio ed errore di giudizio. Il caso riguardava una presunta errata percezione della trascrizione di una vendita di un autoveicolo al Pubblico Registro Automobilistico. La Corte ha stabilito che una valutazione errata delle prove o delle norme processuali non costituisce un errore di percezione che giustifichi la revocazione, ma un errore di valutazione, non sindacabile con tale rimedio straordinario.
Continua »
Errore di fatto revocatorio: quando è inammissibile
Una struttura sanitaria privata ha richiesto la revocazione di un'ordinanza della Corte di Cassazione, sostenendo un errore di fatto nella valutazione dei pagamenti. La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, specificando che l'errore di fatto revocatorio riguarda solo errori di percezione su atti processuali e non l'interpretazione o la valutazione delle prove. Inoltre, la decisione originale si fondava su una motivazione autonoma e sufficiente (la non applicabilità della convenzione ai rimborsi richiesti), rendendo irrilevante l'errore lamentato.
Continua »
Risarcimento del danno e prelazione: la prova decisiva
Una società affittuaria di un'azienda di distribuzione carburanti ha citato in giudizio la società concedente per la violazione del diritto di prelazione. La Corte di Cassazione ha rigettato la richiesta di risarcimento del danno per mancato guadagno, sottolineando che l'attore non aveva fornito prove concrete del pregiudizio subito. La sentenza chiarisce che, per ottenere il risarcimento del danno, non basta dimostrare l'inadempimento, ma è necessario provare l'esistenza effettiva del danno ('an'), non potendo il giudice ricorrere a una valutazione equitativa in assenza di tale prova fondamentale.
Continua »
Opposizione alla distribuzione: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di una curatela fallimentare che si opponeva alla distribuzione del ricavato della vendita di un immobile pignorato. La curatela rivendicava una comproprietà sul bene, ma la sua precedente opposizione di terzo era già stata respinta. La Corte ha chiarito che non esiste un nesso di pregiudizialità tra la lite sulla titolarità del bene e la fase di distribuzione, rendendo l'opposizione alla distribuzione infondata e proceduralmente errata.
Continua »
Indennizzo vittime reati violenti: la Cassazione
Le figlie di una vittima di omicidio hanno citato lo Stato per la mancata attuazione di una direttiva UE. La Cassazione ha dichiarato inammissibile il loro ricorso, confermando la riduzione dell'indennizzo vittime reati violenti operata in appello. La Corte ha distinto tra l'indennizzo statale, che non deve essere meramente simbolico, e il pieno risarcimento del danno dovuto dall'autore del reato.
Continua »
Indennizzo assicurativo: sì a rivalutazione e interessi
In un caso di furto di un'auto di lusso, la Corte di Cassazione ha stabilito un principio fondamentale sull'indennizzo assicurativo. Mentre ha confermato la decisione dei giudici di merito sulla prova del furto, ha accolto il ricorso dell'assicurato su un punto cruciale: l'indennizzo assicurativo è un 'debito di valore' e, come tale, deve essere automaticamente rivalutato per compensare l'inflazione, con l'aggiunta di interessi compensativi, se richiesti.
Continua »
Ricorso per revocazione: l’errore di fatto non provato
La Corte di Cassazione ha rigettato un ricorso per revocazione contro una propria ordinanza. Il ricorrente lamentava un errore di fatto, sostenendo che la Corte avesse erroneamente dichiarato improcedibile il suo precedente ricorso per mancato deposito di un documento. La Corte ha confermato la sua decisione, non trovando agli atti la prova della notifica che il ricorrente affermava di aver depositato, rendendo così il presunto errore di fatto insussistente.
Continua »
Errore di fatto: la Cassazione chiarisce i limiti
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 6122/2025, ha dichiarato inammissibile un ricorso per revocazione, sottolineando la distinzione tra un vero errore di fatto e il tentativo di riproporre censure di merito. Il caso riguardava un'opposizione in una procedura esecutiva immobiliare. La Corte ha chiarito che la revocazione è ammissibile solo per una svista materiale su atti processuali, non per contestare la valutazione giuridica della Corte stessa.
Continua »
Errore di fatto revocatorio: quando è inammissibile?
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso per revocazione, chiarendo la distinzione tra un errore di fatto revocatorio e un errore di giudizio. Il caso nasce da una controversia tra un avvocato e un medico legale, in cui l'avvocato, dopo aver perso in tutti i gradi di giudizio, ha tentato la revocazione sostenendo che la Corte non avesse letto correttamente i suoi atti. La Corte ha stabilito che la presunta omessa lettura di documenti processuali non costituisce un errore di fatto, bensì una critica all'attività valutativa del giudice, e come tale non può fondare una richiesta di revocazione.
Continua »
Lite temeraria: le sanzioni della Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso per revocazione, qualificandolo come un caso di lite temeraria. A causa dell'abuso del processo, la parte ricorrente è stata condannata al pagamento delle spese legali, a un risarcimento per responsabilità processuale aggravata, a una sanzione pecuniaria e al versamento di un ulteriore contributo unificato. La Corte ha inoltre disposto la trasmissione degli atti alla Procura della Repubblica per la valutazione di eventuali reati.
Continua »
Improcedibilità ricorso Cassazione: errore di fatto
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso per revocazione avverso una propria precedente ordinanza. La ricorrente sosteneva che la Corte avesse commesso un errore di fatto nel dichiarare l'improcedibilità del ricorso originario per la mancanza, sulla copia della sentenza impugnata, dei dati di pubblicazione. La Suprema Corte chiarisce che la constatazione di tale mancanza è un'esatta percezione del fatto, non un errore. La successiva valutazione giuridica che ne determina l'improcedibilità del ricorso in Cassazione è una questione di diritto, non contestabile con lo strumento della revocazione per errore di fatto.
Continua »
Revocazione sentenza Cassazione: quando è inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso per revocazione contro una propria precedente ordinanza. La ricorrente, una legale, aveva tentato di impugnare la decisione sostenendo profili di incostituzionalità. La Corte ha chiarito che la revocazione sentenza Cassazione ex art. 395 c.p.c. è uno strumento eccezionale, utilizzabile solo per i motivi tassativamente indicati dalla legge, e non per contestare genericamente la legittimità di una pronuncia passata in giudicato.
Continua »
Errore di fatto: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso per revocazione presentato da una società cooperativa contro un precedente provvedimento. La società sosteneva un errore di fatto, accusando la Corte di non aver esaminato documenti decisivi. Tuttavia, la Suprema Corte ha chiarito che la doglianza riguardava in realtà un errore di valutazione delle prove, non un errore percettivo. Tale distinzione è cruciale, poiché l'errore di valutazione non rientra nella nozione di errore di fatto che giustifica la revocazione, portando alla reiezione del ricorso.
Continua »