La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 24772/2025, ha stabilito che un contribuente ha diritto al rimborso integrale di un credito fiscale accertato con sentenza definitiva, anche in caso di fondi statali insufficienti. L'Amministrazione Finanziaria aveva erogato solo il 50% di quanto dovuto, invocando limiti di bilancio. La Suprema Corte ha chiarito che il giudizio di ottemperanza serve proprio a superare tali ostacoli, obbligando il giudice a nominare un commissario ad acta e a utilizzare tutti gli strumenti, come l'ordine di pagamento in conto sospeso, per garantire la piena esecuzione del giudicato, respingendo l'idea che un diritto accertato possa essere ridotto o posticipato a tempo indeterminato.
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