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Art. 340 Codice di Procedura Penale — Sezione Seconda Penale

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102 provvedimenti

Altri anni per Art. 340 Codice di Procedura Penale

Divieto di bis in idem: la Cassazione annulla condanna
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza di condanna per ricettazione e truffa. La decisione si basa su due principi fondamentali: la remissione di querela, che ha estinto il reato di truffa, e la violazione del divieto di bis in idem, poiché l'imputato era già stato giudicato per lo stesso fatto di ricettazione in un altro procedimento con sentenza irrevocabile.
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Remissione di querela: come estingue il reato di truffa
La Corte di Cassazione annulla una condanna per truffa aggravata. Decisiva non è l'analisi dei motivi di ricorso, ma la sopravvenuta remissione di querela da parte delle persone offese, accettata dall'imputato. Poiché era stata esclusa un'aggravante che rendeva il reato procedibile d'ufficio, la remissione ha causato l'estinzione del reato, con condanna dell'imputato al solo pagamento delle spese processuali.
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Remissione di querela: annullamento senza rinvio
La Corte di Cassazione ha annullato una condanna per truffa a seguito della remissione di querela da parte della persona offesa, accettata dall'imputato. Nonostante la precedente conferma della condanna in appello, la sopravvenuta carenza della condizione di procedibilità ha portato all'estinzione del reato e all'annullamento senza rinvio della sentenza, evidenziando l'importanza della remissione di querela nel processo penale.
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Remissione di querela: annulla la condanna in Cassazione
Un imputato, condannato in primo e secondo grado per truffa, ha ottenuto l'annullamento della sentenza dalla Corte di Cassazione. Decisiva è stata la remissione di querela intervenuta da parte della persona offesa e accettata dall'imputato dopo la sentenza d'appello, ma prima della scadenza del termine per ricorrere in Cassazione. La Suprema Corte ha dichiarato il reato estinto, annullando la condanna senza rinvio e ponendo le spese processuali a carico dell'imputato.
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Remissione di querela: estinzione reato in Cassazione
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 18411/2024, ha annullato una condanna per truffa a seguito di una remissione di querela intervenuta durante il giudizio di legittimità. La Corte ha stabilito che l'estinzione del reato prevale su eventuali altre cause di inammissibilità del ricorso, condannando però l'imputato al pagamento delle spese processuali.
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Remissione di querela: estinzione del reato di truffa
La Corte di Cassazione ha annullato senza rinvio una sentenza di condanna per truffa a seguito della remissione di querela da parte della persona offesa, accettata dall'imputato. Nonostante la condanna nei gradi di merito, l'accordo tra le parti ha portato all'estinzione del reato, evidenziando l'importanza della volontà della vittima nei reati procedibili a querela. La Corte ha quindi dichiarato l'improcedibilità dell'azione penale, condannando però l'imputato al pagamento delle spese processuali.
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Remissione di querela: reato estinto e sentenza annullata
Un imputato, condannato in primo e secondo grado per frode assicurativa, ottiene l'annullamento della sentenza in Cassazione. Decisiva è la remissione di querela presentata dalla compagnia assicurativa durante il giudizio di legittimità, che ha portato all'estinzione del reato. L'imputato è stato comunque condannato al pagamento delle spese processuali.
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Remissione querela via PEC: la Cassazione fa chiarezza
La Corte di Cassazione ha esaminato un caso di remissione di querela avvenuto tramite Posta Elettronica Certificata (PEC). Il Procuratore Generale aveva impugnato la decisione di un Giudice di Pace che aveva dichiarato estinto un reato per remissione tacita, basandosi su una PEC inviata dalla persona offesa. La Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che, sebbene la PEC della vittima fosse di per sé irrituale, la successiva comunicazione del suo avvocato, che ne confermava l'autenticità e la volontà, ha sanato il vizio procedurale. Pertanto, la remissione querela via PEC è stata ritenuta valida in quanto l'intento della parte offesa è stato accertato in modo sicuro.
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Remissione di querela: la Cassazione annulla la condanna
La Corte di Cassazione ha annullato senza rinvio una sentenza di condanna per frode. La decisione si fonda sulla remissione di querela, intervenuta durante il giudizio di legittimità e ritualmente accettata dall'imputato. Secondo la Corte, questa causa di estinzione del reato ha carattere pregiudiziale e prevale su qualsiasi altra valutazione di merito, inclusa la richiesta di proscioglimento per insussistenza del fatto.
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Remissione di querela: estingue il reato in Cassazione
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza di condanna per appropriazione indebita a seguito della remissione di querela intervenuta durante il giudizio di legittimità. Nonostante l'imputato fosse stato condannato nei primi due gradi per essersi appropriato di somme ricevute a titolo fiduciario, la decisione della persona offesa di ritirare la querela, accettata dall'imputato, ha determinato l'estinzione del reato. La Suprema Corte ha stabilito che tale causa di estinzione prevale su eventuali motivi di inammissibilità del ricorso, portando all'annullamento senza rinvio della condanna e condannando il ricorrente al pagamento delle spese processuali.
