Un uomo, già condannato per evasione, presenta ricorso in Cassazione lamentando una pena troppo severa. La Corte Suprema, tuttavia, ha dichiarato l'inammissibilità del ricorso per genericità. Il motivo è che la contestazione non affrontava in modo specifico le ragioni dei giudici, i quali avevano negato sconti di pena a causa dei numerosi precedenti penali dell'imputato (ben quattordici). La decisione sottolinea come un ricorso, per essere valido, debba contenere critiche puntuali e non limitarsi a lamentele vaghe. La condanna è quindi diventata definitiva, con l'aggiunta del pagamento delle spese e di una sanzione.
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