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Art. 2946 Codice Civile — Sezione Terza Civile

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138 provvedimenti

Altri anni per Art. 2946 Codice Civile

Azione revocatoria: termini di costituzione e rinvio
Una società di gestione crediti ha agito con un'azione revocatoria per dichiarare inefficaci le donazioni immobiliari effettuate da alcuni debitori ai propri figli. La Corte d'Appello aveva confermato la revoca, ritenendo tardiva l'eccezione di prescrizione sollevata dai convenuti. La Corte di Cassazione ha invece accolto il ricorso, stabilendo che se la prima udienza viene spostata d'ufficio dal giudice istruttore, il termine per la costituzione tempestiva deve essere calcolato sulla base della nuova data. Di conseguenza, l'eccezione di prescrizione era stata presentata correttamente e doveva essere esaminata nel merito.
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Fideiussione e prescrizione: la Cassazione chiarisce
Una società immobiliare ha impugnato la decisione che la vedeva soccombente nel pagamento di un debito garantito da una fideiussione. La ricorrente sosteneva che il credito fosse prescritto, che la banca cessionaria non avesse provato la propria titolarità e che la garanzia fosse nulla per violazione della normativa antitrust. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, confermando che l'esistenza di un accordo di moratoria aveva spostato in avanti i termini di prescrizione e che le contestazioni sulla titolarità del credito erano state sollevate tardivamente nel corso del giudizio.
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Nesso causale e caduta su scale: la Cassazione
Una condomina ha citato in giudizio un'impresa costruttrice per ottenere il risarcimento dei danni subiti a seguito di una caduta su una scala priva di corrimano. Sebbene il Tribunale avesse inizialmente accolto la domanda, la Corte d'Appello ha ribaltato la sentenza escludendo la responsabilità dell'impresa. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, confermando che il nesso causale era stato interrotto dalla condotta della stessa danneggiata, la quale aveva concordato con il fornitore il rinvio dell'installazione del corrimano, rendendo l'omissione dell'impresa irrilevante ai fini del sinistro.
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Comodato: guida alla restituzione e diritti eredi
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso relativo alla restituzione di immobili concessi in comodato. La controversia riguardava la legittimazione degli eredi del comodante e la presunta prescrizione del diritto alla riconsegna. La Suprema Corte ha chiarito che un precedente giudicato tra le stesse parti aveva già accertato la natura del rapporto contrattuale, rendendo indiscutibile la posizione dei successori. Inoltre, è stato ribadito che il rapporto di comodato prosegue tacitamente anche dopo la morte delle parti originarie se il bene non viene richiesto indietro, impedendo così la trasformazione della detenzione in possesso utile per l'usucapione.
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Prescrizione medici specializzandi: guida completa
Un medico ha citato in giudizio la Presidenza del Consiglio per ottenere il risarcimento dei danni derivanti dalla mancata remunerazione durante il corso di specializzazione (1984-1987), a causa della tardiva attuazione delle direttive europee. La Corte di Cassazione ha confermato che la prescrizione medici specializzandi è soggetta al termine ordinario decennale. Tale termine decorre dal 27 ottobre 1999, data di entrata in vigore della Legge n. 370/1999, che ha rimosso ogni incertezza sull'inadempimento dello Stato italiano. Poiché il ricorso è stato presentato nel 2019, ben oltre il decennio, è stato dichiarato inammissibile. La Corte ha inoltre condannato il ricorrente per responsabilità aggravata, avendo egli ignorato un orientamento giurisprudenziale ormai consolidato da anni.
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Assicurazione vita: nessun obbligo di avviso scadenza
Una risparmiatrice ha citato in giudizio una compagnia assicurativa chiedendo il risarcimento dei danni per la perdita dei propri risparmi. La ricorrente lamentava che la società non l'avesse informata della scadenza di due polizze di Assicurazione vita, né della modifica legislativa dei termini di prescrizione, portando al trasferimento dei fondi a un fondo ministeriale. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando che l'assicuratore non ha l'obbligo di avvisare il cliente dell'imminente scadenza del termine di prescrizione, né tale dovere può derivare dai principi generali di correttezza e buona fede contrattuale.
