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Art. 159 Codice Penale — Anno 2025

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236 provvedimenti

Altri anni per Art. 159 Codice Penale

Sospensione prescrizione: la Cassazione sulla Legge Orlando
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza della Corte d'Appello che aveva erroneamente dichiarato un reato estinto per prescrizione. I giudici di secondo grado non avevano applicato la norma sulla sospensione prescrizione introdotta dalla Legge Orlando (L. 103/2017), applicabile al caso di specie. La Suprema Corte, richiamando una pronuncia delle Sezioni Unite, ha ribadito che per i reati commessi tra il 3 agosto 2017 e il 31 dicembre 2019, la prescrizione rimane sospesa tra la sentenza di primo grado e quella d'appello per un massimo di un anno e sei mesi, impedendo così l'estinzione del reato.
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Aggravante prestazione d’opera: la Cassazione chiarisce
La Cassazione annulla una condanna per truffa, escludendo l'aggravante prestazione d’opera in semplici contratti di vendita. La Corte chiarisce che tale aggravante richiede un preesistente rapporto fiduciario, non presente in normali rapporti commerciali. Tale decisione ha portato alla prescrizione di uno dei reati contestati.
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Prescrizione reato: quando il tempo annulla la pena
La Corte di Cassazione ha annullato una condanna per furto, accogliendo il ricorso dell'imputato sulla base dell'intervenuta prescrizione del reato. Tra la sentenza di primo grado e l'avvio del giudizio d'appello erano trascorsi oltre dodici anni, un periodo superiore al termine massimo di prescrizione, senza atti interruttivi o sospensivi validi.
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Sospensione patente: la decisione penale prevale
Un automobilista ricorre in Cassazione contro la condanna per un reato stradale, lamentando la prescrizione, l'inattendibilità dell'alcoltest e l'avvenuto sconto della sanzione accessoria. La Corte dichiara il ricorso inammissibile, chiarendo che la sospensione patente decisa dal giudice penale è autonoma da quella amministrativa, salvo detrazione del presofferto.
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Sospensione prescrizione reato: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato condannato per guida sotto l'effetto di stupefacenti. La Corte ha respinto la richiesta di declaratoria di prescrizione, chiarendo che la disciplina sulla sospensione prescrizione reato, introdotta nel 2017, si applica ai reati commessi fino al 31 dicembre 2019 e non è stata abrogata retroattivamente. Il reato, al momento della sentenza d'appello, non era quindi prescritto.
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Prescrizione reato: il calcolo della sospensione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per una violazione del Codice della Strada. Il ricorrente sosteneva l'avvenuta prescrizione del reato, ma la Corte ha confermato la correttezza del calcolo della sospensione dei termini effettuato dalla Corte d'Appello, stabilendo che il reato non era ancora estinto al momento della pronuncia di secondo grado. Di conseguenza, la condanna è stata confermata.
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Prescrizione reato: quando l’appello non è inammissibile
Un automobilista, condannato per guida in stato di ebbrezza, ha presentato ricorso in Cassazione lamentando vizi procedurali, tra cui la mancata notifica di atti al proprio difensore. La Suprema Corte, ritenendo il motivo di ricorso non manifestamente infondato, ha dichiarato la prescrizione del reato, maturata durante il giudizio di legittimità, annullando la sentenza di condanna senza rinvio.
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Prescrizione minaccia: calcolo e recidiva aggravata
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso riguardante la prescrizione del reato di minaccia aggravata. L'imputato, un recidivo, sosteneva l'estinzione del reato. La Corte ha chiarito che il termine di prescrizione, notevolmente aumentato per la recidiva, non era ancora decorso, confermando la condanna e aggiungendo il pagamento delle spese e di un'ammenda.
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Prescrizione reati edilizi: ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un proprietario immobiliare per abusi edilizi. La sentenza chiarisce che la responsabilità del proprietario può essere dedotta da indizi e che l'inammissibilità del ricorso per manifesta infondatezza impedisce di dichiarare l'estinzione del reato per prescrizione, anche se maturata durante il procedimento. La Corte ha calcolato che la prescrizione reati edilizi non era comunque ancora maturata alla data della sentenza impugnata.
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Sospensione prescrizione per reati fino al 2019
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza della Corte d'Appello che aveva erroneamente dichiarato un reato estinto. Il caso riguarda la corretta applicazione della sospensione prescrizione secondo la Legge n. 103/2017 (Riforma Orlando) per i reati commessi tra il 3 agosto 2017 e il 31 dicembre 2019. La Suprema Corte ha chiarito che, per tale finestra temporale, il termine di prescrizione rimane sospeso per un massimo di un anno e sei mesi tra la sentenza di primo grado e quella d'appello, impedendo così l'estinzione del reato nel caso di specie e rinviando gli atti per un nuovo giudizio.
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Inammissibilità ricorso cassazione: il caso decisivo
