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Art. 2948 Codice Civile — Sezione Sesta Civile

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113 provvedimenti

Altri anni per Art. 2948 Codice Civile

Partite pregresse: la guida ai conguagli idrici
La Corte di Cassazione ha chiarito i limiti di legittimità delle partite pregresse nel servizio idrico integrato. Un utente aveva contestato la richiesta di conguagli per il periodo 2005-2011, eccependo la prescrizione e l'illegittimità della retroattività tariffaria. La Suprema Corte ha stabilito che il recupero dei costi 'ora per allora' è astrattamente possibile solo per oneri imprevisti e imprevedibili al momento dell'erogazione, escludendo però la possibilità di addebitare agli utenti errori di gestione o di previsione del gestore. La prescrizione dei crediti decorre dalla data della delibera che quantifica e autorizza la riscossione dei conguagli.
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Prescrizione tributaria: i termini per le cartelle
La Corte di Cassazione ha affrontato il tema della prescrizione tributaria applicabile alle cartelle di pagamento, distinguendo tra il debito per l'imposta principale e quello per sanzioni e interessi. Mentre per tributi come IRPEF e IVA si applica il termine ordinario decennale, le sanzioni e gli interessi sono soggetti a una prescrizione quinquennale. La Corte ha annullato la decisione precedente poiché il giudice di merito non aveva operato questa distinzione, applicando erroneamente il termine lungo a tutte le voci del debito. È stata invece confermata la piena validità degli atti firmati dal personale trasferito tra i diversi enti della riscossione succedutisi nel tempo.
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Prescrizione sanzioni tributarie: termine di 5 anni
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso dell'Agenzia delle Entrate, confermando che la prescrizione sanzioni tributarie matura in cinque anni. La controversia riguardava cartelle di pagamento IRPEF per le annualità 2002, 2006 e 2008. Mentre l'amministrazione sosteneva l'applicabilità del termine decennale ordinario, i giudici hanno ribadito il principio consolidato secondo cui sanzioni e interessi sono soggetti al termine breve quinquennale previsto dall'art. 2948 c.c. e dal d.lgs. 472/1997.
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Prescrizione tributaria: i rischi del ricorso generico
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di una contribuente relativo alla prescrizione tributaria di 35 cartelle di pagamento. La ricorrente sosteneva l'applicabilità di un termine breve, contestando la decisione della Commissione Tributaria Regionale che aveva invece applicato la prescrizione decennale. La Suprema Corte ha rilevato che il ricorso mancava di specificità, non indicando la natura dei singoli tributi né le date esatte di notifica delle cartelle, elementi indispensabili per verificare l'eventuale decorso di termini inferiori a quello ordinario.
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Autotutela tributaria: estinzione e sgravio cartella
Una società ha impugnato il diniego di autotutela tributaria relativo a un recupero di credito d'imposta. Dopo i primi gradi di giudizio sfavorevoli, la controversia è giunta in Cassazione. Durante la pendenza del giudizio di legittimità, l'Agenzia delle Entrate ha proceduto all'annullamento e allo sgravio della cartella di pagamento contestata. La società ha quindi depositato atto di rinuncia al ricorso. La Suprema Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio, disponendo la compensazione delle spese e confermando che, in caso di estinzione per rinuncia, non si applica il raddoppio del contributo unificato.
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Autotutela tributaria: estinzione del giudizio
Una società contribuente ha impugnato il diniego di autotutela tributaria relativo a un recupero di credito d'imposta. Durante la pendenza del ricorso in Cassazione, l'Agenzia delle Entrate ha provveduto all'annullamento e allo sgravio della cartella di pagamento contestata. A seguito di tale evento, la società ha depositato formale rinuncia al ricorso. La Suprema Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio, disponendo la compensazione delle spese e chiarendo che non sussistono i presupposti per il raddoppio del contributo unificato, trattandosi di una pronuncia di estinzione e non di rigetto.
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Prescrizione crediti retributivi: quando decorre
