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Art. 2935 Codice Civile

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1936 provvedimenti

Prescrizione Contributi INPS: Quando il Differimento Cambia Tutto
L'INPS ha richiesto a una Professionista il pagamento di contributi per la Gestione Separata relativi al 2009, tramite un avviso di addebito del 30.06.2015. La Corte d'Appello aveva dichiarato la prescrizione dei contributi, calcolando il termine dal 16.06.2010. La Corte di Cassazione ha invece stabilito che, a causa di un differimento del termine di pagamento al 07.07.2010 (previsto da un D.P.C.M.), la prescrizione dei contributi INPS non era ancora maturata al momento dell'avviso. La sentenza d'Appello è stata cassata e la causa rinviata per un nuovo esame.
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Prescrizione Aiuti di Stato: Quando lo Stato perde il diritto al recupero
La Commissione Europea ha dichiarato illegittimi alcuni crediti d'imposta concessi dallo Stato italiano ad aziende di autotrasporto, tra cui L'Azienda. Il Ministero ha tentato di recuperare questi fondi, ma L'Azienda ha eccepito la prescrizione. La Corte di Cassazione ha stabilito che per il recupero degli aiuti di Stato illegittimi si applica il termine di prescrizione decennale del diritto interno. Il termine inizia a decorrere dalla pubblicazione della decisione della Commissione sulla Gazzetta Ufficiale, momento in cui l'aiuto diventa ufficialmente illegale per lo Stato. Poiché la richiesta di restituzione del Ministero è avvenuta oltre dieci anni dopo tale pubblicazione, il diritto al recupero era prescritto. L'Azienda ha vinto la causa, non dovendo restituire gli importi.
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Dazi Doganali: Notitia Criminis e Sospensione Prescrizione, la Cassazione Fa Chiarezza
L'Agenzia delle Dogane ha contestato a un'Azienda l'evasione di dazi doganali per importazioni di banane tra il 1997 e il 2000, a seguito di un presunto uso fraudolento di titoli. L'Agenzia aveva inviato una notitia criminis nel 2001, ma il procedimento penale si era concluso con un decreto di archiviazione. I giudici di merito avevano ritenuto prescritta l'azione di recupero dei dazi. La Cassazione ha invece stabilito che l'invio di una notitia criminis per un reato legato al mancato pagamento di dazi doganali comporta la sospensione prescrizione dazi doganali. Un nuovo termine di prescrizione inizia a decorrere solo dalla conclusione del procedimento penale, anche se con un decreto di archiviazione. La Corte ha accolto il ricorso dell'Agenzia, cassando la sentenza e rinviando la causa per un nuovo esame.
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Prescrizione contributi Gestione Separata: la proroga
Un libero professionista ha impugnato la richiesta di pagamento dell'ente previdenziale per i contributi del 2009. Il professionista eccepiva l'estinzione del debito per decorso del termine quinquennale. L'ente ha notificato la richiesta il 30 giugno 2015, sostenendo la tempestività dell'atto a seguito della proroga fiscale dei versamenti al 6 luglio 2010. Il professionista riteneva invece applicabile la scadenza ordinaria del 16 giugno 2010. La Suprema Corte di Cassazione ha confermato che la prescrizione contributi Gestione Separata decorre dal termine differito stabilito dal decreto ministeriale. Questo slittamento si applica a tutti gli esercenti attività soggette a studi di settore, a prescindere dal regime contabile concretamente adottato. Di conseguenza, la richiesta di pagamento dell'istituto è risultata pienamente tempestiva e il ricorso del professionista è stato respinto con condanna alle spese.
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Servizio idrico integrato: quando scatta la prescrizione
L'Utente contesta una fattura emessa dal Gestore idrico contenente conguagli tariffari per le annualità dal 2005 al 2011. I giudici di merito ritengono prescritti i crediti anteriori al 2011. Il Gestore ricorre in Cassazione contestando il calcolo temporale della prescrizione. Le Sezioni Unite accolgono il ricorso del Gestore: in tema di servizio idrico integrato, il diritto a richiedere il recupero dei costi sorge unicamente dopo la determinazione formale delle componenti tariffarie da parte dell'autorità competente. Di conseguenza, il termine di prescrizione inizia a decorrere solo da tale delibera e non dal periodo di effettivo consumo.
