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Art. 2946 Codice Civile

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1577 provvedimenti

Decadenza imposta registro: 3 anni dopo la sentenza
Una società impugnava un avviso di liquidazione per imposta di registro. A seguito di una sentenza che rideterminava il valore imponibile del bene, l'Agenzia delle Entrate notificava un nuovo atto oltre tre anni dopo. La Cassazione ha stabilito che si applica il termine decadenziale imposta di registro triennale, e non quello decennale, poiché l'ente doveva svolgere una nuova attività di determinazione dell'imposta. Di conseguenza, il diritto dell'Agenzia era estinto per decadenza.
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Impugnazione estratto di ruolo: il ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso dell'Agenzia delle Entrate relativo a una presunta illegittima impugnazione estratto di ruolo. La decisione si fonda sulla totale mancanza di coerenza tra i motivi del ricorso e la ratio decidendi della sentenza di appello, la quale aveva rigettato la pretesa fiscale per intervenuta prescrizione decennale del credito, pur riconoscendo la regolarità della notifica originaria.
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Decorrenza interessi indebito: la Cassazione decide
Una recente sentenza della Corte d'Appello, decidendo in sede di rinvio dalla Cassazione, affronta il tema della decorrenza interessi indebito in un contenzioso bancario. Sebbene la Cassazione avesse stabilito un principio favorevole al correntista, chiarendo che gli interessi decorrono anche da una semplice messa in mora stragiudiziale, la domanda del cliente è stata rigettata. La Corte ha infatti confermato che l'eccezione di prescrizione sollevata dalla banca era fondata, e l'importo delle rimesse prescritte superava il credito del correntista, assorbendolo integralmente.
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Contributo di solidarietà: quando è illegittimo?
La Corte di Cassazione ha confermato l'illegittimità del contributo di solidarietà imposto da una Cassa di previdenza privata ai suoi pensionati. La Corte ha stabilito che tali enti non possono introdurre prelievi tramite regolamento, poiché tale potere spetta solo alla legge. Inoltre, ha confermato la prescrizione decennale per la restituzione delle somme indebitamente trattenute.
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Contributo solidarietà illegittimo per le Casse private
La Corte di Cassazione ha confermato l'illegittimità del contributo di solidarietà imposto da una cassa di previdenza privata ai propri pensionati. Secondo la Corte, tale prelievo, non essendo previsto da una legge dello Stato, viola la riserva di legge in materia di prestazioni patrimoniali. È stato inoltre ribadito che il diritto alla restituzione delle somme trattenute si prescrive in dieci anni e non nel termine più breve di cinque.
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Contributo di solidarietà: quando è illegittimo?
La Corte di Cassazione ha confermato l'illegittimità del contributo di solidarietà imposto da una Cassa di previdenza privata sulle pensioni già liquidate. Ha stabilito che tale prelievo può essere introdotto solo per legge e non tramite regolamento interno. Inoltre, ha ribadito che il diritto al rimborso delle somme trattenute si prescrive in dieci anni, non in cinque.
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Prescrizione danno pubblico impiego: 10 anni
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 25201/2024, ha respinto il ricorso di un ente pubblico, stabilendo che la prescrizione per il danno da reiterazione abusiva di contratti a termine nel pubblico impiego è decennale e non quinquennale. La Corte ha ribadito la natura contrattuale della responsabilità della P.A., escludendo la tesi della responsabilità precontrattuale. La decisione consolida un orientamento giurisprudenziale ventennale a tutela dei lavoratori precari del settore pubblico.
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Interruzione prescrizione: gli atti difensivi bastano?
Una società creditrice ha visto il proprio credito prescritto poiché le memorie difensive depositate in un diverso giudizio non sono state ritenute idonee a determinare l'interruzione prescrizione. La Corte di Cassazione, rigettando il ricorso, ha chiarito che per interrompere la prescrizione è necessario un atto che manifesti l'inequivocabile volontà di far valere il proprio diritto, come una domanda giudiziale o una costituzione in mora, non essendo sufficiente una mera enunciazione difensiva.
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Prescrizione decennale pensione: la Cassazione decide
Un ente previdenziale ha contestato il diritto di un pensionato al rimborso di un contributo di solidarietà illegittimo, invocando una prescrizione di cinque anni. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, confermando che per la restituzione di somme indebitamente trattenute si applica la prescrizione decennale pensione. La Corte ha specificato che il termine breve vale solo per le rate di pensione esigibili, non per importi mai messi a disposizione del pensionato.
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Azione di regresso: quando inizia la prescrizione?
Una società è stata condannata a risarcire un cliente per buoni fruttiferi riscossi illecitamente da una sua dipendente. La società ha quindi esercitato un'azione di regresso contro la lavoratrice. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione di merito, stabilendo che la prescrizione per l'azione di regresso decorre dal giorno in cui la società ha pagato il cliente, e non dalla data dell'illecito. Il ricorso della dipendente è stato respinto poiché la responsabilità solidale era stata accertata e il regresso, pertanto, legittimo.
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Prescrizione buoni postali: la Cassazione chiarisce
Un'ordinanza della Cassazione Civile chiarisce la decorrenza della prescrizione dei buoni postali. La Corte ha stabilito che il termine decennale inizia dalla data esatta di scadenza del titolo e non dal primo gennaio dell'anno successivo, riformando la decisione del Tribunale che aveva dato ragione a una risparmiatrice.
