LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 331 Codice di Procedura Civile — Anno 2019

6 provvedimenti

Altri anni per Art. 331 Codice di Procedura Civile

Appalto illecito: Cassazione rinvia alla IV Sezione
Una lavoratrice, dipendente di una cooperativa sociale ma operante presso un'azienda sanitaria locale (ASL), ha contestato la legittimità del contratto di appalto tra i due enti, sostenendo si trattasse di un appalto illecito che mascherava una somministrazione di manodopera. Dopo una vittoria in primo grado, la Corte d'Appello ha ribaltato la decisione, ritenendo l'appalto legittimo. La lavoratrice ha quindi presentato ricorso in Cassazione. La Suprema Corte, con ordinanza interlocutoria, ha rilevato la connessione del caso con altri procedimenti simili e ha disposto il rinvio alla IV Sezione per una trattazione congiunta, al fine di garantire una decisione uniforme sulla questione.
Continua »
Appalto illecito: la Cassazione rinvia alla IV Sezione
Una lavoratrice, formalmente dipendente di una cooperativa, ha contestato la legittimità di un contratto di appalto con un'azienda sanitaria, sostenendo si trattasse di un appalto illecito. La Corte d'Appello le ha dato torto. La Corte di Cassazione, rilevando la pendenza di altri casi simili, ha emesso un'ordinanza interlocutoria, rimettendo la causa alla sua IV Sezione per una decisione congiunta, senza pronunciarsi nel merito.
Continua »
Appalto illecito: la distinzione dalla somministrazione
Una lavoratrice, formalmente dipendente di una cooperativa ma operante presso un'azienda sanitaria, ha contestato la natura del contratto come appalto illecito, rivendicando un rapporto di lavoro diretto con l'azienda. La Corte d'Appello aveva respinto la richiesta, ma la lavoratrice ha presentato ricorso in Cassazione. La Suprema Corte, con un'ordinanza interlocutoria, non ha deciso nel merito ma ha disposto il rinvio della causa alla IV Sezione per una trattazione congiunta con altri casi simili, data la connessione delle questioni di fatto e di diritto.
Continua »
Appalto illecito: Cassazione rinvia alla IV Sezione
Una lavoratrice, formalmente dipendente di una cooperativa sociale, ha richiesto il riconoscimento di un rapporto di lavoro diretto con un'Azienda Sanitaria Locale (ASL), sostenendo che l'appalto di servizi tra i due enti fosse in realtà un appalto illecito. La Corte d'Appello aveva respinto la domanda, ritenendo legittimo il contratto. La Corte di Cassazione, con un'ordinanza interlocutoria, non ha deciso nel merito ma ha disposto il rinvio della causa alla IV Sezione per una trattazione congiunta con altri ricorsi simili, vertenti sulle medesime questioni di fatto e di diritto.
Continua »
Extrapetizione: giudice non può cambiare la domanda
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza d'appello per il vizio di extrapetizione. I giudici di secondo grado avevano trasformato una causa su una servitù di passaggio tra due condomini in una questione di comproprietà di un'area, andando oltre le richieste delle parti. La Suprema Corte ha ribadito che il giudice non può alterare l'oggetto (petitum) né la ragione giuridica (causa petendi) della domanda, confermando un principio fondamentale del processo civile.
Continua »
Appalto illecito: Cassazione rinvia alla Sez. Lavoro
Un lavoratore, formalmente dipendente di una cooperativa ma operante presso un'azienda sanitaria pubblica, ha contestato la natura del rapporto come appalto illecito, chiedendo il riconoscimento del lavoro subordinato con l'ente pubblico. La Corte d'Appello aveva respinto la domanda. La Corte di Cassazione, con ordinanza interlocutoria, non si è pronunciata nel merito ma ha disposto il rinvio della causa alla Sezione Lavoro per una trattazione congiunta con altri casi analoghi, al fine di garantire una decisione uniforme sulla questione.
Continua »