LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 161 Codice Penale — Sezione Settima Penale

Pagina 21 di 34

673 provvedimenti

Altri anni per Art. 161 Codice Penale

Prescrizione e recidiva: quando il reato non si estingue
Un individuo ha presentato ricorso in Cassazione sostenendo l'estinzione del reato per decorrenza dei termini. La Corte ha rigettato il ricorso, affermando che la recidiva reiterata, specifica e infraquinquennale dell'imputato costituisce un'aggravante a effetto speciale che estende notevolmente i termini di prescrizione. L'analisi del rapporto tra prescrizione e recidiva ha quindi portato a dichiarare il ricorso inammissibile, con condanna alle spese e a una sanzione pecuniaria.
Continua »
Prescrizione reato: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato che lamentava il mancato proscioglimento per prescrizione del reato. Secondo la Corte, il calcolo del termine di prescrizione non era corretto, poiché non teneva conto degli effetti della recidiva reiterata. L'appello, basato su interpretazioni in palese contrasto con la normativa e la giurisprudenza consolidata, è stato ritenuto manifestamente infondato, con conseguente condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Recidiva: Cassazione sull’aumento di pena e prescrizione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 44787/2023, dichiara inammissibile un ricorso, ribadendo un principio fondamentale in tema di recidiva. Viene chiarito che la qualifica della recidiva come circostanza ad effetto speciale, che incide sui termini di prescrizione, non dipende dall'effettivo aumento di pena applicato, ma da parametri normativi oggettivi. La decisione conferma la condanna dell'imputato al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Giudizio di rinvio: limiti e motivi d’appello
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso, chiarendo che nel giudizio di rinvio non si possono sollevare questioni già decise o esterne ai punti specificati dalla precedente sentenza di annullamento. Nel caso di specie, l'appellante ha tentato di contestare l'esistenza della recidiva, un punto che la Corte aveva già implicitamente confermato, limitando il rinvio alla sola quantificazione dell'aumento di pena. La decisione sottolinea l'importanza di presentare tutti i motivi di impugnazione nei tempi e modi corretti, poiché i punti non annullati diventano definitivi.
Continua »
Prescrizione ricettazione: recidiva la blocca
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso per ricettazione, stabilendo che la recidiva specifica e reiterata estende i termini della prescrizione ricettazione, impedendone l'estinzione. La Corte ribadisce inoltre che, ai fini della colpevolezza, è sufficiente il dolo eventuale, ovvero la semplice accettazione del rischio che il bene abbia una provenienza illecita.
Continua »
Recidiva e prescrizione: come incide sul reato
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 43158/2023, ha dichiarato inammissibile un ricorso per intervenuta prescrizione del reato di ricettazione. La decisione si fonda sull'impatto della recidiva reiterata, specifica ed infraquinquennale, la quale, in quanto circostanza aggravante ad effetto speciale, estende notevolmente i termini di prescrizione del reato, impedendone l'estinzione. Questo caso chiarisce il legame indissolubile tra recidiva e prescrizione nel diritto penale.
Continua »
Ricorso Cassazione inammissibile: quando e perché
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile perché i motivi presentati erano una mera ripetizione di quelli già respinti in appello. La Corte ha ribadito che il trattamento sanzionatorio, essendo espressione della discrezionalità del giudice di merito, non è sindacabile in sede di legittimità se non in caso di palese arbitrarietà o illogicità, assenti nel caso di specie. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Prescrizione reato: quando annulla la condanna
Un imputato, condannato in appello per uso di atto falso, ha presentato ricorso in Cassazione. La Suprema Corte, prima di esaminare il merito del ricorso, ha rilevato l'avvenuta prescrizione del reato. Di conseguenza, ha annullato la sentenza di condanna senza rinvio, dichiarando il reato estinto per il decorso del tempo.
Continua »
Ricorso in Cassazione: i limiti del giudizio penale
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato condannato per ricettazione. L'ordinanza chiarisce i limiti del giudizio di legittimità, ribadendo che la Corte non può riesaminare i fatti o le prove, ma solo la corretta applicazione della legge. Vengono respinti i motivi relativi alla valutazione della responsabilità, alla mancata concessione delle attenuanti generiche e alla presunta prescrizione del reato, confermando la condanna al pagamento delle spese e di un'ammenda.
Continua »
Ricorso inammissibile: condanna alle spese e ammenda
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 4731/2023, ha dichiarato un ricorso inammissibile, condannando di conseguenza il ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una somma di 3.000 euro a favore della Cassa delle ammende. La decisione, basata sull'art. 616 del codice di procedura penale, sottolinea le conseguenze economiche dirette che derivano dalla presentazione di un gravame privo dei requisiti di ammissibilità.
