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Art. 152 Codice Penale — Sezione Settima Penale

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239 provvedimenti

Altri anni per Art. 152 Codice Penale

Remissione di querela: estinzione del reato
La Corte di Cassazione ha sancito l'estinzione del reato a seguito della sopravvenuta remissione di querela da parte della persona offesa. Trattandosi di un reato perseguibile esclusivamente su istanza di parte, la volontà della vittima di non procedere oltre ha comportato l'annullamento senza rinvio della sentenza di appello. La Corte ha inoltre stabilito che le spese processuali restano a carico dell'imputato, non essendo emersa una volontà contraria tra le parti.
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Correlazione tra imputazione e sentenza: la guida
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso relativo alla presunta violazione della correlazione tra imputazione e sentenza. I giudici hanno stabilito che la riqualificazione del fatto in un reato più grave, procedibile d'ufficio, rende irrilevanti le eccezioni sulla mancanza di querela, purché il nucleo del fatto storico rimanga invariato.
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Remissione di querela: effetti in Cassazione
La Corte di Cassazione ha stabilito che la remissione di querela, intervenuta e accettata durante il ricorso di legittimità, determina l'estinzione del reato. Tale causa estintiva prevale su eventuali profili di inammissibilità del ricorso, a condizione che l'impugnazione sia stata proposta tempestivamente. Nel caso di specie, tre imputati avevano presentato ricorso contro una sentenza del Giudice di Pace; l'accordo tra le parti ha portato all'annullamento senza rinvio della decisione precedente.
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Remissione di querela: stop al processo in Cassazione
La Corte di Cassazione ha affrontato il caso di un imputato condannato in appello che, durante la pendenza del ricorso di legittimità, ha ottenuto la remissione di querela dalla persona offesa. La Corte ha stabilito che la remissione di querela, se ritualmente accettata, determina l'estinzione del reato e prevale su eventuali cause di inammissibilità del ricorso, a condizione che quest'ultimo sia stato proposto tempestivamente. Di conseguenza, la sentenza impugnata è stata annullata senza rinvio.
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Ricorso per furto infondato: arriva l’inammissibilità e la multa
Una persona condannata per furto presenta ricorso in Cassazione, sostenendo che il giudice avrebbe dovuto informare la vittima della possibilità di ritirare la querela. La Suprema Corte ha respinto questa tesi, chiarendo che nessuna norma impone tale obbligo al magistrato. Di conseguenza, ha dichiarato l'inammissibilità del ricorso, poiché basato su un motivo manifestamente infondato. L'esito per il ricorrente è stato la condanna al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria di tremila euro.
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Remissione di querela: vittima ritira denuncia, pena ridotta
Un imputato, condannato per truffa e tentata truffa, ottiene una significativa riduzione della pena grazie alla decisione di una delle vittime. Quest'ultima, infatti, ha ritirato la propria denuncia. La Corte di Cassazione ha quindi dichiarato il reato di tentata truffa estinto per remissione di querela. Di conseguenza, i giudici hanno ricalcolato la sanzione finale, eliminando l'aumento di pena che era stato applicato per il vincolo della 'continuazione' tra i due reati. La condanna per la truffa consumata è rimasta, ma la pena complessiva è stata ridotta. La Corte ha invece confermato la recidiva, specificando che la sua valutazione non si basa solo sul tempo trascorso ma sul legame concreto tra i vecchi e i nuovi reati.
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Remissione di querela: estinzione del reato
La Corte di Cassazione ha sancito l'annullamento senza rinvio di una sentenza di condanna a seguito della intervenuta remissione di querela. Il caso riguardava i reati di danneggiamento e minaccia, per i quali la persona offesa, tramite procuratore speciale, ha rinunciato all'azione penale. Poiché gli imputati hanno accettato tale rinuncia, si è configurata la causa estintiva del reato prevista dall'art. 152 c.p., rendendo nullo il precedente provvedimento della Corte d'Appello.
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Remissione querela: ricorso inammissibile, cosa fare?
Un soggetto, condannato per truffa nei primi due gradi di giudizio, propone ricorso in Cassazione. Nelle more del giudizio, la persona offesa procede con la remissione della querela, che viene accettata. Ciononostante, la Suprema Corte dichiara inammissibile il ricorso, rendendo definitiva la condanna e inefficace la remissione. Il caso evidenzia come un vizio procedurale dell'impugnazione prevalga sulla volontà delle parti di estinguere il reato.
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Remissione di querela: reato estinto e processo nullo
Un imputato, condannato per truffa nei primi due gradi di giudizio, ha visto la sua sentenza annullata senza rinvio dalla Corte di Cassazione. La decisione è scaturita dalla remissione di querela presentata dalla persona offesa e accettata dall'imputato. La Suprema Corte ha dichiarato l'estinzione del reato, ponendo fine al procedimento e condannando il querelato al pagamento delle spese processuali.
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Remissione di querela estingue il reato: la Cassazione
