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Art. 340 Codice di Procedura Penale — Anno 2023

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133 provvedimenti

Altri anni per Art. 340 Codice di Procedura Penale

Remissione Tacita Querela: Assenza della Vittima non Archivia il Caso
Una persona accusata di lesioni volontarie era stata prosciolta perché la vittima non si era presentata in udienza. Il giudice aveva interpretato l'assenza come una remissione tacita della querela. Il Procuratore ha impugnato la decisione, sostenendo che l'assenza da sola non basta. La Corte di Cassazione ha confermato questo principio: per aversi remissione tacita, la vittima deve essere stata avvertita che la sua assenza avrebbe avuto tale conseguenza. Tuttavia, poiché nel frattempo la vittima aveva formalmente ritirato la querela, la Corte ha annullato la sentenza e dichiarato estinto il reato, condannando l'imputato al pagamento delle spese processuali.
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Minaccia: Condanna Annullata per Remissione di Querela della Vittima
Un uomo, già condannato per minaccia, ha visto la sua sentenza annullata dalla Corte di Cassazione. Il motivo è che, durante il processo, la vittima ha deciso di ritirare la sua denuncia. La Corte ha stabilito un principio fondamentale: la remissione di querela, se accettata dall'imputato, estingue il reato e prevale su qualsiasi altro aspetto del processo, compresi eventuali difetti del ricorso. Di conseguenza, la condanna penale e il risarcimento del danno sono stati cancellati. L'unica conseguenza per l'imputato è stata quella di dover pagare le spese processuali.
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Danneggia l’auto del fratello: condannato ma assolto per remissione di querela
Un uomo, condannato per aver danneggiato l'automobile del fratello, ha visto la sua sentenza annullata dalla Corte di Cassazione. Il motivo risiede in una modifica legislativa (la Riforma Cartabia) che ha reso il reato di danneggiamento perseguibile solo su querela. Nel corso della vicenda, il fratello aveva ritirato la sua denuncia. Questo atto, inizialmente irrilevante, è diventato decisivo grazie alla nuova legge. La Cassazione ha quindi dichiarato l'estinzione del reato per remissione di querela, cancellando la condanna e chiudendo il caso a favore dell'imputato.
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Remissione di querela: condannato per truffa, ma il reato si estingue
Un individuo, già condannato per truffa, ottiene l'annullamento della sentenza in Cassazione. Il motivo non è un errore giudiziario, ma una remissione di querela intervenuta dopo la condanna d'appello. La vittima ha infatti ritirato la denuncia e l'imputato ha accettato. La Corte Suprema ha stabilito che è possibile presentare ricorso anche al solo fine di formalizzare tale accordo. Poiché la remissione di querela è stata valida, il reato si è estinto. Di conseguenza, la Corte ha annullato la condanna, chiudendo definitivamente il caso e condannando l'imputato solo al pagamento delle spese processuali.
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Remissione di Querela: Condanna per Truffa Annullata in Cassazione
Un imputato, già condannato per truffa, ha visto la sua sentenza annullata dalla Corte di Cassazione. Il motivo? Durante il processo di ultimo grado, la persona offesa ha ritirato la denuncia. L'imputato ha accettato il ritiro. La Suprema Corte ha quindi dichiarato l'estinzione del reato per remissione di querela. Questo principio prevale su altre questioni procedurali e dimostra come un accordo tra le parti possa chiudere definitivamente un procedimento penale, anche dopo una condanna. L'imputato è stato comunque condannato a pagare le spese processuali.
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Condannato per lesioni: la remissione di querela cancella tutto
Una persona, già condannata per il reato di lesioni, vede la sua sentenza annullata dalla Corte di Cassazione. Durante il processo di ultimo grado, infatti, la vittima ha ritirato la denuncia. La Corte ha stabilito che la remissione di querela, se accettata dall'imputato, estingue il reato e cancella ogni effetto della precedente condanna, comprese le richieste di risarcimento danni. L'imputato è stato condannato solo al pagamento delle spese processuali, chiudendo definitivamente la vicenda.