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Calcolo pensione pro rata: la Cassazione conferma
La Corte di Cassazione ha confermato l'illegittimità della modifica peggiorativa dei criteri di calcolo della pensione operata da una Cassa di previdenza privata. L'ordinanza stabilisce che il principio del calcolo pensione pro rata tutela i diritti già maturati dai professionisti, impedendo l'applicazione retroattiva di norme che riducano l'importo del trattamento. La Corte ha inoltre ribadito che il diritto al ricalcolo della pensione si prescrive in dieci anni.
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Lavoro extra non autorizzato: chi giudica il dipendente?
La Cassazione chiarisce la giurisdizione in materia di lavoro extra non autorizzato da parte di un dipendente pubblico. Un fotografo, dipendente di un'amministrazione regionale, si era visto notificare una cartella di pagamento per la restituzione dei compensi percepiti da un'attività non autorizzata. La Corte ha stabilito che la giurisdizione spetta al giudice ordinario e non alla Corte dei Conti, quando è l'amministrazione stessa ad agire per il recupero. Il ricorso del dipendente è stato rigettato per motivi procedurali, confermando la decisione dei giudici di merito.
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Prescrizione interessi appalti: quando inizia?
Un'impresa edile ha citato in giudizio un Comune per ottenere il pagamento degli interessi su alcuni acconti pagati in ritardo. Il nodo centrale della controversia riguardava l'individuazione del momento esatto da cui far decorrere la prescrizione decennale. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha stabilito che la prescrizione degli interessi negli appalti pubblici decorre non dalla data dell'effettivo mandato di pagamento, ma dallo spirare del termine previsto per legge per il pagamento (30 giorni dopo l'emissione del certificato di acconto). Pertanto, la Corte ha parzialmente accolto il ricorso del Comune, cassando la sentenza d'appello e rinviando la causa per una nuova valutazione basata su questo principio.
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Contributo solidarietà: la Cassazione lo boccia
Un ente previdenziale di categoria ha impugnato una sentenza che dichiarava illegittimo il contributo di solidarietà applicato sulle pensioni dei suoi iscritti. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, riaffermando che una tale imposizione, avendo natura di prestazione patrimoniale, può essere introdotta solo da una legge e non da un regolamento interno dell'ente. La Corte ha inoltre confermato che il diritto del pensionato alla restituzione delle somme si prescrive in dieci anni.
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Interruzione prescrizione: un consuntivo è sufficiente?
La Corte di Cassazione esamina un caso di interruzione prescrizione di un credito per lavori edili. La questione centrale è se un 'consuntivo di spesa', senza un'esplicita richiesta di pagamento, possa interrompere il termine decennale. La Corte di Appello aveva negato tale efficacia. La Cassazione, rilevando una potenziale violazione procedurale da parte del giudice d'appello, ha ritenuto la questione di tale importanza da rinviare la causa a una pubblica udienza per la sua valenza nomofilattica, senza ancora decidere nel merito.
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Contributo di solidarietà: illegittimo se senza legge
La Corte di Cassazione ha dichiarato illegittimo il contributo di solidarietà applicato da una cassa previdenziale privata sulla pensione di un professionista. La decisione si basa sul principio della riserva di legge (art. 23 Cost.), che impedisce agli enti di previdenza di imporre prelievi patrimoniali tramite regolamento interno. La Corte ha inoltre confermato che il diritto al rimborso delle somme trattenute si prescrive in dieci anni e non in cinque.
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Contributo di solidarietà: la Cassazione conferma no
Un ente previdenziale di categoria ha operato trattenute a titolo di contributo di solidarietà sulla pensione di un suo iscritto. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha dichiarato il ricorso dell'ente inammissibile, confermando la consolidata giurisprudenza secondo cui l'introduzione di tale prelievo, avendo natura di prestazione patrimoniale imposta, richiede una specifica previsione di legge (principio di riserva di legge), di cui le Casse privatizzate sono sprovviste. Viene inoltre chiarito che il diritto alla riliquidazione della pensione si prescrive in dieci anni e non in cinque.
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Contributo di solidarietà: illegittimo senza legge
La Corte di Cassazione ha stabilito l'illegittimità del contributo di solidarietà imposto da una cassa di previdenza privata sulle pensioni dei suoi iscritti. L'ente non ha autonomia per introdurre una tale trattenuta, che, avendo natura di prestazione patrimoniale imposta, necessita di una specifica base legale. La Corte ha inoltre confermato che il diritto alla restituzione delle somme si prescrive in dieci anni.
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Indennità di occupazione: calcolo e prescrizione
La Corte di Cassazione si pronuncia su un complesso caso di indennità di occupazione per terreni illegittimamente acquisiti da un Comune. L'ordinanza chiarisce aspetti fondamentali sulla prescrizione del diritto, sul corretto calcolo dell'indennità basato sul valore virtuale di esproprio e sulla rivalutazione del bene secondo le fluttuazioni del mercato immobiliare, rigettando il ricorso del Comune e accogliendo parzialmente quello dei proprietari.
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