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Art. 267 TFUE — Sezione Quarta Penale

4 provvedimenti

Altri anni per Art. 267 TFUE

Semi leciti, ma è reato: l’efficacia drogante della cannabis
Due commercianti hanno impugnato il divieto temporaneo di esercitare il commercio di fiori e piante, applicato per aver venduto online derivati della canapa. La difesa sosteneva che la merce provenisse da sementi certificate a basso contenuto di THC, escludendo l'efficacia drogante della cannabis. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibili i ricorsi. I giudici hanno chiarito che la commercializzazione al pubblico di foglie, infiorescenze, olio e resina di canapa integra reato, a meno che i prodotti non siano totalmente privi di effetti psicotropi. Per stabilire la rilevanza penale, l'efficacia drogante della cannabis va valutata sul quantitativo totale del principio attivo sequestrato (nella specie oltre 9 grammi di THC, pari a centinaia di dosi), e non sulle singole confezioni. Di conseguenza, i commercianti hanno perso il ricorso e dovranno pagare le spese processuali.
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Rescissione del giudicato negata se la conoscenza è reale
I Condannati, giudicati in assenza e condannati in via definitiva per reati di droga, presentano una seconda richiesta di rescissione del giudicato, sostenendo che un nuovo orientamento giurisprudenziale escluderebbe la loro colpa nella mancata conoscenza del processo. La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso. I giudici rilevano che il potere di impugnazione si era già consumato con il rigetto della prima istanza. Inoltre, la richiesta è tardiva, essendo stata presentata ben oltre il termine di trenta giorni dalla conoscenza effettiva della sentenza. Infine, la conoscenza del processo era provata dal fatto che i ricorrenti avevano riallacciato i contatti con il difensore dopo le confidenze di un coimputato, superando ogni presunzione.
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Gratuito patrocinio reddito: conta il nucleo familiare
Una donna si è vista negare il gratuito patrocinio a causa del reddito del suo convivente. In Cassazione, ha sostenuto che la soglia di reddito dovrebbe aumentare in base al numero di processi a suo carico. La Corte ha respinto il ricorso, stabilendo che per il gratuito patrocinio reddito si considera l'intero nucleo familiare e il numero di procedimenti è irrilevante.
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Errore di fatto Cassazione: limiti del ricorso 625 bis
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso straordinario per errore di fatto avverso un ordine di demolizione. La sentenza chiarisce che la mancata valutazione di permessi in sanatoria non costituisce un errore percettivo (errore di fatto), ma attiene a una valutazione giuridica (errore di giudizio), non censurabile con lo strumento dell'art. 625 bis c.p.p. Viene ribadito che tale rimedio non è un quarto grado di giudizio, ma serve solo a correggere sviste materiali nella lettura degli atti.
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