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Art. 281-sexies Codice di Procedura Civile

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556 provvedimenti

Somministrazione idrica: guida ai debiti condominiali
La Corte di Cassazione ha confermato l'obbligo di pagamento per la somministrazione idrica a carico di un utente condominiale, rigettando il ricorso per difetto di specificità e tardività delle eccezioni. La sentenza ribadisce che le irregolarità formali nella decisione orale non comportano nullità se lo scopo dell'atto è raggiunto e che la contestazione della titolarità del rapporto deve essere provata tempestivamente.
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Mutuo dissenso: risoluzione del contratto
Il caso riguarda una lite tra due società in merito a un contratto di permuta di servitù. L'attrice lamentava l'inadempimento della convenuta, rea di non aver mai attivato una piscina necessaria per l'esercizio di una servitù idrica. Tuttavia, data la volontà di entrambe le parti di sciogliere il vincolo e la condotta processuale dell'attrice, il Tribunale ha dichiarato la risoluzione per mutuo dissenso.
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Azione revocatoria ordinaria: guida al caso pratico
Una sentenza recente chiarisce l'applicazione dell'azione revocatoria ordinaria su un trasferimento immobiliare avvenuto in sede di separazione. Il Tribunale ha reso inefficace la cessione di una quota di proprietà tra coniugi, poiché finalizzata a sottrarre garanzie patrimoniali a un creditore legittimo, accertando la consapevolezza del danno in capo a entrambi i soggetti coinvolti.
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Tracciabilità prodotti ittici: annullata la sanzione
Il Tribunale ha accolto l'opposizione di una società contro una sanzione per presunte violazioni sulla tracciabilità prodotti ittici. Il giudice ha stabilito che l'uso di un totem informativo per prodotti non preimballati è conforme alla normativa UE e che l'amministrazione avrebbe dovuto applicare l'istituto della diffida prima di procedere alla sanzione e alla distruzione della merce.
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Uso fraudolento carta di credito e onere della prova
Il caso riguarda un utente che ha opposto un decreto ingiuntivo lamentando l'uso fraudolento carta di credito per prelievi non autorizzati. Sebbene l'Arbitro Bancario avesse riconosciuto un rimborso parziale per la mancata attivazione degli SMS alert, il Tribunale ha confermato il debito complessivo. La decisione si fonda sulla negligenza del titolare nella custodia dei codici segreti, non ritenendo sufficiente la sola denuncia per annullare l'obbligazione verso l'istituto.
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Sanzione amministrativa TULPS: riduzione della multa
Il Tribunale ha esaminato il ricorso di un esercente contro una sanzione amministrativa TULPS di 17.500 euro, irrogata per aver consentito scommesse senza la licenza prescritta dall'art. 88 TULPS. Sebbene l'illecito sia stato confermato, il giudice ha ridotto l'importo al minimo edittale di 7.500 euro, poiché l'autorità non ha motivato adeguatamente l'applicazione di una sanzione superiore al minimo per i cinque apparecchi individuati.
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Azione revocatoria società estere: regole di notifica
La Corte di Cassazione ha confermato l'inammissibilità di un appello riguardante un'azione revocatoria società estere. La controversia è nata dal mancato perfezionamento delle notifiche verso società straniere cancellate dai propri registri nazionali. La Corte ha chiarito che, per beni immobili in Italia, i soci subentrano alla società estinta e le notifiche devono essere rivolte a loro per integrare correttamente il contraddittorio.
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Responsabilità extracontrattuale e termini di legge
Il Tribunale ha respinto la richiesta di risarcimento danni avanzata da due familiari per presunte inadempienze durante un servizio funebre. La domanda è stata rigettata sia sotto il profilo della responsabilità contrattuale, per mancanza di titolarità delle attrici, sia sotto quello della responsabilità extracontrattuale, per intervenuta prescrizione quinquennale, non essendo stati prodotti atti interruttivi validi entro i termini.
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Giurisdizione usi civici: la Cassazione fa chiarezza
La Corte di Cassazione ha confermato che la giurisdizione usi civici appartiene al Commissario speciale quando la lite riguarda la natura demaniale di un terreno. Nel caso analizzato, un privato rivendicava la proprietà di fondi che l'ente pubblico considerava gravati da diritti collettivi. La Corte ha stabilito che l'accertamento della 'qualitas soli' prevale sulla pretesa del privato, escludendo la competenza del giudice ordinario.
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Nullità notifica irreperibilità: guida al caso
La Corte d'Appello di Torino ha dichiarato la nullità notifica irreperibilità di un atto di citazione effettuato ai sensi dell'art. 143 c.p.c. Il caso riguarda un destinatario che, pur dichiarato irreperibile, risiedeva stabilmente all'indirizzo indicato, come dimostrato dalla ricezione di posta ordinaria e dalla presenza del nome sul citofono. La Corte ha stabilito che la mancanza di ricerche diligenti da parte dell'ufficiale giudiziario invalida l'intero processo di primo grado.
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Risoluzione contratto appalto: la guida completa
La Corte d'Appello ha confermato la risoluzione contratto appalto a causa di gravi inadempimenti dell'appaltatore, tra cui il subappalto non autorizzato e carenze assicurative. Tuttavia, in base alla natura del contratto, ha riconosciuto il diritto al pagamento delle prestazioni già effettuate, sottraendo le somme anticipate dal committente per stipendi e contributi.
