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Art. 2055 Codice Civile — Anno 2025

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104 provvedimenti

Altri anni per Art. 2055 Codice Civile

Ricorso in Cassazione: limiti al riesame dei fatti
Una proprietaria ha impugnato in Cassazione la sentenza d'appello che negava il suo diritto al risarcimento per danni e sconfinamento derivanti da una costruzione vicina. Il ricorso in Cassazione è stato dichiarato inammissibile perché i motivi sollevati non denunciavano errori di diritto, ma miravano a ottenere un nuovo esame del merito e della valutazione delle prove, attività preclusa alla Suprema Corte.
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Responsabilità gestore impianto sportivo: il caso
Un golfista veniva infortunato da un altro giocatore durante una partita. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione di merito che stabiliva la responsabilità gestore impianto sportivo in solido con il giocatore che ha materialmente causato il danno. La Suprema Corte ha rigettato il ricorso delle associazioni sportive, ribadendo che la gestione di un campo da golf può essere qualificata come attività pericolosa e che la mancata adozione di idonee misure di sicurezza fonda una corresponsabilità del club nella causazione dell'evento dannoso.
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Responsabilità ente: quando è corresponsabile per frana
A seguito di una frana che ha danneggiato una proprietà privata, i tribunali hanno riconosciuto la responsabilità concorrente di Comune, Regione e Città Metropolitana. Questi enti sono stati condannati per non aver adottato le misure necessarie a prevenire l'evento in un'area nota per l'alto rischio idrogeologico. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione, dichiarando inammissibile il ricorso di uno degli enti. La Corte ha sottolineato che le intense precipitazioni non costituivano un caso fortuito, data la prevedibilità del rischio, e ha ribadito l'impossibilità di riesaminare i fatti in sede di legittimità. La sentenza chiarisce i criteri della responsabilità dell'ente e i limiti dell'appello in Cassazione.
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Responsabilità solidale: prescrizione e titoli diversi
In un caso di responsabilità solidale per la sottrazione di beni in deposito, la Corte di Cassazione ha stabilito che a ciascun coobbligato si applica il proprio termine di prescrizione, a seconda che la sua responsabilità sia di natura contrattuale (decennale) o extracontrattuale (quinquennale). La Corte ha cassato la decisione di merito che aveva erroneamente applicato a entrambi i responsabili l'unico termine previsto per l'illecito penale. Resta fermo che gli atti interruttivi della prescrizione verso uno dei debitori hanno effetto su tutti.
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