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Art. 196-quinquies Codice di Procedura Civile

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89 provvedimenti

Correzione errore materiale: la guida alla rettifica
La Corte di Cassazione ha accolto un'istanza di correzione errore materiale relativa a una precedente sentenza in cui era stata erroneamente indicata la Corte d'Appello di Catanzaro anziché quella di Reggio Calabria come giudice di rinvio. Trattandosi di un evidente refuso geografico e procedurale, i giudici hanno disposto la sostituzione dei termini errati sia nella motivazione che nel dispositivo, garantendo la corretta prosecuzione del giudizio di merito davanti al giudice originariamente competente.
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Distrazione delle spese: correzione errore materiale
La Corte di Cassazione ha accolto un ricorso per la correzione di un errore materiale in un'ordinanza precedente. Il provvedimento originario aveva omesso di disporre la distrazione delle spese a favore del difensore della parte vittoriosa, nonostante la specifica richiesta. La Corte ha stabilito che tale omissione può essere sanata tramite la procedura prevista dall'art. 287 c.p.c., integrando il testo con l'ordine di pagamento diretto al difensore antistatario.
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Correzione errore materiale: i nomi dei giudici
La Corte di Cassazione affronta il caso di un'errata indicazione dei magistrati nell'intestazione di una sentenza. Viene stabilito che tale discrepanza non causa la nullità dell'atto, ma permette la correzione errore materiale, poiché il verbale d'udienza prevale sulla parte testuale del provvedimento.
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Distrazione delle spese: errore materiale Cassazione
La Corte di Cassazione ha accolto un'istanza di correzione per errore materiale relativa a un'ordinanza precedente che aveva omesso la distrazione delle spese in favore del difensore antistatario, nonostante la richiesta esplicita. La Corte ha stabilito che la pendenza di un ricorso per revocazione non impedisce tale correzione, trattandosi di profili giuridici distinti.
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Correzione errore materiale: rettifica spese legali
La Corte di Cassazione ha accolto l'istanza per la correzione errore materiale presentata da una cittadina contro un Ministero. Nel provvedimento originario, i compensi legali erano stati quantificati in soli 3,00 euro a causa di una svista materiale, anziché i 3.000,00 euro spettanti. La Corte ha riconosciuto l'evidenza dell'errore rispetto al valore della causa e ha disposto la rettifica del dispositivo.
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Correzione errore materiale: quando la Corte corregge
La Corte di Cassazione ha disposto la correzione di un errore materiale in una sua precedente ordinanza. Gli errori riguardavano l'omissione e l'errata indicazione dei nomi di alcune parti processuali nell'intestazione del provvedimento. La Corte ha chiarito che tale procedura, di natura amministrativa, non comporta la condanna alle spese, poiché non vi è una parte soccombente. Il caso evidenzia l'importanza della precisione formale negli atti giudiziari e il meccanismo previsto dalla legge per rimediare a sviste che non incidono sul contenuto della decisione.
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Distrazione delle spese: la correzione d’ufficio
La Corte di Cassazione ha corretto d'ufficio un proprio precedente provvedimento per un errore materiale. Aveva omesso di disporre la distrazione delle spese a favore del legale della parte vittoriosa, nonostante questi ne avesse fatto esplicita richiesta. La Corte ha chiarito che tale dimenticanza costituisce un errore materiale sanabile con una procedura di correzione, senza necessità di ulteriori statuizioni sulle spese del procedimento di correzione stesso, in quanto avviato d'ufficio.
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Distrazione spese avvocato: l’errore materiale
La Corte di Cassazione ha corretto d'ufficio un proprio precedente provvedimento per un errore materiale, consistente nella mancata statuizione sulla distrazione spese avvocato. La Corte ha accolto l'istanza dei difensori della parte vittoriosa, che avevano regolarmente richiesto la distrazione, e ha disposto l'integrazione del dispositivo della precedente ordinanza, senza prevedere un'ulteriore condanna alle spese per il procedimento di correzione.
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Correzione errore materiale: quando il giudice sbaglia
La Corte di Cassazione ha accolto un ricorso per la correzione errore materiale di una propria precedente ordinanza. L'errore consisteva nell'aver indicato l'ente locale sbagliato come parte tenuta al pagamento delle spese legali. Con il nuovo provvedimento, la Corte ha rettificato la decisione, specificando che l'obbligo di pagamento spetta alla Prefettura e non all'Amministrazione comunale, ripristinando così la corretta esecuzione della condanna.
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Spese legali patrocinio Stato: la Cassazione corregge
La Curatela di un fallimento, parte soccombente in un precedente giudizio, ha chiesto la correzione di un errore materiale relativo alla condanna al pagamento delle spese legali. L'ordinanza originale aveva omesso di specificare che il pagamento dovesse essere eseguito a favore dello Stato, dato che la controparte vittoriosa era stata ammessa al patrocinio a spese dello Stato. La Corte di Cassazione ha accolto l'istanza, affermando che tale omissione costituisce un errore materiale correggibile e ha disposto l'integrazione del dispositivo, in applicazione del Testo Unico sulle spese di giustizia.