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Prescrizione polizza vita: la Cassazione sui 10 anni
Un assicurato ha agito contro una compagnia per ottenere l'indennizzo di una polizza vita, negato per presunta prescrizione biennale. Mentre la Corte d'Appello aveva ritenuto il diritto estinto, la Cassazione ha ribaltato la decisione. Il fulcro della controversia riguarda la prescrizione polizza vita: la Suprema Corte ha recepito l'incostituzionalità del termine breve di due anni per i contratti post-2008. Grazie alla sentenza della Corte Costituzionale n. 32/2024, il termine applicabile è quello ordinario decennale, garantendo maggiore tutela ai beneficiari che non hanno reclamato tempestivamente le somme.
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Prescrizione COSAP: termine decennale per la Cassazione
La Corte di Cassazione ha stabilito che per il recupero del canone per l'occupazione di spazi ed aree pubbliche (COSAP) in caso di occupazione abusiva o di fatto, come quella di un viadotto autostradale su suolo comunale senza concessione, si applica la prescrizione COSAP ordinaria decennale. La Corte ha chiarito che tale obbligazione ha natura indennitaria e non periodica.
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Conversione lire euro: la Cassazione fa chiarezza
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 32961/2023, ha risolto un'importante questione sulla conversione lire euro. Il caso riguarda un cittadino che ha richiesto di poter cambiare le sue vecchie lire dopo la scadenza. La Corte ha stabilito che il termine per esercitare tale diritto è di prescrizione ordinaria decennale e non un termine di decadenza, come sostenuto dal Ministero dell'Economia. Questa decisione si basa sull'analisi degli effetti di una precedente pronuncia di incostituzionalità che, annullando una norma restrittiva, ha creato un vuoto normativo colmato dalla disciplina generale del codice civile. Di conseguenza, il ricorso del Ministero è stato respinto.
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Remunerazione medici: Cassazione sui corsi pre-1983
Un gruppo di medici ha citato in giudizio lo Stato per la mancata remunerazione durante la specializzazione. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 10566/2024, ha confermato la prescrizione decennale per la maggior parte dei ricorrenti, decorrente dal 1999. Tuttavia, ha accolto il ricorso di una dottoressa, stabilendo che la remunerazione dei medici specializzandi è dovuta dal 1° gennaio 1983 anche per chi ha iniziato il corso prima di tale data, segnando un'importante evoluzione giurisprudenziale.
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Prescrizione medici specializzandi: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione si è pronunciata su un vasto contenzioso avviato da medici specializzandi contro lo Stato per il mancato pagamento di un'adeguata remunerazione. L'ordinanza conferma il consolidato orientamento secondo cui la prescrizione decennale del diritto decorre dal 27 ottobre 1999. Tuttavia, la Corte ha stabilito un principio procedurale cruciale: l'eccezione di prescrizione sollevata contro gli attori originari non si estende automaticamente ai medici intervenuti successivamente nel giudizio. Tale eccezione deve essere specificamente riproposta nei loro confronti. La sentenza è stata quindi cassata con rinvio per le posizioni di questi ultimi.
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Prescrizione azione di regresso: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha confermato che la prescrizione per l'azione di regresso esercitata dall'impresa designata dal Fondo di Garanzia Vittime della Strada è decennale, non biennale. Il caso riguardava un conducente non assicurato citato per il rimborso di quanto pagato al danneggiato. La Corte ha stabilito che l'azione è autonoma e non una surrogazione, con termine che decorre dal pagamento. Ha inoltre ritenuto valido l'atto interruttivo della prescrizione compiuto da un terzo, anche in assenza di mandato scritto, se l'operato è stato poi ratificato dalla mandante.
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Prescrizione polizza vita: Cassazione e Consulta
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza 19148/2024, ha annullato la decisione di una Corte d'Appello che aveva negato il pagamento di una polizza vita a un beneficiario, applicando una prescrizione biennale. La Suprema Corte ha recepito la sentenza della Corte Costituzionale n. 32/2024, che ha dichiarato illegittimo il termine breve di due anni per la prescrizione delle polizze vita, ristabilendo il termine ordinario decennale. Il caso è stato rinviato alla Corte d'Appello per una nuova valutazione alla luce del termine di prescrizione decennale.
