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Art. 157 Codice Penale — Anno 2025

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543 provvedimenti

Altri anni per Art. 157 Codice Penale

Prescrizione danno da reato: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza interlocutoria n. 6460/2025, esamina un complesso caso di risarcimento danni derivante da un illecito penale. Al centro della controversia vi è il calcolo della prescrizione del danno da reato, in una vicenda processuale che si protrae da anni tra giudizi penali e civili. A causa della complessità delle questioni e dell'assenza di precedenti specifici, la Corte ha rinviato la decisione a una pubblica udienza per un approfondimento.
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Prescrizione in Cassazione: annullata condanna
La Corte di Cassazione ha annullato parzialmente una sentenza di condanna, dichiarando l'estinzione di un reato per intervenuta prescrizione. Il caso riguardava un imputato condannato per violazione del diritto d'autore e ricettazione. La Suprema Corte ha stabilito che la prescrizione in Cassazione deve essere rilevata anche se non eccepita in appello, quando il termine è maturato prima della sentenza di secondo grado. La condanna per ricettazione è stata invece confermata, seppur con una pena rideterminata.
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Caccia con richiami acustici: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna di un uomo per porto abusivo di fucile e per l'utilizzo di richiami acustici vietati durante la caccia. Il ricorso, basato sulla presunta prescrizione del reato e su vizi di motivazione, è stato respinto. La Corte ha chiarito che, a seguito della Riforma Orlando, il termine di prescrizione era stato sospeso tra una sentenza e l'altra, non essendo quindi maturato. Inoltre, ha ribadito che la valutazione delle prove effettuata dai giudici di merito non è sindacabile in sede di legittimità se non in caso di manifesta illogicità, non riscontrata nel caso di specie.
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Recidiva: quando il giudice può aumentare la pena?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato contro l'aumento di pena per recidiva. La sentenza stabilisce che la motivazione del giudice può essere anche implicita, purché dimostri di aver valutato la maggiore pericolosità del reo alla luce dei suoi precedenti penali specifici, giustificando così l'inasprimento della sanzione.
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Prescrizione reato: quando il tempo annulla la pena
La Corte di Cassazione ha annullato una condanna per resistenza a pubblico ufficiale a causa della prescrizione del reato. La Corte ha stabilito che, essendo trascorsi più di sei anni tra la sentenza di primo grado e il decreto di citazione in appello senza atti interruttivi, il reato deve considerarsi estinto, procedendo a ricalcolare la pena per il solo reato residuo.
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Concorso in peculato: la Cassazione e l’extraneus
La Corte di Cassazione conferma la condanna per concorso in peculato a carico del titolare di un'agenzia e di suo figlio. La Corte ha ritenuto inammissibili i ricorsi, stabilendo che la presentazione di un documento falso per coprire l'ammanco di fondi pubblici costituisce prova di una chiara concertazione e collaborazione, anche da parte del soggetto 'extraneus' (il figlio), rendendolo pienamente partecipe del reato.
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Sorveglianza speciale: ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un soggetto condannato per violazione degli obblighi di sorveglianza speciale. I giudici hanno respinto le doglianze relative alla mancata rivalutazione della pericolosità sociale post-detenzione e all'intervenuta prescrizione del reato, confermando la condanna e le motivazioni delle corti di merito.
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Estinzione del reato: Cassazione annulla condanna
La Corte di Cassazione ha annullato una condanna per contravvenzione a causa dell'avvenuta estinzione del reato per prescrizione. La Corte ha stabilito che il termine massimo di cinque anni era già decorso prima della pronuncia della sentenza di primo grado, evidenziando che i rinvii procedurali, in questo caso specifico, non hanno sospeso efficacemente il decorso della prescrizione.
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Prescrizione reato: annullata condanna d’appello
Un imputato, inizialmente assolto, viene condannato in appello. La Corte di Cassazione, pur riconoscendo la fondatezza del ricorso per carenza di motivazione da parte del giudice di secondo grado, annulla la sentenza senza rinvio. La ragione risiede nell'intervenuta prescrizione del reato, che estingue la possibilità di proseguire l'azione penale. Il caso evidenzia l'importanza del principio della motivazione rafforzata e gli effetti del decorso del tempo nel processo penale.
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Indeducibilità costi da reato: la Cassazione decide
Una società del settore automobilistico è stata oggetto di accertamento fiscale per la deduzione di costi legati a presunte attività di riciclaggio e per ricavi non dichiarati. La Corte di Cassazione, con la sentenza 2951/2025, ha definito il principio di indeducibilità costi da reato, stabilendo che un costo è indeducibile solo se direttamente collegato a un reato intenzionale per il quale il pubblico ministero ha avviato un'azione penale. La Corte ha annullato la decisione di merito per non aver verificato tale presupposto e ha rinviato il caso per un nuovo giudizio, ordinando anche l'applicazione delle leggi sanzionatorie più favorevoli nel frattempo sopravvenute (principio del favor rei).
