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Art. 2 Costituzione

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1055 provvedimenti

Rimborso fiscale per calamità: il ruolo del giudice
Una società, avente diritto a un rimborso fiscale per calamità (sisma del 1990), si è scontrata con l'inerzia dell'Amministrazione finanziaria. Il giudice dell'ottemperanza aveva rigettato l'istanza di esecuzione forzata, adducendo i limiti dei fondi statali. La Corte di Cassazione ha annullato tale decisione, stabilendo che il giudice dell'ottemperanza ha il dovere di assicurare attivamente il pagamento, anche nominando un commissario ad acta. I limiti dei fondi, precisa la Corte, non cancellano il diritto ma ne regolano le modalità di esecuzione.
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Principio pro rata pensioni: stop a ricalcoli peggiorativi
La Corte di Cassazione ha confermato che il principio pro rata pensioni tutela i diritti acquisiti dai professionisti iscritti a casse privatizzate. Con l'ordinanza in esame, è stato stabilito che le modifiche peggiorative ai criteri di calcolo della pensione non possono essere applicate retroattivamente ai trattamenti maturati prima del gennaio 2007. La Corte ha inoltre chiarito che il diritto a richiedere il ricalcolo della prestazione si prescrive in dieci anni e non nel termine più breve di cinque anni, applicabile solo ai singoli ratei già liquidati.
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Contributo di solidarietà: quando è illegittimo?
La Corte di Cassazione ha dichiarato illegittimo il contributo di solidarietà imposto autonomamente da una cassa di previdenza privata sulle pensioni dei suoi iscritti. La decisione si fonda sul principio costituzionale della riserva di legge, secondo cui solo una norma statale può introdurre prestazioni patrimoniali obbligatorie. La Corte ha inoltre confermato che il diritto del pensionato a richiedere la restituzione delle somme indebitamente trattenute si prescrive in dieci anni, non in cinque, poiché non si tratta di un credito pensionistico liquido ed esigibile, ma di una richiesta di rimborso per una trattenuta illegittima.
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Contributo solidarietà pensioni: illegittimo senza legge
La Corte di Cassazione ha dichiarato illegittimo il contributo di solidarietà pensioni imposto da una Cassa di previdenza professionale ai suoi iscritti. La Suprema Corte ha stabilito che qualsiasi prelievo di natura patrimoniale deve avere un fondamento in una legge specifica, non potendo essere introdotto autonomamente dalla Cassa. Inoltre, è stato confermato che il diritto al rimborso delle somme indebitamente trattenute si prescrive in dieci anni e non in cinque, trattandosi di un'azione di ripetizione d'indebito.
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Contributo di solidarietà pensione: illegittimo
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un ente previdenziale contro la sentenza che aveva giudicato illegittimo il contributo di solidarietà pensione applicato sulla pensione di un professionista. La Corte ha ribadito che tale prelievo, essendo una prestazione patrimoniale imposta, richiede una specifica base legale che non può essere sostituita da una delibera autonoma della cassa. È stata inoltre confermata la prescrizione decennale per la richiesta di restituzione delle somme indebitamente trattenute.
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Ordine di demolizione: legittimità e condono edilizio
La Corte di Cassazione ha annullato l'ordinanza di un tribunale che revocava un ordine di demolizione per un grande complesso immobiliare abusivo. Il tribunale aveva accolto le istanze dei nuovi proprietari, basandosi su un condono edilizio e sul principio di proporzionalità. La Procura ha impugnato la decisione, sostenendo che il condono fosse stato ottenuto in modo fraudolento, attraverso un frazionamento artificioso dell'immobile per eludere i limiti volumetrici. La Cassazione ha accolto il ricorso, stabilendo che il giudice dell'esecuzione deve verificare la legittimità sostanziale del condono e che l'ordine di demolizione ha natura reale, applicandosi anche ai successivi acquirenti. Il caso è stato rinviato per una nuova valutazione.