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Pagamento in nero: Cassazione sulla restituzione
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna di un locatore alla restituzione di ingenti somme ricevute come pagamento in nero da un conduttore. La Corte ha stabilito che una precedente convalida di licenza di finita locazione non preclude l'azione di ripetizione dell'indebito, ha ritenuto ammissibili le prove audio-video dei pagamenti e ha applicato la prescrizione decennale. Il ricorso del locatore, basato su otto motivi tra cui la violazione del giudicato e l'inammissibilità delle prove, è stato integralmente rigettato.
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Acqua non potabile: è inadempimento, non un vizio
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 33688/2025, ha stabilito che la fornitura di acqua non potabile in luogo di quella potabile pattuita in un contratto di somministrazione non costituisce un semplice vizio della cosa venduta, ma un vero e proprio inadempimento contrattuale per consegna di "aliud pro alio" (una cosa per un'altra). Di conseguenza, l'azione del consumatore non è soggetta al breve termine di prescrizione annuale previsto per i vizi, ma al termine ordinario di dieci anni. Il caso riguardava due consumatori che avevano citato in giudizio la società di gestione idrica per aver ricevuto acqua non potabile per anni, chiedendo un rimborso parziale. La Corte ha cassato la decisione del Tribunale, che aveva erroneamente applicato la prescrizione breve, e ha rinviato la causa per un nuovo esame.
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Vittime di mafia: requisiti per il fondo di solidarietà
La Corte di Cassazione esamina il caso dei familiari di una vittima di criminalità, ai quali era stato revocato l'accesso al fondo di solidarietà per le vittime di mafia a seguito di una legge del 2016. La legge introduceva il requisito esplicito di estraneità ad ambienti delinquenziali. La Corte d'Appello aveva ritenuto la norma retroattiva in quanto meramente confermativa di un principio immanente. Riconoscendo la particolare rilevanza della questione, la Cassazione ha rinviato la causa a una pubblica udienza per una decisione approfondita.
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Azione di regresso: quando inizia la prescrizione?
Una società è stata condannata a risarcire un cliente per buoni fruttiferi riscossi illecitamente da una sua dipendente. La società ha quindi esercitato un'azione di regresso contro la lavoratrice. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione di merito, stabilendo che la prescrizione per l'azione di regresso decorre dal giorno in cui la società ha pagato il cliente, e non dalla data dell'illecito. Il ricorso della dipendente è stato respinto poiché la responsabilità solidale era stata accertata e il regresso, pertanto, legittimo.
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Omessa pronuncia: la Cassazione cassa la sentenza
Un creditore ottiene un decreto ingiuntivo basato su una dichiarazione di debito. La debitrice si oppone, sollevando, tra le altre, un'eccezione di prescrizione. Il tribunale accoglie l'opposizione per altri motivi, assorbendo la questione della prescrizione. La Corte d'Appello, riformando la sentenza, omette di pronunciarsi sull'eccezione di prescrizione riproposta dalla debitrice. La Corte di Cassazione rileva l'omessa pronuncia, cassa la sentenza d'appello e rinvia la causa per una nuova valutazione che includa l'esame della prescrizione.
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Prescrizione crediti erariali: 10 anni per l’IRPEF
Un contribuente si opponeva alla riscossione di crediti IRPEF sostenendo la prescrizione quinquennale. I giudici di merito gli davano ragione, ma la Corte di Cassazione ha ribaltato la decisione. Con una recente ordinanza, ha stabilito che la prescrizione crediti erariali come l'IRPEF è quella ordinaria di dieci anni, poiché non si tratta di prestazioni periodiche. Questo principio si estende anche a sanzioni e interessi. La causa è stata rinviata alla Corte d'Appello per una nuova valutazione.
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Prescrizione garanzia: quando inizia a decorrere?
Una società assicurativa ha contestato l'attivazione di una polizza fideiussoria, sostenendo l'avvenuta prescrizione della garanzia. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, chiarendo che il termine di prescrizione non decorre se l'adempimento dell'obbligazione principale è impedito da un sequestro penale. Il diritto di escutere la garanzia sorge solo quando l'inadempimento diventa definitivo, ovvero dopo la rimozione del sequestro, momento in cui la prestazione torna ad essere esigibile.
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