Continua »
Prescrizione reati tributari: la Cassazione decide
Un contribuente ricorre in Cassazione sostenendo l'avvenuta prescrizione del reato di omessa dichiarazione. La Suprema Corte dichiara il ricorso inammissibile, chiarendo che per il calcolo della prescrizione reati tributari si applica la legge in vigore alla scadenza del termine di presentazione della dichiarazione, non quella dell'anno d'imposta. La recidiva reiterata ha ulteriormente allungato il termine a 15 anni.
Continua »
Prescrizione e recidiva: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso basato sulla presunta estinzione del reato per prescrizione. La Corte ha chiarito che la recidiva reiterata, specifica e infraquinquennale, in quanto circostanza aggravante ad effetto speciale, incide significativamente sul calcolo dei termini di prescrizione, aumentandoli e impedendo l'estinzione del reato. L'analisi del rapporto tra prescrizione e recidiva è stata centrale per la decisione.
Continua »
Prescrizione del reato: quando annulla la sentenza?
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza di condanna per un reato tentato, in quanto la prescrizione del reato è maturata nel periodo tra la decisione della Corte d'Appello e la propria udienza. Riconosciuta l'ammissibilità del ricorso, i giudici hanno dichiarato l'estinzione del reato, annullando la condanna senza rinvio e ponendo fine al procedimento.
Continua »
Sospensione prescrizione: la Legge Orlando si applica?
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato condannato per minaccia grave. L'ordinanza chiarisce un punto cruciale sulla sospensione prescrizione, confermando l'applicazione della c.d. "legge Orlando" ai reati commessi tra agosto 2017 e dicembre 2019. La Corte ha stabilito che il termine di prescrizione non era maturato grazie alla sospensione del suo corso tra la sentenza di primo grado e quella d'appello, posticipandone la scadenza. Ribadisce inoltre l'impossibilità per la Cassazione di rivalutare le prove e la sufficienza della testimonianza della persona offesa per fondare una condanna.
Continua »
Prescrizione reato: quando l’appello salva l’imputato
La Corte di Cassazione annulla una condanna per detenzione di moneta falsa a causa dell'intervenuta prescrizione del reato. Decisivo è stato un motivo di ricorso non manifestamente infondato, che ha reso l'appello ammissibile e ha permesso alla Corte di rilevare il decorso del tempo, portando all'estinzione del procedimento. La sentenza chiarisce che, in assenza di prove evidenti di innocenza, la prescrizione prevale su una valutazione di merito.
Continua »
Prescrizione bancarotta: quando il reato non si estingue
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imprenditore condannato per bancarotta semplice documentale. L'imputato sosteneva l'estinzione del reato per prescrizione, ma la Corte ha ribadito che il termine decorre dalla data della sentenza di fallimento. Nel caso specifico, il termine massimo di sette anni e sei mesi non era ancora trascorso, anche considerando le sospensioni previste dalla legge. La decisione chiarisce come si calcola la prescrizione bancarotta, confermando la condanna.
Continua »
Recidiva reiterata e prescrizione: la Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso in materia di ricettazione. La corte afferma che la recidiva reiterata, quale circostanza ad effetto speciale, estende sia il termine ordinario che massimo di prescrizione del reato, senza violare il principio del 'ne bis in idem'.
Continua »
Ricorso inammissibile: quando l’appello è infondato
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile perché le argomentazioni sulla prescrizione del reato erano in palese contrasto con la legge e la giurisprudenza consolidata. L'appellante non ha criticato in modo concreto la sentenza impugnata, portando alla sua condanna al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Dichiarazioni persona offesa: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione dichiara inammissibili i ricorsi di due imputati condannati per usura. La sentenza ribadisce che le dichiarazioni persona offesa, anche se costituita parte civile, possono da sole fondare una condanna, purché il giudice ne verifichi con particolare rigore la credibilità. Viene inoltre confermato che la recidiva reiterata incide sul calcolo della prescrizione, allungando i termini.
Continua »
Ricorso inammissibile: i motivi spiegati dalla Cassazione
Un'ordinanza della Corte di Cassazione chiarisce i motivi per cui un ricorso può essere dichiarato inammissibile. Nel caso specifico, relativo a una condanna per ricettazione, la Corte ha respinto il ricorso dell'imputato a causa di motivi non sollevati in appello, tentativi di riesaminare i fatti e contestazioni infondate sulla prescrizione e la recidiva. La decisione sottolinea i rigidi confini del giudizio di legittimità, confermando che un ricorso inammissibile non può essere esaminato nel merito.
Continua »