Il Tribunale di Lecce aveva revocato al Condannato il beneficio della sospensione condizionale della pena, ritenendo che una seconda condanna per un reato anteriore, cumulata alla prima, superasse i limiti di legge. Il Condannato ha proposto ricorso in Cassazione, sostenendo che la seconda condanna fosse diventata definitiva ben oltre il termine di cinque anni dal passaggio in giudicato della prima sentenza. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, stabilendo che la revoca della sospensione condizionale della pena può avvenire solo se la nuova condanna diventa irrevocabile entro il periodo di prova di tre o cinque anni. Poiché la seconda sentenza è diventata definitiva nel 2022, mentre il termine scadeva nel 2018, la Suprema Corte ha annullato senza rinvio l'ordinanza di revoca, ripristinando il beneficio per il Condannato.
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