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Errore materiale ordinanza: Cassazione corregge file
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha corretto un precedente provvedimento affetto da un errore materiale. Nello specifico, al fascicolo processuale era stato allegato il file informatico di una decisione diversa, sebbene relativa alle stesse parti. La Corte ha affermato che lo scambio di file nell'era digitale è equiparabile a un 'lapsus calami' (errore di scrittura) e può essere rettificato tramite la procedura di correzione dell'errore materiale ordinanza, come previsto dal codice di procedura civile. Di conseguenza, ha disposto la sostituzione del testo errato con quello corretto, che risolveva una controversia tributaria sulla determinazione della rendita catastale.
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Distrazione spese legali: la correzione dell’errore
La Corte di Cassazione chiarisce che l'omessa pronuncia sulla distrazione spese legali, richiesta dal difensore, costituisce un errore materiale. Pertanto, il rimedio corretto non è l'appello, ma la più rapida procedura di correzione. La Corte ha accolto l'istanza di un contribuente, modificando una precedente ordinanza per includere la distrazione delle spese in favore del suo avvocato, che si era dichiarato antistatario.
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Distrazione spese avvocato: la correzione d’ufficio
Un'ordinanza della Corte di Cassazione corregge un proprio precedente provvedimento per un errore materiale. La Corte aveva omesso di disporre la distrazione spese avvocato a favore del difensore, dichiaratosi antistatario. Con la nuova ordinanza, viene sanata l'omissione, assicurando che le spese legali liquidate siano pagate direttamente al legale anziché al suo cliente, in un caso originariamente conclusosi per cessata materia del contendere a seguito di autotutela fiscale.
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Errore materiale: Cassazione corregge rinvio errato
Una società ha richiesto alla Corte di Cassazione la correzione di un errore materiale contenuto in una sua precedente ordinanza. Nello specifico, la Corte aveva annullato una sentenza tributaria e, nel rinviare la causa per un nuovo giudizio, aveva erroneamente indicato la Corte di giustizia tributaria di una regione diversa da quella di competenza. Riconosciuto l'evidente errore, la Suprema Corte ha accolto l'istanza e disposto la correzione del provvedimento, sostituendo il nome della regione errata con quello corretto.
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Correzione errore materiale: spese all’avvocato
La Corte di Cassazione interviene per la correzione di un errore materiale in una propria ordinanza. In precedenza, le spese legali erano state liquidate a favore della parte vittoriosa anziché del suo avvocato, nonostante quest'ultimo avesse richiesto la distrazione delle spese. La Corte ha accolto il ricorso, affermando che l'omessa pronuncia sulla richiesta di distrazione costituisce un errore materiale sanabile con l'apposita procedura, e ha modificato l'ordinanza per attribuire le spese direttamente al difensore.
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Correzione errore materiale: la Cassazione agisce d’ufficio
La Corte di Cassazione ha stabilito che la correzione di un errore materiale in un'ordinanza può avvenire d'ufficio, anche in caso di rinuncia da parte del richiedente. La Corte ha ritenuto prevalente l'interesse generale a rimuovere un'incoerenza formale, specificando che l'intervento non ha natura giurisdizionale ma amministrativa. Nel caso specifico, è stata corretta l'indicazione del giudice del rinvio.
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Distrazione delle spese: come correggere l’omissione
La Cassazione ha chiarito che l'omessa pronuncia sulla richiesta di distrazione delle spese in favore dell'avvocato antistatario costituisce un errore materiale. La Corte ha accolto il ricorso, disponendo la correzione del precedente provvedimento e confermando che il rimedio corretto è la procedura di correzione, per la quale non serve una nuova procura speciale.
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Distrazione delle spese: come correggere l’omissione
La Corte di Cassazione ha corretto una propria ordinanza per un'omissione sulla distrazione delle spese. Un avvocato aveva chiesto il pagamento diretto delle spese legali a suo favore, ma la Corte aveva dimenticato di inserirlo nella decisione. Con questo provvedimento, la Cassazione chiarisce che tale dimenticanza costituisce un errore materiale e va rettificata con un'apposita procedura, senza bisogno di un nuovo ricorso, aggiungendo la clausola mancante.
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Correzione errore materiale: spese legali all’Erario
La Corte di Cassazione ha disposto d'ufficio la correzione di un errore materiale in una sua precedente ordinanza. Inizialmente, aveva condannato una parte al pagamento delle spese legali in favore di una procedura fallimentare. Tuttavia, dato che la procedura era priva di fondi, la condanna doveva essere disposta in favore dell'Erario, come previsto dalla legge sul patrocinio a spese dello Stato. La Corte ha quindi rettificato il dispositivo, evidenziando l'importanza della correzione errore materiale per garantire la corretta applicazione delle norme sulle spese di giustizia.
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Distrazione delle spese: la Cassazione corregge l’errore
La Corte di Cassazione interviene per correggere un errore materiale in un decreto. Il provvedimento originale aveva omesso la pronuncia sulla distrazione delle spese legali in favore dell'avvocato della parte vittoriosa. La Corte ha accolto la richiesta, modificando il dispositivo per includere la clausola che garantisce al legale il pagamento diretto delle spese da lui anticipate.
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