LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 2935 Codice Civile

Pagina 4 di 40

1936 provvedimenti

Prescrizione contributi INPS: differimento valido anche senza studi di settore
L'INPS ha contestato la decisione della Corte d'Appello di Perugia che aveva dichiarato la prescrizione contributi INPS dovuti da una professionista per l'anno 2009. La Corte d'Appello non aveva considerato il differimento del termine di versamento al 6 luglio 2010, ritenendo erroneamente che la professionista non potesse beneficiarne perché non soggetta agli studi di settore. La Cassazione ha accolto il ricorso dell'INPS, stabilendo che il differimento si applica indipendentemente dall'assoggettamento agli studi di settore. La sentenza d'appello è stata annullata e la causa rinviata per un nuovo esame, implicando che i crediti INPS non sono prescritti.
Continua »
Rivalutazione contributiva per esposizione ad amianto e termini
Un lavoratore collocato a riposo nel 1994 ha presentato domanda nel 2017 per ottenere la rivalutazione contributiva per esposizione ad amianto. L'ente previdenziale ha eccepito l'estinzione del diritto per decorso del termine decennale di prescrizione a partire dalla data del pensionamento. La Corte d'Appello ha respinto la richiesta del pensionato considerando superati i termini temporali. La Corte di Cassazione ha ribaltato la decisione accogliendo il ricorso del cittadino. I giudici hanno chiarito che il termine di prescrizione non inizia automaticamente con il pensionamento, ma decorre soltanto dal momento in cui il lavoratore acquisisce reale consapevolezza del rischio subito durante l'attività lavorativa. La Suprema Corte ha rinviato il procedimento per verificare l'effettiva conoscenza del pericolo.
Continua »
Prescrizione nel contratto di trasporto: furto e rivalsa
Una società committente affida il trasporto di merci a un vettore principale, il quale subappalta l'incarico a un sub-vettore. Durante il tragitto, ignoti rubano il carico. L'assicuratore della merce risarcisce il committente e fa causa al vettore principale per recuperare la somma. Il vettore principale chiama in causa il sub-vettore per rivalersi del danno, ma quest'ultimo eccepisce la prescrizione annuale. I giudici di merito respingono l'eccezione, fissando il termine iniziale della prescrizione alla data di notifica della causa principale. La Corte di Cassazione accoglie il ricorso del sub-vettore, stabilendo che la prescrizione nel contratto di trasporto e nel sub-trasporto decorre tassativamente dal giorno convenuto per la riconsegna delle cose e non dall'avvio dell'azione risarcitoria.
Continua »
Prescrizione accise energia elettrica: il limite dei cinque anni
L'Amministrazione Finanziaria ha notificato a una società industriale avvisi di pagamento per recuperare tributi energetici e addizionali provinciali relativi agli anni 2008, 2009 e 2010. La contribuente ha eccepito l'estinzione della pretesa e la nullità delle richieste. La Corte di Cassazione ha chiarito le regole sulla prescrizione accise energia elettrica, stabilendo che il termine quinquennale per il recupero decorre dal momento dell'effettiva presentazione della dichiarazione annuale di consumo e non dalla scadenza astratta di legge. Di conseguenza, i giudici hanno dichiarato prescritta la pretesa fiscale per l'annualità 2008, notificata oltre i cinque anni dal deposito della dichiarazione. La Suprema Corte ha annullato la decisione impugnata con rinvio al giudice tributario di secondo grado per l'esame dei restanti motivi di merito.
Continua »
Omissione Contributiva: Sanzioni più lievi senza intento evasivo
La Corte di Cassazione ha esaminato il caso di un professionista e dell'ente previdenziale, chiarendo la distinzione tra omissione contributiva ed evasione contributiva. L'ente contestava l'applicazione di sanzioni più lievi per l'omissione, sostenendo si trattasse di evasione. La Corte ha ribadito che l'omissione si configura quando manca una specifica intenzione di occultare i redditi, anche se la denuncia all'ente è incompleta. Inoltre, ha confermato che il termine di prescrizione dei contributi decorre dalla data di presentazione della dichiarazione dei redditi. La sentenza ha dichiarato inammissibile il ricorso dell'ente, mantenendo le sanzioni più lievi.
