La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 21108/2023, ha confermato un sequestro preventivo di 300.000 euro per il reato di truffa aggravata finalizzata all'ottenimento di erogazioni pubbliche. La Corte ha stabilito che il profitto del reato, sequestrabile anche al concorrente, è l'intero importo del finanziamento illecitamente ottenuto e non solo la sua provvigione. Inoltre, ha chiarito la distinzione tra il reato di cui all'art. 640-bis c.p., che richiede un'induzione in errore, e l'ipotesi residuale dell'art. 316-ter c.p.
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