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'inammissibilità di un ricorso in cassazione a causa della genericità dei motivi presentati. L'imputato aveva lamentato una violazione di norme processuali, in particolare una tardiva notificazione della citazione in appello, senza però fornire alcun dettaglio a supporto della sua tesi. La Corte ha ritenuto tale doglianza una mera contestazione generica, confermando la decisione della Corte territoriale e condannando il ricorrente al pagamento delle spese processuali.
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Emissione fatture inesistenti: reato unico e prescrizione
La Corte di Cassazione si è pronunciata su un caso di emissione fatture inesistenti, stabilendo principi chiave sulla natura del reato e sulla prescrizione. Due soggetti sono stati condannati per aver creato e rilasciato false ricevute mediche. La Corte ha chiarito che l'emissione di più fatture false nello stesso periodo d'imposta configura un unico reato. Di conseguenza, ha annullato la condanna per i reati più datati per intervenuta prescrizione, rinviando il caso alla Corte d'Appello per la rideterminazione della pena.
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Prescrizione reato: il tempo annulla la condanna
Un automobilista, condannato per guida in stato di ebbrezza, ha ottenuto l'annullamento della sentenza in Cassazione. I giudici hanno dichiarato l'estinzione del reato per prescrizione, chiarendo che la sospensione del termine non può operare se la prescrizione del reato è già maturata. La Corte ha stabilito che il tempo massimo di cinque anni era già trascorso prima che potesse iniziare il periodo di sospensione previsto dalla legge, rendendo la condanna inefficace.
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Riforma Orlando: quando si sospende la prescrizione?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato che lamentava l'avvenuta prescrizione del reato. I giudici hanno chiarito che, per i reati commessi tra il 2017 e il 2019, si applica la sospensione della prescrizione prevista dalla Riforma Orlando, la quale blocca il decorso dei termini per un massimo di un anno e sei mesi tra la sentenza di primo grado e quella d'appello. Di conseguenza, il reato non era ancora prescritto.
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Falsa attestazione e cambio d’uso: la Cassazione annulla
Due professionisti sono stati condannati per una falsa attestazione in una S.C.I.A. relativa alla ristrutturazione di una struttura balneare, in particolare per aver omesso un rilevante cambio di destinazione d'uso. La Corte di Cassazione, pur ritenendo infondati molti motivi di ricorso, ha considerato non manifestamente infondate le censure sulla qualificazione giuridica del cambio d'uso. Ciò ha permesso di instaurare validamente il giudizio e di dichiarare l'estinzione del reato per prescrizione, con conseguente annullamento della sentenza di condanna.
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Inammissibilità ricorso Cassazione: analisi ordinanza
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'inammissibilità del ricorso presentato dal gestore di un hotel condannato per violazioni della normativa antincendio. Il ricorso è stato respinto perché i motivi erano generici, miravano a un riesame dei fatti non consentito in sede di legittimità, e perché la tesi sulla prescrizione del reato era palesemente infondata, non avendo considerato un periodo di sospensione previsto dalla legge. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Sospensione prescrizione: il termine deve essere pendente
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso del Procuratore Generale, stabilendo un principio fondamentale sulla sospensione prescrizione. La Corte ha chiarito che la sospensione del termine prevista dalla legge non può applicarsi se, al momento del deposito della sentenza di primo grado, il termine massimo di prescrizione è già interamente decorso. Nel caso specifico, il reato si era estinto per prescrizione prima che la decisione del Tribunale venisse depositata, rendendo quindi inapplicabile la successiva sospensione.
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Tentativo di corruzione: i confini secondo la Cassazione
La Corte di Cassazione analizza un caso di corruzione che coinvolge un imprenditore e due pubblici ufficiali. La sentenza distingue tra corruzione per l'esercizio della funzione, quando non vi è un atto specifico contrario ai doveri, e tentativo di corruzione, quando l'accordo illecito non viene finalizzato. A causa della riqualificazione giuridica dei fatti e del tempo trascorso, i reati sono stati dichiarati estinti per prescrizione e la sentenza di condanna è stata annullata.
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Concordato in appello: quando il ricorso è inammissibile
Un imputato, condannato per reati ambientali, accetta un "concordato in appello" per ridurre la pena. Successivamente, ricorre in Cassazione sollevando altre questioni, tra cui la prescrizione. La Suprema Corte dichiara il ricorso inammissibile, stabilendo che l'accordo sulla pena implica la rinuncia a tutti gli altri motivi di impugnazione, cristallizzando così la decisione di secondo grado.
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Prescrizione e Rinvio: la Cassazione chiarisce
Una guardia giurata, condannata in primo e secondo grado per furto pluriaggravato, ha visto la sua sentenza annullata senza rinvio dalla Corte di Cassazione. Il motivo è l'estinzione del reato per prescrizione. Il caso ruota attorno al corretto calcolo del periodo di sospensione della prescrizione a seguito di una richiesta di rinvio per legittimo impedimento del difensore. La Suprema Corte ha stabilito che, anche considerando il periodo di sospensione, il termine massimo per perseguire il reato era ormai decorso, rendendo la condanna inefficace. Questo principio sottolinea l'importanza delle regole procedurali su prescrizione e rinvio.
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