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Prescrizione contributi previdenziali: quando inizia il conto alla rovescia?
L'Ente Previdenziale dei Giornalisti ha tentato di recuperare contributi omessi da un'Azienda Editrice per due dipendenti. Per il Lavoratore, l'Ente sosteneva che la **prescrizione contributi previdenziali** dovesse decorrere dalla conoscenza della motivazione di una sentenza che riconosceva un "equo premio". La Corte ha stabilito che la prescrizione inizia da quando il diritto può essere fatto valere, non dalla conoscenza della motivazione. Per la Lavoratrice, la somma ricevuta era un incentivo all'esodo, quindi esente da contributi. La Cassazione ha rigettato il ricorso dell'Ente, confermando che la prescrizione era già maturata e che l'incentivo all'esodo non era soggetto a contribuzione.
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Gestione separata INPS avvocati: contributi dovuti senza sanzioni
L'ente di previdenza ha iscritto d'ufficio un professionista legale alla Gestione separata per i redditi prodotti nel 2009. Il professionista guadagnava oltre cinquemila euro, ma non raggiungeva la soglia minima per l'iscrizione obbligatoria alla cassa categoriale. La Corte di Cassazione ha confermato l'obbligo contributivo relativo alla Gestione separata INPS avvocati per garantire la tutela previdenziale universale. I giudici hanno inoltre escluso la prescrizione del credito previdenziale a causa dello spostamento dei termini di pagamento disposto per legge. Tuttavia, la Suprema Corte ha accolto il ricorso sulle penalità accessorie. Il professionista non deve pagare alcuna sanzione civile per le annualità precedenti al 2011, in quanto ha fatto legittimo affidamento sul quadro normativo dell'epoca.
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Rimborso Imposta Bollo: Decadenza Triennale, non basta la Dichiarazione
Un Contribuente ha chiesto il rimborso di un'eccedenza di imposta di bollo virtuale versata. L'Amministrazione Finanziaria ha negato il rimborso, sostenendo che la richiesta era stata presentata oltre il Termine decadenziale rimborso tributario di tre anni. La Corte di Cassazione ha confermato che il termine di tre anni per la richiesta di rimborso dell'imposta di bollo decorre dalla comunicazione della liquidazione definitiva da parte dell'Amministrazione. La dichiarazione consuntiva non equivale a un'istanza di rimborso. Il Contribuente ha perso il diritto al rimborso per aver presentato la domanda in ritardo.
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Rivalutazione contributiva per amianto: stop alla prescrizione
Un lavoratore andato in pensione nel 1993 ha chiesto nel 2015 il riconoscimento dei benefici previdenziali per esposizione a fibre nocive. L'istituto previdenziale ha eccepito la prescrizione decennale del diritto. I giudici d'appello hanno respinto la domanda, facendo decorrere i dieci anni dalla data del pensionamento. La Corte di Cassazione ha ribaltato la decisione accogliendo il ricorso dell'interessato. Il diritto alla rivalutazione contributiva per amianto è autonomo rispetto al trattamento pensionistico. Il termine di prescrizione non decorre dalla cessazione del lavoro o dal pensionamento, bensì dal momento esatto in cui il lavoratore acquisisce la piena e maturata consapevolezza di aver subito un'esposizione qualificata oltre le soglie di legge.
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Contributi Gestione Separata: Obbligo e Prescrizione per i Professionisti
La Corte di Cassazione ha esaminato il caso di un Professionista a cui l'INPS richiedeva il pagamento dei Contributi Gestione Separata per l'attività libero-professionale. La Corte d'Appello aveva escluso tale obbligo e dichiarato la prescrizione. La Cassazione ha ribaltato questa decisione. Ha stabilito che l'obbligo di iscrizione alla Gestione Separata sussiste per chiunque percepisca un reddito da attività professionale abituale o occasionale, anche se già iscritto ad altra gestione. Inoltre, ha chiarito che il termine di prescrizione quinquennale per i Contributi Gestione Separata decorre dalla data di scadenza del versamento, che può slittare. Un atto interruttivo notificato prima della scadenza quinquennale impedisce la prescrizione.