La Corte di Cassazione ha confermato la nullità delle clausole dei contratti collettivi che escludono il periodo di apprendistato dal calcolo dell'anzianità di servizio. La decisione si concentra sulla prescrizione crediti retributivi, stabilendo che, a seguito delle riforme del 2012 e 2015, il termine quinquennale decorre solo dalla cessazione del rapporto di lavoro. Questo orientamento nasce dalla constatazione che l'attuale regime di tutela non garantisce al dipendente la stabilità necessaria per agire contro il datore durante il rapporto senza timore di ritorsioni.
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Prescrizione cartella esattoriale: la Cassazione
Un contribuente ha impugnato un preavviso di iscrizione ipotecaria contestando la mancata notifica delle cartelle e la maturata prescrizione cartella esattoriale per crediti erariali, sanzioni e interessi. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. I giudici hanno rilevato che il ricorrente non ha contestato specificamente la motivazione della sentenza d'appello, la quale aveva accertato la regolarità delle notifiche e il mancato decorso dei termini, rendendo irrilevante la disputa sulla durata decennale o quinquennale del termine prescrizionale.
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Contributo di solidarietà: stop ai prelievi illegittimi
La Corte di Cassazione ha confermato l'illegittimità del contributo di solidarietà applicato da una cassa di previdenza privata sulle pensioni già in essere. I giudici hanno chiarito che gli enti previdenziali privatizzati non possiedono il potere legislativo necessario per imporre prelievi patrimoniali forzosi, i quali restano di esclusiva competenza dello Stato. La sentenza stabilisce inoltre che il diritto del pensionato a recuperare le somme indebitamente trattenute è soggetto alla prescrizione ordinaria decennale, respingendo la tesi della prescrizione breve quinquennale.
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Contributo di solidarietà: stop ai prelievi illegittimi
La Corte di Cassazione ha confermato l'illegittimità del contributo di solidarietà imposto da un ente previdenziale privatizzato sulle pensioni di anzianità già liquidate. La decisione ribadisce che il potere regolamentare delle Casse professionali non può estendersi all'imposizione di prelievi patrimoniali, la cui istituzione è riservata esclusivamente al legislatore ai sensi dell'art. 23 della Costituzione. Inoltre, la Corte ha chiarito che il diritto al rimborso delle somme trattenute indebitamente è soggetto alla prescrizione decennale ordinaria e non a quella quinquennale, poiché l'azione non riguarda la riliquidazione del rateo ma il recupero di somme sottratte unilateralmente e illegittimamente.
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Prescrizione decennale rimborsi pensioni
La Corte di Cassazione ha stabilito che il diritto al rimborso delle somme trattenute illegittimamente a titolo di contributo di solidarietà sui ratei pensionistici è soggetto alla prescrizione decennale. Nel caso esaminato, un ente previdenziale aveva operato prelievi forzosi tra il 2014 e il 2016. La Suprema Corte ha chiarito che non può applicarsi la prescrizione breve quinquennale poiché il credito rivendicato dal pensionato non è considerato liquido ed esigibile, derivando da un atto unilaterale e illegittimo dell'ente che ha impedito la percezione integrale della prestazione dovuta.
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Contributo di solidarietà: illegittimo il prelievo
La Corte di Cassazione ha confermato l'illegittimità del contributo di solidarietà applicato da un ente previdenziale privatizzato sui trattamenti pensionistici già in essere. La decisione sottolinea che tali enti non possono imporre prelievi patrimoniali senza una specifica autorizzazione legislativa, violando il principio del pro rata e la riserva di legge prevista dalla Costituzione. Inoltre, la Corte ha stabilito che l'azione per il recupero delle somme indebitamente trattenute è soggetta alla prescrizione ordinaria decennale, poiché il credito non riguarda una semplice riliquidazione dei ratei, ma la restituzione di un prelievo patrimoniale illegittimo.
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Difesa in giudizio Agenzia Riscossione: la Cassazione
La Corte di Cassazione, con un'ordinanza interlocutoria, ha sospeso la decisione sul merito di un ricorso riguardante la prescrizione di cartelle esattoriali per affrontare una questione preliminare cruciale: le modalità di difesa in giudizio dell'Agenzia delle Entrate-Riscossione. Invece di decidere se la prescrizione fosse quinquennale o decennale, la Corte ha ritenuto necessario un pronunciamento sulla possibilità per l'ente di avvalersi di avvocati del libero foro anziché dell'Avvocatura dello Stato, rimettendo la trattazione del caso a un'altra sezione per una decisione in pubblica udienza.
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