Un gruppo di medici specializzandi, diplomati tra il 1995 e il 2009, ha fatto causa allo Stato italiano per ottenere un indennizzo dovuto al mancato o tardivo recepimento delle direttive europee sulla parità di trattamento e sull'adeguata retribuzione. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso dei medici. I giudici hanno chiarito che il nuovo trattamento economico medici specializzandi, introdotto nel 1999, si applica solo dall'anno accademico 2006-2007 e non ha effetto retroattivo. Inoltre, il blocco dell'adeguamento al costo della vita delle borse di studio per gli anni dal 1992 al 2005 è legittimo, rientrando nelle manovre di politica economica dello Stato. Infine, il diritto al risarcimento per la tardiva trasposizione delle vecchie direttive si è ormai prescritto, essendo decorso il termine di dieci anni dall'entrata in vigore della legge del 1999.
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