Una Banca ha agito contro una Garante che, insieme al marito, aveva costituito un fondo patrimoniale per proteggere i propri beni. La Corte di Cassazione ha confermato la validità dell'azione revocatoria fondo patrimoniale promossa dalla Banca. I giudici hanno stabilito un principio chiave: il credito, ai fini della revocatoria, sorge al momento della firma della garanzia (fideiussione), non quando il debito viene richiesto. Di conseguenza, la costituzione del fondo, avvenuta dopo la fideiussione, è stata considerata un atto successivo e pregiudizievole. La consapevolezza della Garante di danneggiare la Banca è stata dedotta dal suo ruolo di socia nella società debitrice e dalla tardiva creazione del fondo, a 40 anni dal matrimonio. La Banca vince e può aggredire i beni del fondo.
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