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Esenzione IMU coltivatori diretti: la Cassazione decide
Un coltivatore diretto, anche se pensionato, ha diritto all'esenzione IMU sui terreni agricoli. La Corte di Cassazione, con una recente ordinanza, ha stabilito che il requisito della prevalenza del reddito agrario non è più necessario. Ai fini dell'esenzione IMU coltivatori diretti, l'unico elemento decisivo è la continua iscrizione alla gestione previdenziale agricola, anche in qualità di coadiuvante familiare. La decisione si basa su una norma di interpretazione autentica con effetto retroattivo, che ha risolto i precedenti contrasti giurisprudenziali.
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Frazionamento del credito: quando è legittimo?
Un Ente Locale ha impugnato una decisione che lo condannava al pagamento di onorari legali, lamentando un illegittimo frazionamento del credito. La Corte di Cassazione ha in gran parte respinto il ricorso, stabilendo che la presenza di distinti incarichi professionali giustifica azioni legali separate. Tuttavia, ha accolto il motivo relativo alla duplicazione dei compensi per le fasi cautelari, precisando che queste sono accessorie al giudizio principale e non possono essere liquidate autonomamente. La sentenza è stata cassata con rinvio per la rideterminazione delle somme.
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Incompatibilità avvocati: il periodo di fermo
Un avvocato, dopo due mandati consecutivi nel Consiglio dell'Ordine, di cui il secondo di durata prorogata, si è ricandidato dopo aver saltato un solo turno elettorale, la cui durata era però inferiore a quella del suo ultimo mandato. Le Sezioni Unite della Cassazione hanno confermato la sua ineleggibilità, chiarendo il principio sull'incompatibilità avvocati: il periodo di 'raffreddamento' necessario prima di una nuova candidatura deve essere pari alla durata effettiva dell'ultimo mandato espletato, non alla durata nominale del mandato saltato. La Corte ha inoltre ribadito il carattere vincolante del principio di diritto per il giudice del rinvio.
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Fideiussione Sismabonus: stop all’escussione
Un'ordinanza cautelare del Tribunale di Venezia affronta il tema della fideiussione Sismabonus in un contratto preliminare di compravendita. A seguito di una modifica normativa che ha ridotto il beneficio fiscale, la parte acquirente ha tentato di escutere le fideiussioni rilasciate dalla società costruttrice. Quest'ultima ha richiesto e ottenuto un provvedimento d'urgenza per bloccare l'incasso. Il giudice ha ritenuto che la modifica di legge non fosse imputabile al costruttore, valorizzando le sue proposte conciliative e ravvisando il rischio di un danno grave e irreparabile (periculum in mora). La decisione sospende l'escussione in attesa del giudizio di merito.
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Contributo solidarietà: la Cassazione lo boccia
La Corte di Cassazione ha dichiarato illegittimo il contributo di solidarietà imposto da una cassa di previdenza privata ai suoi pensionati. La Corte ha stabilito che tale prelievo, essendo una prestazione patrimoniale, può essere introdotto solo da una legge dello Stato e non da un regolamento interno della Cassa, in rispetto del principio costituzionale della riserva di legge. Inoltre, è stato confermato che il diritto del pensionato a richiedere la restituzione delle somme trattenute si prescrive in dieci anni e non in cinque.
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Contributo di solidarietà: la Cassazione lo boccia
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di una cassa previdenziale privata, confermando l'illegittimità del contributo di solidarietà imposto sulle pensioni. La Corte ha ribadito che tale prelievo, essendo una prestazione patrimoniale, può essere introdotto solo da una legge dello Stato (art. 23 Cost.) e non da un regolamento interno dell'ente. Di conseguenza, il diritto al rimborso delle somme trattenute si prescrive in dieci anni.
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Frazionamento del credito: quando è abuso del processo?
La Corte di Cassazione chiarisce i limiti del frazionamento del credito in ambito di compensi professionali. Un Ente Locale si opponeva al pagamento di onorari legali, sostenendo un abuso del processo dovuto a richieste di pagamento separate. La Corte ha rigettato il ricorso, stabilendo che la proposizione di domande distinte è legittima se basata su incarichi professionali autonomi e diversi, anche all'interno di un rapporto duraturo, escludendo così l'abuso del processo.
