La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per guida in stato di ebbrezza, rigettando le contestazioni riguardanti l'affidabilità dell'etilometro. I giudici hanno stabilito che non è sufficiente una contestazione generica sul funzionamento dello strumento, ma è necessario che la difesa fornisca elementi concreti per dubitare della sua regolarità. È stata inoltre negata l'applicazione della particolare tenuità del fatto a causa dell'elevato tasso alcolemico (superiore a 1,5 g/l) e della dinamica dell'incidente notturno, che ha visto l'imputato finire fuori strada. Infine, la richiesta di non menzione della condanna è stata respinta poiché non supportata da motivazioni specifiche durante il giudizio di merito.
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