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza di condanna per un reato procedibile a querela. La decisione è intervenuta a seguito della remissione di querela da parte della persona offesa, ritualmente accettata dall'imputato. Questo atto ha causato l'estinzione del reato, rendendo superflua la valutazione dei motivi di ricorso originari e portando all'annullamento definitivo della condanna.
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Remissione di querela: reato estinto in Cassazione
La Corte di Cassazione ha annullato una condanna per truffa a seguito della remissione di querela da parte della persona offesa, accettata dall'imputata. La Suprema Corte ha dichiarato l'estinzione del reato, applicando l'articolo 152 del codice penale e annullando la sentenza impugnata senza rinvio, con addebito delle spese processuali alla querelata.
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Remissione di querela: estingue reato e condanna
La Corte di Cassazione ha annullato una condanna per diffamazione a seguito della remissione di querela da parte della persona offesa. La sentenza chiarisce che tale causa estintiva del reato, se interviene dopo un ricorso tempestivo, prevale su altre questioni, comportando l'annullamento della sentenza impugnata e delle relative statuizioni civili, con l'addebito delle spese processuali al querelato.
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Incompetenza Giudice: appello inammissibile
Un'ordinanza che dichiara l'incompetenza del giudice non è direttamente impugnabile con ricorso per Cassazione. La Suprema Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso proposto avverso tale provvedimento, sottolineando che l'unico esito possibile è un eventuale conflitto di competenza. L'inammissibilità ha comportato la condanna del ricorrente al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria per la sua colpa nel promuovere un'azione legale priva dei presupposti di legge. Questa decisione ribadisce i limiti dell'impugnazione in materia di incompetenza giudice.
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Remissione tacita querela: Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 17303/2024, ha dichiarato inammissibile un ricorso, ribadendo un principio fondamentale in materia di remissione tacita della querela. La Corte ha chiarito che la semplice assenza della persona offesa al processo non è sufficiente per integrare una remissione tacita. È necessaria una manifestazione di volontà inequivocabile, incompatibile con il desiderio di punire il colpevole. Inoltre, ha precisato che la nuova causa di improcedibilità per assenza del querelante citato come testimone (introdotta dalla Riforma Cartabia) non si applica se la persona offesa non è stata formalmente convocata a testimoniare.
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Danno di speciale tenuità: escluso per furto di documenti
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di due imputati per furto. La Corte ha stabilito che la mancata comparizione della persona offesa non integra remissione tacita di querela e che l'attenuante del danno di speciale tenuità non si applica al furto di un portafoglio contenente documenti, il cui valore non è determinabile e causa ulteriori pregiudizi alla vittima.
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Remissione di querela in Cassazione: reato estinto
La Corte di Cassazione ha stabilito che un ricorso è ammissibile anche se proposto al solo fine di introdurre una remissione di querela avvenuta dopo la sentenza d'appello. Di conseguenza, verificata la ritualità dell'atto e della sua accettazione, la Corte ha annullato la sentenza di condanna senza rinvio, dichiarando l'estinzione del reato e ponendo le spese processuali a carico dell'imputato.
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Giudice di rinvio: limiti al ricorso per Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso avverso una sentenza emessa dal giudice di rinvio. La Corte stabilisce che non è possibile riproporre una questione di diritto già esaminata e decisa in una precedente sentenza di annullamento della stessa Cassazione, confermando il principio vincolante delle sue decisioni per le fasi successive del processo.
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Remissione di querela: annulla la condanna penale
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza di condanna per lesioni personali a seguito della remissione di querela presentata dalla persona offesa e accettata dall'imputato. La decisione chiarisce che tale atto estingue il reato, travolgendo anche le statuizioni civili, e pone le spese processuali a carico del querelato.
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Remissione della querela: reato estinto in Cassazione
La Corte di Cassazione ha annullato una condanna per furto a carico di due individui. La decisione è stata presa in seguito alla remissione della querela da parte della persona offesa, intervenuta durante il giudizio di legittimità. La Corte ha stabilito che l'estinzione del reato per remissione della querela prevale su eventuali altre questioni processuali, portando all'annullamento senza rinvio della sentenza impugnata e condannando gli imputati al pagamento delle spese processuali.
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Ricorso inammissibile: motivi generici e di fatto
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile presentato da un imputato condannato per furto. La decisione si fonda sulla genericità dei motivi, sul tentativo di riesaminare i fatti e sulla manifesta infondatezza delle questioni sollevate, ribadendo i rigorosi limiti del giudizio di legittimità. La Corte conferma la valutazione sulla recidiva e sul diniego delle attenuanti generiche, basata sulla personalità dell'imputato e sulla gravità del reato.
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