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Remissione di querela: estinzione reato di truffa
La Corte di Cassazione, con sentenza 9622/2024, ha chiarito gli effetti della Riforma Cartabia sulla procedibilità del reato di truffa. In un caso in cui era già intervenuta la remissione di querela accettata dall'imputato, la Corte ha dichiarato l'estinzione del reato. La sentenza annulla parzialmente la condanna e ricalcola la pena per il residuo reato di resistenza a pubblico ufficiale, confermando l'immediata applicabilità delle nuove norme procedurali più favorevoli.
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Ricorso per saltum: la Cassazione annulla sentenza
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza di proscioglimento per truffa aggravata, emessa per remissione di querela. Accogliendo il ricorso per saltum del Procuratore Generale, la Corte ha chiarito che il reato, data l'aggravante contestata, era procedibile d'ufficio e non a querela. La sentenza stabilisce inoltre che, in caso di annullamento a seguito di ricorso per saltum, il rinvio deve essere disposto al giudice competente per l'appello.
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Remissione di querela: estinzione reato e sentenza
Un individuo, condannato per truffa in primo e secondo grado, ha presentato ricorso in Cassazione. Durante l'udienza, la parte lesa ha formalizzato la remissione di querela, che è stata accettata dall'imputato. La Suprema Corte, preso atto dell'accordo, ha annullato senza rinvio la sentenza di condanna, dichiarando l'estinzione del reato. Le spese processuali sono state poste a carico dell'imputato.
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Remissione di querela: reato di truffa estinto
Un soggetto, condannato in primo e secondo grado per truffa aggravata legata a una compravendita di auto, ha presentato ricorso in Cassazione. La Suprema Corte ha annullato la sentenza senza rinvio, non entrando nel merito dei motivi di ricorso, ma dichiarando l'estinzione del reato. La decisione si fonda sulla remissione di querela presentata dalle persone offese e accettata dall'imputato, un atto che ha prevalso sul giudizio di colpevolezza. L'imputato è stato comunque condannato al pagamento delle spese processuali.
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Remissione di querela: il reato si estingue
Una persona, condannata in appello per un reato contro il patrimonio, ha presentato ricorso in Cassazione. Durante il procedimento, è intervenuta la remissione di querela da parte della persona offesa, ritualmente accettata dall'imputata. La Corte di Cassazione, accertata la validità di entrambi gli atti, ha annullato la sentenza senza rinvio, dichiarando l'estinzione del reato e ponendo le spese processuali a carico dell'imputata.
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Remissione querela: subdelega e poteri dell’avvocato
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza di condanna per appropriazione indebita e danneggiamento, dichiarando l'estinzione dei reati. Il caso è stato risolto grazie a una remissione querela, accettata in udienza da un avvocato subdelegato. La Corte ha confermato che la facoltà di subdelega è pienamente valida se espressamente prevista nella procura speciale conferita al primo legale, estendendo un principio già consolidato ad un atto cruciale come l'accettazione della remissione.
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Remissione di querela: annulla la condanna per truffa
Due soggetti, condannati in primo e secondo grado per truffa aggravata nella vendita di un'autovettura difettosa, hanno ottenuto l'annullamento della sentenza dalla Corte di Cassazione. La decisione si fonda sulla remissione di querela presentata dalla parte offesa dopo la sentenza d'appello. La Corte ha ribadito che tale atto, se ritualmente accettato, estingue il reato e prevale su ogni altra valutazione, portando all'annullamento senza rinvio della condanna.
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Remissione di querela: più favorevole della tenuità
La Cassazione ha annullato un'ordinanza di archiviazione per tenuità del fatto per il reato di danneggiamento. La Corte ha stabilito che, in presenza di una remissione di querela accettata, il giudice deve dichiarare l'estinzione del reato, poiché questa formula è più favorevole per l'indagato rispetto all'archiviazione, avendo effetti anche sulla responsabilità civile.
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Remissione di querela: il silenzio estingue il reato
Un imputato, condannato in appello per un reato riqualificato come procedibile a querela, ottiene l'annullamento della sentenza in Cassazione. La Corte Suprema ha stabilito che, in caso di remissione di querela da parte della persona offesa, la mancata comparizione in udienza dell'imputato equivale a una mancanza di ricusa, portando così all'estinzione del reato.
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Remissione di querela: annullamento senza rinvio
Un individuo, condannato in primo e secondo grado per il reato di frode assicurativa ai danni di una compagnia, ha ottenuto l'annullamento della sentenza in Cassazione. La decisione si fonda sulla sopravvenuta remissione di querela da parte della società danneggiata, formalmente accettata dall'imputato. La Suprema Corte ha dichiarato il reato estinto, revocando le statuizioni civili e ponendo le spese processuali a carico del ricorrente.
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