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Prescrizione contributi previdenziali: Ente battuto per ricorso tardivo
Un Ente Previdenziale pretendeva il pagamento di contributi arretrati da un Professionista per l'anno 2009. La Corte d'Appello respingeva la domanda dell'Ente, accertando la maturata prescrizione contributi previdenziali quinquennale e negando l'occultamento doloso del debito tramite dichiarazione dei redditi. L'Ente Previdenziale impugnava la pronuncia dinanzi alla Corte di Cassazione oltre i termini di legge. La Suprema Corte dichiarava il ricorso inammissibile per tardività, confermando che la sospensione estiva dei termini non opera nelle controversie previdenziali. La decisione salvaguarda definitivamente il Professionista da qualsiasi addebito, con condanna dell'Ente al pagamento delle spese legali.
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Principio di competenza fiscale: acconti tassati e nuove imposte
L'Amministrazione Finanziaria contestava a un imprenditore edile l'omessa contabilizzazione, nell'anno d'imposta 2009, dei ricavi derivanti dalla vendita di immobili ultimati in tale anno, per i quali erano stati incassati acconti nel 2007 e 2008. Il contribuente sosteneva che tali somme erano già state fatturate e dichiarate negli anni precedenti. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dell'Ufficio, stabilendo l'inderogabilità del principio di competenza fiscale. I ricavi derivanti dalla cessione di immobili vanno attribuiti all'esercizio in cui avviene la consegna o l'ultimazione del bene, indipendentemente dal momento dell'incasso degli acconti o dalla loro precedente fatturazione. L'eventuale rischio di doppia imposizione non giustifica la violazione della norma e può essere risolto dal contribuente richiedendo il rimborso delle maggiori imposte versate negli anni non di competenza.
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Notifica ricorso inammissibile: INPS perde la causa sui contributi
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile presentato dall'INPS. L'Istituto contestava una sentenza che aveva riconosciuto la prescrizione di contributi previdenziali. La Suprema Corte ha però rilevato che la notifica del ricorso all'altra parte non era andata a buon fine, risultando
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Prescrizione contributi Gestione Separata: Cassazione contro i minimi
Una professionista, avvocato non iscritta alla Cassa Forense, ha contestato l'obbligo di iscrizione alla Gestione Separata INPS e la **prescrizione contributi Gestione Separata** per l'anno 2009. La Corte d'Appello aveva già stabilito l'obbligo contributivo e la non maturazione della prescrizione. La Cassazione ha rigettato il ricorso della professionista. Ha ribadito che la prescrizione decorre dalla scadenza del termine di pagamento, inclusi i differimenti dovuti a DPCM, applicabili a tutti i professionisti, anche quelli in regime dei minimi. L'atto di costituzione in mora del 2015 ha validamente interrotto il termine quinquennale.
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Prescrizione contributi Gestione Separata: la proroga salva l’INPS
L'ente di previdenza ha richiesto a un libero professionista il pagamento di contributi omessi relativi all'anno 2008. Il professionista riteneva il credito ormai estinto, sostenendo che il termine quinquennale fosse decorso dal 16 giugno 2009 e che l'avviso di pagamento fosse giunto in ritardo a fine giugno 2014. La Corte di Cassazione ha invece ribaltato la decisione favorevole al professionista, chiarendo i criteri sul decorso temporale. Il termine per versare i contributi fiscali e previdenziali era slittato per legge al 6 luglio 2009 in forza della proroga generale dei versamenti. La prescrizione contributi Gestione Separata decorre unicamente dalla reale scadenza del pagamento e non da date anteriori. La richiesta dell'istituto previdenziale, pervenuta entro i cinque anni da tale proroga, è tempestiva ed evita la decadenza della pretesa economica.