Continua »
Prescrizione Contributi INPS: La Cassazione chiarisce la decorrenza
La Corte di Cassazione ha affrontato un caso cruciale sulla Decorrenza prescrizione contributi INPS. Un Professionista aveva contestato la richiesta di contributi da parte dell'INPS, sostenendo che fossero prescritti. La Corte d'Appello gli aveva dato ragione, calcolando il termine di prescrizione dalla scadenza originaria dei versamenti. L'INPS ha proposto ricorso, evidenziando un decreto che aveva differito i termini di pagamento. La Cassazione ha accolto il ricorso, stabilendo che la prescrizione inizia a decorrere dalla scadenza prorogata, non da quella originaria. Questa decisione chiarisce un principio fondamentale per i professionisti e l'ente previdenziale.
Continua »
Danno Pensionistico: La Cassazione Riscrive la Prescrizione
Un Lavoratore, erroneamente cancellato dalle liste di collocamento obbligatorio da un Ministero, subì un danno pensionistico a causa della perdita di contributi e di un trattamento pensionistico inferiore. Il Tribunale gli riconobbe un risarcimento. La Corte d'Appello, però, rigettò la domanda, ritenendo il diritto prescritto, facendo decorrere il termine dal momento della cancellazione. La Corte di Cassazione ha ribaltato questa decisione, stabilendo che la prescrizione del danno pensionistico inizia solo quando il Lavoratore raggiunge l'età pensionabile e il danno si manifesta concretamente. Il caso è stato rinviato per un nuovo esame.
Continua »
Prescrizione contributi Gestione Separata tra proroga e scadenze
L'Ente di previdenza ha richiesto a un libero professionista il pagamento dei contributi previdenziali per l'anno 2008. Il professionista ha eccepito l'avvenuta prescrizione contributi Gestione Separata, sostenendo che il termine quinquennale fosse scaduto il 16 giugno 2014, prima della ricezione della richiesta notificata il 17 giugno 2014. La Suprema Corte ha accolto il ricorso dell'Ente previdenziale. I giudici hanno chiarito che un decreto governativo aveva prorogato la scadenza originaria di pagamento al 6 luglio 2009 per i soggetti sottoposti a studi di settore. Di conseguenza, il termine di prescrizione quinquennale decorreva dal 6 luglio 2009 e la richiesta di pagamento ricevuta il 17 giugno 2014 è pienamente tempestiva e valida.
Continua »
Abuso di direzione e coordinamento: quando scatta la prescrizione
Una società fallita, tramite la sua curatela, ha chiesto il risarcimento dei danni alla società controllante per abuso di direzione e coordinamento. La controllante non aveva adottato le misure necessarie per coprire la perdita del capitale sociale, aggravando il dissesto economico. Il Fallimento sosteneva che l'azione risarcitoria fosse nata solo con la riforma del diritto societario del 2004. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso. I giudici hanno chiarito che la tutela dei creditori contro l'abuso di direzione e coordinamento esisteva anche prima della riforma, basandosi sulla responsabilità generale da fatto illecito (art. 2043 c.c.). Pertanto, il termine di prescrizione quinquennale era iniziato prima e si era ormai compiuto al momento della richiesta di danni. Il Fallimento perde la causa e deve pagare le spese legali.
Continua »
Prescrizione contributi Gestione Separata e proroghe
L'ente previdenziale ha richiesto a una libera professionista il versamento dei contributi previdenziali relativi all'anno d'imposta 2009. La contribuente ha eccepito l'estinzione del credito, sostenendo che il termine quinquennale fosse scaduto prima della notifica della richiesta di pagamento. La Corte d'Appello ha accolto l'eccezione della lavoratrice, fissando la scadenza ordinaria al 16 giugno 2010 e considerando tardivo l'atto notificato il 30 giugno 2015. La Corte di Cassazione ha invece accolto il ricorso dell'ente previdenziale. I giudici hanno chiarito che la proroga fiscale estende la scadenza del debito al 6 luglio 2010 per i soggetti legati a studi di settore. Di conseguenza, la prescrizione contributi Gestione Separata decorre dal termine prorogato, rendendo tempestiva la richiesta inviata entro il quinquennio.
