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Art. 190 Codice di Procedura Civile — Sezione Lavoro Civile

3 provvedimenti

Altri anni per Art. 190 Codice di Procedura Civile

Vitalizio e violazione del contraddittorio: la Cassazione annulla
Un ex consigliere regionale contesta il ricalcolo del suo assegno vitalizio. Il Tribunale adito si dichiara incompetente, ma commette un errore: emette la decisione senza la fase finale di scambio delle memorie difensive. L'ex consigliere ricorre in Cassazione, che gli dà ragione. La Corte Suprema sancisce che saltare la fase conclusiva del processo costituisce una grave violazione del contraddittorio. Questo errore procedurale, non essendo una mera formalità, invalida la decisione. Di conseguenza, la Cassazione annulla l'ordinanza e rimanda il caso al giudice di primo grado, che dovrà ripetere correttamente il procedimento.
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Patto di non concorrenza: la forma scritta è derogabile
Una società ha contestato il pagamento di un'indennità per patto di non concorrenza al suo ex agente, sostenendo che un accordo tacito di risoluzione anticipata del contratto fosse invalido perché il contratto stesso richiedeva modifiche scritte. La Corte di Cassazione ha respinto tale tesi, affermando che la forma scritta convenzionale per le modifiche può essere derogata tacitamente dalle parti. Di conseguenza, il patto di non concorrenza rimane efficace. Il caso è stato rinviato per ricalcolare l'importo dell'indennità, poiché era stato erroneamente trascurato il fatto che l'agente avesse fornito prove del suo status di monomandatario.
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Indennità di buonuscita: quali regole si applicano?
Un dipendente regionale in pensione ha contestato il calcolo della sua indennità di buonuscita, chiedendo l'applicazione di una legge regionale più favorevole. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, confermando che il regime derogatorio si applica solo ai dipendenti assunti prima di una specifica data (11 maggio 1986), condizione non soddisfatta dal ricorrente. La Corte ha quindi validato l'applicazione della normativa statale, meno vantaggiosa.
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