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Prescrizione contributi Gestione Separata: INPS perde contro la Professionista
L'INPS ha richiesto contributi alla Gestione Separata a una Professionista (avvocato non iscritta a cassa forense) per attività del 2009. La Corte d'Appello ha respinto la pretesa, dichiarando la prescrizione contributi Gestione Separata. La Cassazione ha confermato questa decisione. Ha stabilito che la prescrizione decorre dalla scadenza del pagamento dei contributi, non dalla dichiarazione dei redditi. L'omessa compilazione del quadro RR non costituisce automaticamente "doloso occultamento" del debito. Inoltre, un reddito inferiore a 5.000 euro è un indizio di attività occasionale, e l'INPS non ha provato l'abitualità dell'attività della Professionista.
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Prescrizione contributi INPS: il termine decorre dalla scadenza differita
La Corte di Cassazione ha chiarito un punto fondamentale sulla **prescrizione contributi INPS**. Un professionista, iscritto alla Gestione Separata, aveva visto dichiarata la prescrizione dei contributi 2009 dalla Corte d'Appello. Questa aveva calcolato il termine dal 16 giugno 2010, data di scadenza originaria. La Cassazione ha invece stabilito che il dies a quo (il giorno da cui inizia il calcolo) per la prescrizione decorre dalla data di scadenza differita del versamento, senza maggiorazioni, ovvero il 6 luglio 2010, prevista per i contribuenti soggetti agli studi di settore. La sentenza cassa la decisione precedente, rinviando la causa per un nuovo esame.
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Prescrizione Accise: Il Furto di Alcol Non Sospende il Credito Fiscale
Un'azienda produttrice di alcolici subì un furto di merce nel 2006. L'Agenzia delle Dogane emise un avviso di pagamento per le accise dovute solo nel 2012. L'azienda contestò la `prescrizione accise`. I giudici precedenti ritennero che la pendenza del procedimento penale per il furto sospendesse il termine di prescrizione. La Corte di Cassazione ha invece stabilito che la mera pendenza di un procedimento penale non sospende la `prescrizione accise`. Il termine quinquennale decorre da quando l'amministrazione fiscale avrebbe potuto riscuotere il tributo. Pertanto, il credito tributario era già prescritto al momento dell'emissione dell'avviso.
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Rivalutazione contributiva per amianto: stop per prescrizione
Un lavoratore marittimo ha richiesto all'ente di previdenza il riconoscimento dei benefici pensionistici per la rivalutazione contributiva per amianto, riferita a diversi anni di servizio. I giudici di merito hanno respinto la richiesta per intervenuta prescrizione decennale, considerando quale momento di effettiva consapevolezza dell'esposizione la data di presentazione della domanda all'ente assicuratore nel 2005. La domanda all'ente di previdenza era stata inoltrata soltanto nel 2017, ben oltre il termine di dieci anni. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso del dipendente. I giudici supremi hanno ribadito che il diritto ai benefici contributivi decorre dalla piena conoscenza del rischio lavorativo e si prescrive in dieci anni indipendentemente dall'effettivo pensionamento.
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Prescrizione contributi Gestione Separata: scadenza prorogata salva l’INPS
Un professionista ha contestato la richiesta dell'Ente Previdenziale di versare contributi alla Gestione Separata per il 2008, sollevando l'eccezione di prescrizione contributi Gestione Separata. La questione verteva sul "dies a quo" (data di inizio) del termine quinquennale. Il professionista riteneva la prescrizione già maturata, calcolando dalla scadenza ordinaria. L'Ente Previdenziale, invece, faceva decorrere il termine dalla scadenza prorogata per i soggetti agli studi di settore. La Corte di Cassazione ha stabilito che la prescrizione decorre dalla scadenza effettiva del pagamento, inclusi i differimenti legali. Ha rigettato il ricorso del professionista, confermando la tempestività della richiesta dell'Ente Previdenziale.
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