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Contributo di solidarietà pensioni: quando è illegittimo
La Corte di Cassazione, con una recente ordinanza, ha dichiarato illegittimo il contributo di solidarietà imposto da una cassa di previdenza privata sulle pensioni dei suoi iscritti. La Corte ha stabilito che tale prelievo, avendo natura di prestazione patrimoniale, può essere introdotto solo da una legge dello Stato, in virtù del principio costituzionale della riserva di legge. Di conseguenza, le delibere interne della cassa non hanno il potere di imporre tale trattenuta. È stato inoltre confermato il diritto dei pensionati alla restituzione delle somme indebitamente prelevate, con un termine di prescrizione di dieci anni.
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Contributo di solidarietà: la Cassazione lo boccia
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di una cassa di previdenza professionale, confermando l'illegittimità del contributo di solidarietà imposto sulle pensioni. La Corte ha ribadito che l'introduzione di prelievi patrimoniali è coperta da riserva di legge (art. 23 Cost.) e non rientra nell'autonomia regolamentare degli enti previdenziali privatizzati. Viene inoltre confermata la prescrizione decennale per l'azione di restituzione delle somme indebitamente trattenute.
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Affidamento incolpevole: PA non responsabile se c’è giudizio
La Corte di Cassazione stabilisce che non sussiste la responsabilità della Pubblica Amministrazione per lesione dell'affidamento incolpevole quando un'autorizzazione amministrativa viene annullata in sede giudiziale e il privato era a conoscenza della pendenza del giudizio. Avviare i lavori in pendenza di un ricorso contro l'autorizzazione costituisce un'assunzione di rischio consapevole da parte dell'impresa, che esclude il diritto al risarcimento dei danni.
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Contributo di solidarietà illegittimo: la Cassazione
La Corte di Cassazione ha confermato l'illegittimità del contributo di solidarietà imposto da un ente previdenziale privato sulla pensione di un iscritto. L'ordinanza stabilisce che una tale trattenuta, avendo natura di prestazione patrimoniale imposta, richiede una base legale specifica che non può essere sostituita da un regolamento interno della Cassa. Viene inoltre ribadito che il diritto alla restituzione delle somme indebitamente trattenute si prescrive in dieci anni e non in cinque.
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Inammissibilità ricorso cassazione: i limiti
La Corte di Cassazione dichiara l'inammissibilità del ricorso di un amministratore condannato per bancarotta distrattiva. Il ricorso, che lamentava una pena eccessiva, è stato giudicato generico e assertivo, in quanto mirava a una rivalutazione dei fatti, attività preclusa al giudice di legittimità. La decisione conferma che il potere discrezionale del giudice di merito nella determinazione della pena non è sindacabile in Cassazione se esercitato in modo logico e congruo.
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Responsabilità da custodia: condotta vittima e nesso
Un allevatore perdeva parte del suo gregge a causa dell'esondazione di un fiume, citando in giudizio l'Ente Provinciale per omessa manutenzione. La Corte di Cassazione ha annullato la sentenza di condanna, ritenendo che i giudici di merito non avessero adeguatamente valutato la condotta imprudente dell'allevatore. L'ordinanza chiarisce che, nella valutazione della responsabilità da custodia, il comportamento della vittima può integrare un "caso fortuito" idoneo a interrompere il nesso causale e a escludere il diritto al risarcimento, richiedendo un'analisi concreta e non astratta dei fatti.
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Contributo unificato ONLUS: no all’esenzione generale
La Corte di Cassazione ha stabilito che una ONLUS ambientalista non ha diritto all'esenzione dal pagamento del contributo unificato ONLUS per le azioni legali intraprese. Riformando una decisione precedente, la Corte ha ribadito che le norme sull'esenzione fiscale sono di stretta interpretazione e non possono essere estese analogicamente. L'accesso alla giustizia per tali enti è garantito dal gratuito patrocinio, non da un'esenzione automatica.
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