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Remissione Tacita di Querela: Vittima Assente, PM Ricorre Invano
Un procedimento per minacce e lesioni viene archiviato dal Giudice di Pace perché la persona offesa, pur avvisata, non si presenta in udienza. Il giudice interpreta l'assenza come una remissione tacita di querela. Il Pubblico Ministero fa ricorso alla Corte di Cassazione, sostenendo che la vittima non fosse stata informata correttamente sulle conseguenze della sua mancata comparizione. La Cassazione, dopo aver controllato gli atti, verifica che l'avviso era invece regolare e completo. Di conseguenza, dichiara il ricorso del PM inammissibile, confermando la chiusura definitiva del caso.
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Remissione di querela: stop alla condanna per diffamazione
Un cittadino era stato condannato per diffamazione aggravata a seguito di commenti offensivi pubblicati sul social network Facebook. Dopo la condanna in primo grado e la conferma parziale in appello, il caso è giunto dinanzi alla Corte di Cassazione. Durante la pendenza del ricorso, la persona offesa ha presentato formalmente la remissione di querela, accettata dall'imputato. La Suprema Corte ha stabilito che tale atto, intervenuto prima della sentenza definitiva, determina l'estinzione del reato. Di conseguenza, i giudici hanno annullato senza rinvio la sentenza impugnata, confermando che la volontà delle parti di comporre la lite prevale sulla pretesa punitiva dello Stato per i reati perseguibili a querela.
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Remissione della querela: estinzione del reato
La Corte di Cassazione ha annullato senza rinvio una sentenza di condanna per truffa a seguito dell'intervenuta remissione della querela. Durante la pendenza del ricorso, la persona offesa ha rinunciato formalmente all'azione penale e l'imputato, tramite difensore con procura speciale, ha accettato tale rinuncia. La Suprema Corte ha ribadito che la remissione della querela ritualmente accettata estingue il reato e prevale su eventuali vizi di motivazione o cause di inammissibilità, purché il ricorso sia stato presentato tempestivamente.
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Remissione di querela: estinzione del reato di truffa
La Corte di Cassazione ha affrontato il caso di un imputato condannato in appello per truffa. Durante la pendenza del ricorso di legittimità, la persona offesa ha formalizzato la remissione di querela, regolarmente accettata dal ricorrente. Trattandosi di un reato procedibile a querela di parte, la Suprema Corte ha dichiarato l'estinzione del reato. La sentenza impugnata è stata annullata senza rinvio, con l'imputazione delle spese processuali a carico del querelato, in assenza di accordi diversi tra le parti.
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Remissione di querela: estinzione del reato in Cassazione
La Corte di Cassazione ha sancito l'estinzione di un reato di lesioni personali a seguito dell'intervenuta remissione di querela durante il giudizio di legittimità. Nonostante la precedente condanna emessa dal Tribunale, il deposito del verbale di remissione e la relativa accettazione hanno imposto l'annullamento senza rinvio della sentenza. La decisione chiarisce che la remissione di querela produce i suoi effetti estintivi anche in Cassazione, travolgendo integralmente le statuizioni civili relative al risarcimento del danno, pur mantenendo le spese processuali a carico del querelato.
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Remissione di querela: estinzione reato in Cassazione
La Corte di Cassazione ha sancito l'estinzione dei reati di diffamazione e minaccia a seguito di intervenuta remissione di querela durante il giudizio di legittimità. La decisione chiarisce che la volontà delle parti di conciliare prevale anche in presenza di potenziali vizi del ricorso, determinando l'annullamento senza rinvio della condanna. Tale atto travolge non solo la responsabilità penale ma anche le statuizioni civili precedentemente disposte, lasciando le spese processuali a carico del querelato.
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Remissione di querela: estinzione del reato in Cassazione
La Corte di Cassazione ha esaminato il caso di due soggetti condannati per appropriazione indebita di arredi e oggetti di valore. Durante il giudizio di legittimità, le parti hanno raggiunto un accordo che ha portato alla formale remissione di querela da parte della persona offesa. La Suprema Corte ha dichiarato l'estinzione del reato, confermando che la remissione di querela accettata prevale sulle cause di inammissibilità del ricorso, purché quest'ultimo sia stato presentato tempestivamente. La sentenza impugnata è stata annullata senza rinvio.
