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Art. 196-quinquies Codice di Procedura Civile

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89 provvedimenti

Distrazione spese legali: come correggerla
La Corte di Cassazione ha chiarito che l'omessa pronuncia sulla richiesta di distrazione spese legali costituisce un errore materiale. L'avvocato antistatario può quindi utilizzare la procedura di correzione, e non un nuovo ricorso, per far valere il proprio diritto. La Corte ha accolto l'istanza, ordinando l'integrazione della precedente ordinanza senza disporre sulle spese del procedimento di correzione, data la sua natura amministrativa.
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Correzione errore materiale: guida alla procedura
La Corte di Cassazione ha disposto la correzione di errore materiale in una propria ordinanza a causa dell'omissione del nome di una ricorrente. La Corte ha chiarito che, trattandosi di un 'error calami' (mero errore di scrittura), si deve procedere alla rettifica aggiungendo il nominativo mancante sia nell'intestazione che nel dispositivo della decisione. È stato inoltre specificato che questo tipo di procedimento ha natura amministrativa e non giurisdizionale, motivo per cui non è prevista la condanna alle spese.
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Distrazione delle spese: come correggere l’omissione
La Corte di Cassazione interviene per correggere un proprio precedente provvedimento, in cui era stata omessa la pronuncia sulla distrazione delle spese legali in favore dell'avvocato della parte vittoriosa. L'ordinanza chiarisce che tale dimenticanza costituisce un errore materiale, sanabile con l'apposita e celere procedura di correzione, e non necessita di un nuovo giudizio di impugnazione. La Corte ha quindi accolto l'istanza del legale, disponendo che la condanna al pagamento delle spese fosse emessa direttamente in suo favore.
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Correzione errore materiale: l’avvocato si difende
Un avvocato ha richiesto con successo alla Corte di Cassazione la correzione di un errore materiale in un'ordinanza. Il provvedimento indicava erroneamente che egli difendeva 21 persone, mentre in realtà ne assisteva solo una. La Corte ha accolto l'istanza, riconoscendo l'interesse personale del legale a veder rettificata la sua posizione professionale.
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Licenziamento giusta causa per assenza e insubordinazione
La Corte di Cassazione conferma il licenziamento per giusta causa di un dipendente che, durante l'orario di lavoro, si era trattenuto per un'ora e mezza in due bar e aveva risposto in modo inappropriato a un superiore. La Corte ha ritenuto che la condotta complessiva, valutata anche alla luce di precedenti disciplinari, costituisse una violazione talmente grave del vincolo fiduciario da giustificare la massima sanzione espulsiva, a prescindere dalle specifiche previsioni della contrattazione collettiva.
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Correzione errore materiale: spese legali e Stato
La Corte di Cassazione interviene con una correzione di errore materiale su una propria ordinanza. Inizialmente, le spese legali erano state liquidate a favore di una società fallita, senza considerare che questa beneficiava del patrocinio a spese dello Stato. Con la nuova ordinanza, la Corte corregge il dispositivo, stabilendo che le spese devono essere versate direttamente all'Erario, in conformità con le norme sul gratuito patrocinio.
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Distrazione delle spese: errore e correzione in Cassazione
Una società cooperativa, tramite il proprio avvocato, ha richiesto la correzione di un decreto della Corte di Cassazione che aveva omesso di disporre la distrazione delle spese legali a favore del difensore, il quale si era dichiarato antistatario. La Corte ha riconosciuto l'errore materiale e ha ordinato la modifica del precedente provvedimento, specificando che le spese devono essere liquidate direttamente al legale, comprensive di tutti gli accessori di legge. La decisione chiarisce che il procedimento di correzione è il rimedio appropriato per l'omessa distrazione delle spese.
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Patrocinio a spese dello Stato: correzione errore costi
La Corte di Cassazione ha corretto un proprio precedente provvedimento che conteneva un errore materiale. L'ordinanza aveva erroneamente condannato la parte soccombente a pagare le spese processuali direttamente alla parte vincitrice, una curatela fallimentare, nonostante quest'ultima fosse stata ammessa al patrocinio a spese dello Stato. La Corte ha ribadito che, per legge, in questi casi il pagamento deve essere eseguito a favore dello Stato. Di conseguenza, ha disposto la correzione del dispositivo, specificando che il versamento delle spese deve essere effettuato a favore dello Stato.
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Distrazione delle spese: come correggere l’omissione
La Corte di Cassazione chiarisce che l'omessa pronuncia sulla richiesta di distrazione delle spese a favore dell'avvocato costituisce un errore materiale. Pertanto, il rimedio corretto non è un nuovo giudizio, ma la più rapida procedura di correzione, garantendo così al legale di ottenere un titolo esecutivo in tempi brevi. Il caso nasce dalla richiesta di un avvocato che, pur avendo richiesto la distrazione delle spese, non l'aveva vista disposta nel decreto che condannava la controparte al pagamento.
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