La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 19468/2025, ha stabilito che in una procedura di prevenzione, il creditore di una società confiscata deve fornire una prova rigorosa del suo diritto. In particolare, il credito procedura di prevenzione deve basarsi su un atto con data certa anteriore al sequestro. Le semplici annotazioni contabili, anche se presenti nei bilanci approvati dall'amministratore giudiziario, non sono considerate sufficienti a vincere la terzietà dell'amministrazione e a dimostrare l'esistenza del credito.
Continua »