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Remissione di querela: estinzione del reato
Un imputato, condannato per truffa nei primi due gradi di giudizio, ha presentato ricorso in Cassazione. Durante la pendenza del giudizio di legittimità, le persone offese hanno formalizzato la remissione di querela, accettata dall'imputato. La Suprema Corte ha stabilito che la remissione di querela determina l'estinzione del reato, prevalendo su eventuali cause di inammissibilità del ricorso, a condizione che quest'ultimo sia stato proposto tempestivamente.
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Remissione di querela: estinzione del reato di truffa
La Corte di Cassazione ha annullato senza rinvio una sentenza di condanna per truffa aggravata a seguito dell'intervento della remissione di querela. Nonostante le condanne nei primi due gradi di giudizio, la volontà della persona offesa di ritirare l'istanza punitiva, ritualmente accettata dall'imputato, ha determinato l'estinzione del reato. La decisione sottolinea come la remissione di querela operi come causa estintiva anche nella fase di legittimità, prevalendo sull'accertamento della responsabilità penale precedentemente compiuto.
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Remissione di querela: validità e pena illegale
La Corte di Cassazione ha esaminato il ricorso di un imputato condannato per lesioni e minacce, il quale lamentava la mancata declaratoria di estinzione del reato per remissione di querela. La Suprema Corte ha chiarito che la remissione non era valida poiché il procuratore speciale si era limitato a trasmettere via PEC l'incarico ricevuto, senza procedere alla formale dichiarazione di remissione davanti all'autorità. Tuttavia, la Corte ha annullato la sentenza limitatamente al trattamento sanzionatorio: i reati contestati rientravano nella competenza del Giudice di Pace, per i quali non è prevista la pena della reclusione. L'irrogazione di un anno di carcere è stata dunque qualificata come pena illegale.
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Remissione di querela: estinzione del reato
Il caso esaminato riguarda un ricorso per cassazione presentato da un'imputata condannata per il reato di molestie. Durante la pendenza del giudizio di legittimità, la persona offesa ha formalizzato la remissione di querela, prontamente accettata dalla ricorrente. La Suprema Corte ha stabilito che la remissione di querela determina l'estinzione del reato, prevalendo su eventuali profili di inammissibilità del ricorso, purché quest'ultimo sia stato proposto tempestivamente. Di conseguenza, la sentenza impugnata è stata annullata senza rinvio, con condanna della ricorrente al pagamento delle spese processuali.
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Remissione di querela: stop al processo penale
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione dei reati di furto ed esercizio arbitrario delle proprie ragioni a seguito di una intervenuta remissione di querela. La decisione sottolinea che la rinuncia alla querela, se accettata, prevale su altre cause di inammissibilità del ricorso, portando all'annullamento senza rinvio della condanna precedente.
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Remissione di querela e spese processuali
La Corte di Cassazione ha chiarito la corretta applicazione delle spese processuali in caso di remissione di querela. Sebbene la legge preveda ordinariamente che le spese siano a carico del querelato, l'esistenza di un accordo privato tra le parti per la compensazione prevale sulla regola generale. Nel caso analizzato, la Corte ha confermato la legittimità della compensazione delle spese poiché prevista espressamente in una scrittura privata tra le parti, rigettando l'istanza di correzione dell'errore materiale.
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Remissione di querela: estinzione del reato in Cassazione
La Corte di Cassazione ha stabilito che la remissione di querela, intervenuta dopo una condanna in appello ma prima della scadenza dei termini per il ricorso, determina l'estinzione del reato. Nel caso di specie, un imputato condannato per lesioni personali ha presentato ricorso per cassazione al solo fine di depositare la remissione accettata. La Corte ha accolto il ricorso, annullando la sentenza senza rinvio e ponendo le spese a carico del querelato, confermando la piena ammissibilità di tale strategia difensiva.
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