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Art. 190 Codice di Procedura Civile — Anno 2025

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87 provvedimenti

Altri anni per Art. 190 Codice di Procedura Civile

Prelazione agraria: esclusa per destinazione edilizia
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di una proprietaria terriera che rivendicava il diritto di prelazione agraria su un fondo confinante. La decisione si fonda sul principio che la potenziale destinazione edilizia, industriale o turistica di un terreno, prevista dagli strumenti urbanistici, è sufficiente a escludere tale diritto, a prescindere dall'uso agricolo attuale. La Corte ha inoltre chiarito diversi aspetti procedurali, come l'ammissibilità di documenti formatisi dopo la scadenza dei termini.
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Cessione del credito: Gazzetta Ufficiale non basta
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha stabilito un principio fondamentale in materia di cessione del credito in blocco. Se il debitore contesta l'avvenuta cessione, la sola pubblicazione dell'avviso in Gazzetta Ufficiale non costituisce prova sufficiente della titolarità del credito in capo al cessionario. Quest'ultimo deve fornire prove più concrete, come il contratto di cessione. La Corte ha inoltre dichiarato inammissibile l'intervento nel processo d'appello del nuovo creditore avvenuto dopo la precisazione delle conclusioni, cassando con rinvio la sentenza impugnata.
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Impugnazione delibera: i vizi di un’altra delibera?
Un condomino ha tentato un'impugnazione di una delibera condominiale che approvava un preventivo di spesa, basando le sue ragioni sui presunti vizi di una delibera precedente che aveva approvato i lavori stessi. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che ogni delibera deve essere impugnata per vizi propri e non per vizi di atti precedenti. La sentenza sottolinea l'importanza di indirizzare correttamente l'azione legale contro l'atto specifico ritenuto illegittimo.
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Azione revocatoria: si può eccepire la nullità del credito?
Una banca agisce in revocatoria contro la costituzione di un fondo patrimoniale da parte dei suoi fideiussori. Questi ultimi si difendono eccependo la nullità delle fideiussioni per violazione della normativa antitrust. La Corte di Cassazione, ribaltando le decisioni di merito, stabilisce un principio fondamentale: nell'ambito di un'azione revocatoria, il giudice ha il dovere di esaminare l'eccezione di nullità del titolo da cui deriva il credito. Anche se per agire è sufficiente un credito controverso, la validità del suo titolo giuridico è un elemento costitutivo che può e deve essere verificato se contestato.
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Usura sopravvenuta: la Cassazione conferma l’irrilevanza
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di due mutuatari contro un istituto di credito. La Corte ribadisce che il concetto di usura sopravvenuta è irrilevante: la verifica dell'usurarietà del tasso di interesse va effettuata solo al momento della stipula del contratto. Vengono inoltre respinte le censure sulla mancata inclusione di spese notarili e imposte nel calcolo del TEG e sulla presunta confessione della banca.
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Impugnazione delibera condominiale: la Cassazione decide
Una recente ordinanza della Corte di Cassazione affronta un caso di impugnazione delibera condominiale, rigettando il ricorso di una condomina. La Corte chiarisce importanti principi sulla presunzione di conoscenza della convocazione inviata per raccomandata, sui limiti dell'incompatibilità del giudice e sulla corretta procedura decisionale in appello.
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Modificazione della domanda: limiti temporali e preclusioni
Una parte, dopo aver sostenuto per l'intero processo di essere legataria in una causa di successione, tenta di modificare la propria domanda in sede di conclusioni, chiedendo di essere riconosciuta erede. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile tale tardiva modificazione della domanda, in quanto costituisce una domanda nuova, proposta oltre i termini processuali consentiti e in violazione del principio del contraddittorio e della ragionevole durata del processo.
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