Continua »
Prescrizione contributi Gestione separata: vince l’INPS
L'Ente di previdenza ha notificato un avviso di addebito a un Professionista per il versamento dei contributi relativi all'anno 2008. Il Professionista ha contestato la pretesa eccependo l'intervenuta prescrizione quinquennale, accolta nei primi due gradi di giudizio sul presupposto che il termine decorresse dal 16 giugno 2009. L'Istituto ha proposto ricorso per cassazione lamentando la mancata sospensione del termine. La Suprema Corte ha accolto il ricorso dell'Ente previdenziale, affermando che la questione sul momento iniziale della prescrizione contributi Gestione separata rimane aperta quando si impugna la sentenza sull'estinzione del credito. Il giudice di legittimità può applicare d'ufficio la proroga normativa dei versamenti al 6 luglio 2009 per i soggetti sottoposti a studi di settore, rendendo tempestivo il sollecito di pagamento.
Continua »
Prescrizione risarcimento danni: la conoscenza del danno è cruciale
Un ex socio ha chiesto al Ministero il risarcimento per danni subiti da un'esondazione fluviale del 1992, attribuita a carenze nelle opere idrauliche. Il Ministero ha eccepito la prescrizione risarcimento danni. I giudici di merito hanno fissato il dies a quo (inizio del termine) della prescrizione decennale al 2000 (rinvio a giudizio dell'ingegnere) o 2003 (sua condanna), ritenendo il diritto già prescritto. Il ricorrente ha impugnato, sostenendo che la prescrizione dovesse decorrere dal 2008-2009, quando le cause tecniche furono accertate. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ribadito che la prescrizione risarcimento danni inizia quando il danneggiato ha la conoscenza (o la conoscibilità con ordinaria diligenza) del danno e del suo nesso causale con la condotta altrui. La valutazione di tale conoscenza è un accertamento di fatto non sindacabile in Cassazione se motivato.
Continua »
Rivalutazione contributiva per amianto: domanda tardiva respinta
Due dipendenti hanno richiesto all'ente previdenziale il riconoscimento dei benefici previdenziali per l'esposizione a fibre nocive tra il 1997 e il 2003. I giudici di merito hanno dichiarato prescritti i crediti anteriori al 2000, accertando la consapevolezza del rischio durante il servizio, e hanno respinto le pretese successive per assenza di prova sull'esposizione qualificata. I dipendenti hanno impugnato la pronuncia sostenendo che il termine decorresse solo dal rilascio dell'attestato certificativo. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso dei lavoratori. La rivalutazione contributiva per amianto si prescrive in dieci anni dal momento in cui il lavoratore acquisisce piena conoscenza del pericolo ambientale. La Suprema Corte ha confermato la vittoria dell'ente previdenziale, condannando i ricorrenti alle spese legali.
Continua »
Trattamento Retributivo Collaboratori Linguistici: Vittoria in Cassazione
La Cassazione ha rigettato il ricorso di un'Università contro un ex lettore di lingua straniera, ora collaboratore esperto linguistico, che chiedeva un adeguato **trattamento retributivo**. L'Università contestava la prescrizione del diritto e l'esistenza di un giudicato precedente. La Corte ha chiarito che il termine di prescrizione decorre dall'entrata in vigore della legge che ha definito il diritto (D.L. n. 2/2004), non da prima. Ha anche stabilito che la nuova richiesta di **trattamento retributivo** si basava su un quadro normativo diverso, superando l'eccezione di giudicato. Il lavoratore ha quindi diritto alle differenze retributive.
Continua »
Prescrizione Contributi INPS: la Cassazione ribalta il calcolo
Un Professionista ha contestato la richiesta di contributi INPS per l'anno 2008, ritenendoli prescritti. La Corte d'Appello aveva accolto la sua tesi, stabilendo che il termine di prescrizione contributi INPS decorresse dalla scadenza originaria, ignorando un differimento di pagamento concesso da un D.P.C.M. L'INPS ha presentato ricorso. La Corte di Cassazione ha cassato la sentenza, affermando che il dies a quo (il giorno da cui inizia a contarsi il termine) per la prescrizione deve considerare il termine di pagamento prorogato. Questo significa che la richiesta dell'INPS non era prescritta. La causa tornerà alla Corte d'Appello per una nuova valutazione.