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Risarcimento danno bonus edilizio: cosa fare?
Una recente sentenza della Corte d'Appello di Venezia chiarisce il diritto al risarcimento danno bonus edilizio in caso di inadempimento dell'impresa. Il caso riguarda un contratto di appalto per lavori di ristrutturazione, non eseguiti nei termini, che ha causato al committente la perdita del beneficio fiscale del 75%. La Corte ha stabilito che il danno risarcibile non corrisponde all'intero valore del bonus perso, ma alla differenza tra quest'ultimo e altre agevolazioni fiscali di cui il committente avrebbe comunque potuto usufruire, quantificando il danno nel 25% del valore dell'opera.
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Contratto autonomo di garanzia: l’onere della prova
Una società appaltatrice contesta l'escussione di un contratto autonomo di garanzia da parte di un ente pubblico per presunti vizi nei lavori stradali. La Corte di Cassazione rigetta il ricorso, stabilendo che spetta al debitore (l'appaltatore) che solleva l'eccezione di dolo (exceptio doli) provare la natura abusiva della richiesta di pagamento del creditore, invertendo l'onere della prova rispetto alla fideiussione.
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Ammortamento alla francese: la Cassazione attende le SU
Un mutuatario ha impugnato il suo contratto di mutuo con piano di ammortamento alla francese, lamentando usura, indeterminatezza del tasso e anatocismo. Dopo le sentenze sfavorevoli nei primi due gradi di giudizio, il caso è giunto in Cassazione. Con un'ordinanza interlocutoria, la Suprema Corte ha sospeso la decisione, ritenendo opportuno attendere la pronuncia delle Sezioni Unite sulla medesima, controversa questione della validità di tale piano di rimborso.
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Accollo del mutuo: quando non è titolo esecutivo
Il Tribunale accoglie l'opposizione a un precetto, chiarendo che l'accollo del mutuo, se di natura interna, non rende il contratto originario un titolo esecutivo contro i nuovi debitori. La banca non può agire esecutivamente senza un titolo formato direttamente nei loro confronti.
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Compenso avvocato: come si calcola senza accordo
Un avvocato ha citato in giudizio un suo ex cliente per il mancato pagamento delle proprie competenze professionali. In assenza di un accordo scritto sul compenso, il Tribunale ha stabilito l'importo dovuto applicando i parametri ministeriali medi previsti dal D.M. 55/2014. La sentenza ribadisce la presunzione di onerosità della prestazione legale e chiarisce che il legale deve solo provare l'incarico e l'attività svolta, mentre spetta al cliente dimostrare un eventuale accordo di gratuità. Il giudice ha parzialmente ridotto la richiesta del legale, non riconoscendo le spese di mediazione per mancata prova del pagamento.
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Precetto e manleva: limiti e validità del titolo
Il Tribunale di Roma analizza un'opposizione a precetto basata su una condanna in manleva. La sentenza chiarisce che una condanna condizionata è un titolo esecutivo valido, purché sia provato l'avveramento della condizione. Tuttavia, il diritto di regresso non si estende automaticamente alle spese di procedure esecutive successive non previste nel titolo originario. Di conseguenza, il giudice ha confermato il diritto di procedere all'esecuzione ma ha ridotto significativamente l'importo richiesto, dichiarando il precetto parzialmente inefficace per le somme eccedenti.
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Inammissibilità ricorso: la confusione lo rende nullo
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza 31917/2023, ha dichiarato l'inammissibilità di un ricorso per la sua estrema confusione espositiva. L'atto presentato era così farraginoso da impedire ai giudici la comprensione dei fatti di causa e dei motivi di impugnazione, violando i principi fondamentali di chiarezza e specificità richiesti dalla legge. Di conseguenza, il ricorso non è stato esaminato nel merito e la ricorrente è stata condannata al pagamento di una sanzione pecuniaria.
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Termini opposizione stato passivo: la Cassazione
Un creditore proponeva opposizione contro il rigetto di una sua domanda tardiva oltre due anni dopo la decisione. La Cassazione, pur correggendo la motivazione del tribunale, ha confermato l'inammissibilità dell'opposizione. Ha stabilito che, in assenza di comunicazione formale del provvedimento, non si applica il termine breve di 30 giorni, ma il termine lungo di sei mesi. Tale termine decorre non dalla lettura in udienza, ma dal deposito del verbale in cancelleria, che ne costituisce la pubblicazione. Poiché l'opposizione era stata proposta ben oltre i sei mesi dal deposito, è stata ritenuta tardiva.
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Regolamento di competenza: quando è inammissibile?
La Corte di Cassazione chiarisce i presupposti per l'ammissibilità del regolamento di competenza. Un avvocato ha impugnato un'ordinanza che rinviava la decisione sulla competenza territoriale sollevata da un ex cliente. La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, poiché il provvedimento impugnato non aveva natura decisoria definitiva, ma era meramente interlocutorio. La decisione sottolinea che solo le ordinanze che risolvono la questione di competenza in modo inequivocabile possono essere oggetto di tale impugnazione.
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