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Art. 34 Codice di Procedura Penale — Sezione Settima Penale

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32 provvedimenti

Altri anni per Art. 34 Codice di Procedura Penale

Inammissibilità ricorso penale: guida alla sentenza
La Corte di Cassazione ha confermato l'inammissibilità ricorso penale presentato da un soggetto condannato per detenzione di stupefacenti a fini di spaccio. Il ricorrente lamentava vizi procedurali relativi ai termini di deposito della sentenza e una presunta incompatibilità del giudice che aveva convalidato l'arresto. Gli Ermellini hanno chiarito che la convalida dell'arresto non pregiudica l'imparzialità del giudicante e che la notevole quantità di dosi ricavabili, unitamente al materiale da confezionamento, prova inequivocabilmente la destinazione a terzi della sostanza.
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Incompatibilità del giudice e validità sentenza
La Corte di Cassazione chiarisce che l'incompatibilità del giudice derivante da precedenti funzioni svolte nello stesso procedimento non causa la nullità della sentenza. Tale vizio deve essere eccepito tramite ricusazione, pena l'inammissibilità del ricorso.
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Revisione critica del reato: Cassazione e affidamento
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un condannato contro il diniego dell'affidamento in prova. La decisione si fonda sulla mancata revisione critica del reato da parte del soggetto, considerata un presupposto essenziale per la risocializzazione, e sulla sua attuale pericolosità sociale. La Corte ribadisce inoltre che l'incompatibilità del giudice non è un motivo di nullità deducibile in appello.
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Ricorso inammissibile: i limiti all’appello del patteggiamento
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile avverso una sentenza di patteggiamento. L'imputato aveva eccepito la violazione delle norme sull'incompatibilità del giudice, un motivo non previsto dall'art. 448, comma 2-bis, c.p.p., che elenca tassativamente i casi di impugnazione. La Corte ha ribadito che tali questioni devono essere sollevate tramite l'istituto della ricusazione. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Revoca affidamento in prova: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un condannato contro la revoca dell'affidamento in prova. La decisione del Tribunale di Sorveglianza di revocare la misura a causa della commissione di nuovi reati è stata ritenuta legittima. La Corte ha ribadito che la condotta contraria alla legge durante il periodo di prova dimostra l'incompatibilità con la prosecuzione del percorso di risocializzazione, giustificando la revoca dell'affidamento in prova senza dover attendere una condanna definitiva.
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Ricusazione giudice: quando l’istanza è generica
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di due imputati avverso il rigetto di un'istanza di ricusazione giudice. Il motivo della decisione risiede nella totale genericità e indeterminatezza delle ragioni addotte, che si limitavano a criticare una scelta processuale del magistrato senza specificare quale causa di ricusazione, prevista dalla legge, si fosse configurata. La Corte ha ribadito che per una valida istanza di ricusazione del giudice sono necessari motivi specifici e non mere supposizioni.
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Inammissibilità ricorso: la Cassazione fa chiarezza
La Corte di Cassazione dichiara l'inammissibilità del ricorso presentato da due imputati condannati per associazione di tipo mafioso. I motivi, incentrati sulla presunta incompatibilità di un giudice e su generiche violazioni di legge, sono stati ritenuti manifestamente infondati e aspecifici. La Corte ha quindi condannato i ricorrenti al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria a favore della Cassa delle ammende, ribadendo i rigorosi limiti dell'impugnazione in sede di legittimità.
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Ricusazione del giudice: forme e termini da rispettare
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 14727/2025, ha dichiarato inammissibile un ricorso riguardante la ricusazione del giudice. La Corte ha ribadito che la dichiarazione di ricusazione deve essere depositata per iscritto presso la cancelleria del giudice competente a decidere e non può essere presentata oralmente durante l'udienza davanti al giudice che si intende ricusare. La violazione di questa formalità procedurale comporta l'inammissibilità dell'istanza, assorbendo ogni altra questione di merito o di legittimità.
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Incompatibilità del giudice: quando va eccepita?
Un imprenditore, condannato per reati fallimentari, ha presentato ricorso in Cassazione lamentando l'incompatibilità del giudice di primo grado. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, chiarendo che la questione dell'incompatibilità del giudice deve essere sollevata esclusivamente tramite l'istituto della ricusazione durante il processo, e non può essere proposta come motivo di impugnazione della sentenza.
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Evasione arresti domiciliari: quando è reato
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di una persona condannata per evasione dagli arresti domiciliari. La Corte conferma che l'allontanamento dal domicilio in orari diversi da quelli autorizzati integra il reato di evasione e non una semplice violazione delle prescrizioni, chiarendo anche aspetti procedurali sulla ricusazione dei giudici.
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Ricorso inammissibile: i requisiti di specificità
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile poiché i motivi presentati erano generici e non si confrontavano specificamente con le argomentazioni della sentenza impugnata. L'ordinanza ribadisce che il ricorso non può limitarsi a chiedere una nuova valutazione dei fatti e che le questioni di incompatibilità del giudice devono essere sollevate con le procedure apposite, non in sede di legittimità.
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Errore di fatto: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione chiarisce i limiti del ricorso straordinario per errore di fatto, dichiarandolo inammissibile quando l'imputato contesta non un errore percettivo della Corte, ma la valutazione di merito compiuta nei gradi precedenti. Il caso riguardava un imprenditore condannato per bancarotta fraudolenta che ha tentato, senza successo, di utilizzare questo strumento per ottenere un riesame della ricostruzione dei fatti. La Corte ha ribadito che l'errore di giudizio non può essere confuso con l'errore di fatto, l'unico che legittima tale rimedio straordinario.
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