Continua »
Prescrizione contributi Gestione Separata: la Cassazione ribalta i termini
La Corte di Cassazione ha chiarito un punto fondamentale sulla Prescrizione contributi Gestione Separata per i professionisti. Il caso riguardava alcuni avvocati a cui l'INPS aveva richiesto contributi per l'anno 2009. I giudici di merito avevano annullato gli avvisi di addebito, ritenendo i crediti prescritti. La Cassazione ha invece stabilito che il differimento dei termini di pagamento, previsto da un D.P.C.M. per i contribuenti soggetti agli studi di settore, si applica a tutti i professionisti che svolgono attività per le quali sono stati elaborati tali studi, anche se non direttamente assoggettati. Questo sposta il momento da cui calcolare la prescrizione, rendendo i contributi non prescritti. L'INPS ha quindi vinto il ricorso.
Continua »
Prescrizione contributi Gestione Separata e proroghe fiscali
Un libero professionista iscritto all'albo forense non versava i contributi alla cassa professionale per mancato raggiungimento della soglia minima di reddito nell'anno 2009. L'ente previdenziale pubblico richiedeva il pagamento dei contributi alla cassa pubblica con atto notificato il 30 giugno 2015. La corte territoriale accoglieva l'eccezione del professionista, considerando prescritto il credito sul presupposto della scadenza originaria fissata al 16 giugno 2010. L'ente impugnava la decisione dinanzi alla Suprema Corte di Cassazione, evidenziando il rinvio statale dei termini di versamento al 6 luglio 2010 per i soggetti soggetti agli indici fiscali. I giudici di legittimità hanno accolto il ricorso dell'ente: la prescrizione contributi Gestione Separata decorre dal giorno di effettivo pagamento differito dalla legge statale, rendendo tempestiva la richiesta inviata entro il quinquennio.
Continua »
INPS vs. Professionista: Prescrizione Contributi e Ricorso Inammissibile
Un professionista non ha compilato il 'quadro RR' nella dichiarazione dei redditi, portando l'INPS a richiedere contributi. La Corte d'Appello ha dichiarato la *prescrizione contributi INPS* per l'anno 2008, stabilendo che la sola omessa compilazione non prova il doloso occultamento del debito. L'INPS ha proposto ricorso in Cassazione, sostenendo la sospensione della prescrizione per dolo. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso dell'INPS inammissibile, poiché conteneva errori e riferimenti a un caso diverso, non essendo specifico per la posizione del professionista. Il professionista ha vinto, e i contributi non sono dovuti.
Continua »
Gestione separata INPS: obbligo e sanzioni per i professionisti
Un ingegnere, già dipendente pubblico e iscritto al relativo fondo di previdenza, svolgeva anche attività professionale autonoma. Il Professionista versava alla cassa di categoria solo il contributo integrativo, omettendo la dichiarazione dei compensi e il versamento contributivo all'ente pubblico di previdenza per l'anno 2005. L'Ente Previdenziale richiedeva il pagamento dei contributi e delle relative sanzioni. La Corte di Cassazione ha confermato l'obbligo di iscrizione alla gestione separata INPS per tutti i professionisti iscritti all'albo che non possono iscriversi alla cassa autonoma per la presenza di altra copertura previdenziale. Il superamento della soglia di reddito annuo rende irrilevante l'occasionalità della prestazione. L'omessa dichiarazione dei redditi integra evasione contributiva, impedendo riduzioni delle sanzioni senza il previo pagamento del debito. La Suprema Corte ha rigettato il ricorso del Professionista, condannandolo alle spese processuali.
Continua »
Prescrizione contributi Gestione separata: proroga salva l’INPS
L'Ente Previdenziale richiedeva a un Professionista il versamento dei contributi previdenziali per l'anno 2010. I giudici territoriali dichiaravano estinto il debito ritenendo maturata la prescrizione contributi Gestione separata. L'Ente ricorreva in Cassazione sostenendo che un decreto governativo aveva prorogato la scadenza originaria dei pagamenti dal 16 giugno al 6 luglio 2011. La Suprema Corte accoglie il ricorso dell'Ente: poiché la notifica dell'avviso di pagamento era avvenuta il 4 luglio 2016, il termine di cinque anni non era ancora decorso interamente. La proroga fiscale sposta il momento iniziale di decorrenza della prescrizione, rendendo tempestiva la richiesta dell'Ente e ribaltando l'annullamento della pretesa contributiva.
Continua »