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Art. 1815 Codice Civile — Anno 2026

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65 provvedimenti

Altri anni per Art. 1815 Codice Civile

Mutuo solutorio: quando è valido? La Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso di alcuni debitori che contestavano la validità di un contratto di mutuo utilizzato per estinguere un debito precedente con la stessa banca. La Corte ha confermato la piena legittimità del cosiddetto mutuo solutorio, stabilendo che il contratto è valido nel momento in cui la somma viene messa a disposizione giuridica del cliente, anche se poi immediatamente utilizzata per sanare esposizioni pregresse. Inoltre, ha ribadito che, ai fini del calcolo dell'usura, gli interessi di mora non si sommano a quelli corrispettivi, ma li sostituiscono.
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Contumacia e Onere della Prova: la Cassazione chiarisce
Una società fa causa a una banca per usura, vincendo in primo grado sulla base di prove poi rivelatesi errate. La Corte d'Appello ribalta la decisione e la Cassazione conferma, dichiarando inammissibile il ricorso della società. La sentenza chiarisce principi fondamentali sulla contumacia, sull'onere della prova e sull'inammissibilità di nuove prove in appello.
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Onere della prova banca: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 854/2026, si è pronunciata su un complesso caso di diritto bancario. La Corte ha chiarito l'onere della prova a carico della banca nella richiesta di pagamento di un saldo debitore, specialmente in presenza di conti accessori come i 'conti anticipi'. È stato ribadito che la banca deve produrre tutti gli estratti conto sin dall'inizio del rapporto per giustificare la propria pretesa, senza poter addossare al cliente la prova della formazione del debito. La sentenza affronta anche temi cruciali come l'anatocismo, l'usura e la prescrizione delle rimesse bancarie.
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Fideiussione omnibus: ricorso inammissibile e tardivo
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di una società e dei suoi fideiussori contro un istituto di credito. Il caso riguardava un'opposizione a un decreto ingiuntivo per un debito su conto corrente. La Suprema Corte ha respinto tutte le censure, inclusa quella sulla nullità della fideiussione omnibus, a causa di motivi procedurali come la tardività delle eccezioni, la genericità delle contestazioni e la mancata allegazione di prove decisive nei tempi corretti.
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TAN determinabile: la Cassazione salva il contratto
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha stabilito un principio fondamentale in materia di contratti di finanziamento. Anche se il Tasso Annuo Nominale (TAN) non è esplicitamente indicato, il contratto non è nullo se il tasso è oggettivamente determinabile. Nello specifico, la Corte ha chiarito che la nullità prevista dall'art. 117 del Testo Unico Bancario può essere superata qualora il TAN possa essere ricavato attraverso un semplice calcolo aritmetico, basato sugli altri elementi presenti nel contratto, come l'importo, la durata, le rate e il Tasso Annuo Effettivo Globale (TAEG). La decisione riforma la sentenza di primo grado che aveva dichiarato la nullità della clausola, confermando invece la validità del contratto come ritenuto dalla Corte d'Appello, in quanto il principio del TAN determinabile era stato rispettato.
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