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Art. 173 Codice Penale

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130 provvedimenti

Ordine di demolizione: vale per il nuovo proprietario
I nuovi proprietari di un immobile costruito abusivamente hanno impugnato un ordine di demolizione emesso anni prima del loro acquisto. Sostenevano di non essere responsabili e di aver ottenuto successivi permessi. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, confermando che l'ordine di demolizione è una sanzione reale che grava sull'immobile, non sulla persona. Di conseguenza, l'obbligo di demolire si trasferisce al nuovo proprietario, soprattutto se l'edificio si trova in un'area a vincolo paesaggistico dove il condono è escluso per legge.
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Prescrizione della pena: quando inizia a decorrere?
La Corte di Cassazione chiarisce il calcolo della prescrizione della pena in caso di revoca dell'indulto. La Corte ha annullato un'ordinanza che aveva revocato un indulto per una contravvenzione, senza verificare adeguatamente se la recidiva fosse stata formalmente accertata nel giudizio originario. Secondo i giudici, il termine di prescrizione inizia a decorrere solo dal momento in cui la sentenza che causa la revoca diventa definitiva. Tuttavia, per le contravvenzioni, è necessario un accertamento di merito sulla recidiva per determinare il corretto termine di prescrizione, motivo per cui il caso è stato rinviato al giudice precedente.
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Ne bis in idem: annullato processo per minaccia
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza di archiviazione per minaccia emessa da un tribunale ordinario nei confronti di un militare. La decisione si fonda sul principio del ne bis in idem, poiché per lo stesso identico fatto storico l'imputato era già stato assolto con sentenza definitiva da un tribunale militare per il reato di insubordinazione. La Corte ha stabilito che l'esistenza di un giudicato, anche di una giurisdizione diversa, impedisce un nuovo processo sullo stesso evento.
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Estinzione pena pecuniaria: quando si interrompe?
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un condannato che chiedeva l'estinzione della pena pecuniaria per decorso del tempo. La Corte ha stabilito che l'attivazione della procedura di recupero coattivo, tramite iscrizione a ruolo del debito, interrompe il termine di prescrizione. Questo atto manifesta la volontà punitiva dello Stato e costituisce l'inizio dell'esecuzione, impedendo l'estinzione della pena pecuniaria.
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Prescrizione della pena: quando inizia a decorrere?
La Corte di Cassazione ha stabilito un principio chiave sulla prescrizione della pena. Quando la sospensione condizionale viene revocata non per un nuovo reato, ma per l'inadempimento di obblighi specifici, il termine di prescrizione non parte dal momento dell'inadempimento, ma dalla data in cui il provvedimento di revoca diventa definitivo. Questo perché tale revoca ha natura "costitutiva" e non meramente "dichiarativa", richiedendo una valutazione discrezionale del giudice.
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Ordine di demolizione: è proporzionato e legittimo?
Un proprietario ha impugnato un ordine di demolizione per due unità abitative abusive, sostenendo fossero la sua unica casa e che vi fossero domande di condono in sospeso. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, confermando l'ordine di demolizione. La Corte ha stabilito che le domande di condono erano inammissibili poiché le opere erano state completate dopo la scadenza di legge. Inoltre, la demolizione è stata ritenuta una misura proporzionata, bilanciando il diritto all'abitazione con l'interesse pubblico al rispetto delle normative urbanistiche.
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Ordine di demolizione: non è una pena, no prescrizione
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 2607/2025, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un cittadino contro un ordine di demolizione per un immobile abusivo. Il ricorrente sosteneva l'estinzione dell'ordine per prescrizione, equiparandolo a una pena. La Corte ha ribadito il suo orientamento consolidato: l'ordine di demolizione non è una sanzione penale, ma una sanzione amministrativa con finalità ripristinatoria. Pertanto, non si applica la prescrizione quinquennale e l'ordine deve essere eseguito indipendentemente dal tempo trascorso.
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Prescrizione pena pecuniaria: quando si interrompe?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un condannato che sosteneva l'avvenuta estinzione di una sanzione economica per decorso del tempo. La Corte ha stabilito che la prescrizione pena pecuniaria decennale si interrompe con l'inizio della procedura di riscossione. Nello specifico, l'iscrizione a ruolo della sanzione e la notifica della relativa cartella esattoriale sono atti che manifestano la volontà dello Stato di riscuotere il credito, bloccando così il decorso del termine di prescrizione. Il ricorso è stato giudicato inammissibile anche per la sua genericità, non avendo affrontato in modo specifico le motivazioni della decisione impugnata.
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Revoca sospensione condizionale: da quando decorre?
La Corte di Cassazione ha stabilito che in caso di revoca della sospensione condizionale della pena, concessa illegittimamente, il termine di prescrizione della pena decorre dalla data del provvedimento di revoca. Quest'ultimo ha natura 'costitutiva' e non meramente 'dichiarativa', perché rimuove un errore giudiziario. Il ricorso di una condannata che chiedeva l'estinzione della pena per decorso del tempo è stato quindi respinto, poiché la questione doveva essere sollevata nel procedimento di revoca, ormai divenuto definitivo.
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Disobbedienza militare: ordine mascherina legittimo
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per disobbedienza militare a carico di un soldato che si era rifiutato di indossare la mascherina, come ordinato da un superiore. La Corte ha stabilito che l'ordine era legittimo, in quanto rientrava nei poteri del comandante per garantire la salute e la sicurezza durante le operazioni di servizio, anche se basato su una raccomandazione sanitaria e non su un obbligo di legge. Le convinzioni personali del militare sull'inutilità del dispositivo non costituiscono una giustificazione per la disobbedienza militare. La Corte ha inoltre escluso l'applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto, data la gravità della condotta e le sue conseguenze sul servizio.
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