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Violazione arresti domiciliari: anche al bar è reato
Un individuo sotto misura cautelare ha impugnato la sua condanna per essersi allontanato da casa per recarsi in un bar vicino. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, ribadendo che qualsiasi allontanamento non autorizzato integra il reato di evasione. La sentenza chiarisce inoltre che la recidiva incide sempre sul calcolo della prescrizione, anche se bilanciata con attenuanti, confermando la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Evasione arresti domiciliari: anche il bar è reato
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un soggetto accusato di evasione dagli arresti domiciliari per essersi recato in un bar vicino. La Corte ha ribadito che qualsiasi allontanamento non autorizzato integra il reato, a prescindere dalla distanza. Ha inoltre chiarito che la recidiva incide sul calcolo della prescrizione anche se bilanciata con le attenuanti, confermando la condanna al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Prescrizione imputato assente: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha annullato una condanna per truffa e appropriazione indebita a causa della prescrizione del reato. Il punto centrale della decisione riguarda il calcolo del termine di sospensione in caso di 'prescrizione imputato assente'. La Corte ha stabilito che deve essere applicata la normativa più favorevole all'imputato (lex mitior) in vigore al momento in cui la sospensione è stata disposta, e non la successiva legge più severa. Di conseguenza, i reati sono stati dichiarati estinti, pur confermando le statuizioni civili a favore della parte lesa.
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Prescrizione del reato: prevale sulla tenuità del fatto
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza di condanna per una contravvenzione, dichiarando la prescrizione del reato. La Corte ha stabilito che la declaratoria di estinzione per prescrizione, essendo più favorevole per l'imputato, prevale sulla possibile applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto, in quanto estingue completamente il reato.
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Prescrizione bancarotta: la Cassazione annulla condanna
Due soggetti, condannati in Appello per concorso in bancarotta fraudolenta per la distrazione di un immobile, hanno presentato ricorso in Cassazione. La Suprema Corte ha ritenuto i ricorsi non inammissibili, in particolare per quanto riguarda i motivi sull'elemento psicologico del reato. Questa valutazione ha permesso di esaminare la questione della prescrizione bancarotta. Constatato il decorso del termine massimo, la Corte ha annullato la sentenza di condanna senza rinvio, dichiarando il reato estinto.
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Ricorso inammissibile: Cassazione chiarisce i motivi
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato che contestava la mancata prescrizione del reato. Il motivo del rigetto risiede nella genericità dell'impugnazione, che non affrontava specificamente le motivazioni della Corte d'Appello sui periodi di sospensione. La Corte ribadisce che un ricorso inammissibile impedisce di rilevare l'eventuale prescrizione maturata dopo la sentenza di secondo grado, condannando il ricorrente al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso Inammissibile: La Prescrizione non si applica
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile in un caso di ricettazione, stabilendo che i motivi erano legalmente infondati e proposti per la prima volta in sede di legittimità. La decisione sottolinea che l'inadmissibilità del ricorso preclude la possibilità per la Corte di dichiarare l'estinzione del reato per prescrizione, anche se questa fosse già maturata. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Rinnovazione Istruzione Dibattimentale: Quando è Negata
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso, chiarendo i limiti della rinnovazione istruzione dibattimentale in appello. La Corte conferma che la richiesta è valida solo per prove nuove, emerse dopo la prima sentenza. Vengono inoltre respinte le censure sulla tenuità del fatto e sulla prescrizione, quest'ultima interrotta dall'applicazione della recidiva.
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Inammissibilità ricorso cassazione: motivi generici
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'inammissibilità del ricorso per cassazione presentato da un imputato. La decisione si fonda sulla genericità dei motivi, che non criticavano specificamente la sentenza d'appello. Di conseguenza, è stata respinta anche l'eccezione di prescrizione, poiché l'inammissibilità del ricorso impedisce di rilevarla.
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Prescrizione reato: la Cassazione annulla la condanna
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza di condanna per truffa aggravata a causa dell'avvenuta prescrizione del reato. La Corte ha stabilito che il termine massimo di nove anni era già decorso al momento della sentenza d'appello, portando all'estinzione del reato e all'annullamento senza rinvio della decisione impugnata.
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