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Art. 152 Codice Penale — Sezione Settima Penale

239 provvedimenti

Altri anni per Art. 152 Codice Penale

Estinzione del reato per remissione di querela: la Cassazione annulla la condanna
Un Lavoratore era stato condannato per lesione personale. La Persona Offesa ha ritirato la querela, e il Lavoratore ha accettato. La Corte di Cassazione ha quindi dichiarato l'estinzione del reato per remissione di querela, annullando la condanna precedente. Le spese processuali sono state poste a carico del Lavoratore. Questa sentenza chiarisce l'importanza della remissione di querela nei reati procedibili a querela di parte.
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Remissione di querela ed evasione: condanna annullata
Due imputati hanno proposto ricorso contro una condanna penale pronunciata dalla Corte d'appello. Successivamente alla sentenza di secondo grado, la persona offesa ha formalizzato la remissione di querela per una delle accuse, accettata espressamente da entrambi gli indagati prima della scadenza dei termini di impugnazione. Parallelamente, per uno dei due imputati pendeva un'ulteriore contestazione per evasione risalente al 2014. La Corte di Cassazione ha accertato il valido ritiro della querela e il decorso del tempo massimo per la seconda accusa. I giudici supremi hanno quindi annullato la sentenza senza rinvio per entrambi gli imputati, dichiarando estinti i reati per intervenuta remissione e per intervenuta prescrizione.
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Condanna annullata: la remissione di querela estingue il reato
Due persone subiscono una condanna per il reato di lesioni personali in primo e secondo grado. Durante i termini per impugnare la decisione davanti alla Corte di Cassazione, la persona offesa revoca la denuncia. Le imputate accettano formalmente la rinuncia davanti alle autorità. I giudici di legittimità dichiarano pienamente efficace la remissione di querela intervenuta prima del passaggio in giudicato della sentenza. La Corte Suprema annulla la condanna senza rinvio per sopravvenuta estinzione del reato e pone le spese del procedimento a carico delle querelate in assenza di accordi diversi.
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Remissione di querela: il ritiro che estingue il reato in Cassazione
Due imputati, condannati in appello, hanno presentato ricorso in Cassazione. Hanno eccepito l'estinzione del reato a causa della intervenuta **remissione di querela** da parte della persona offesa e la sua accettazione. La Corte di Cassazione ha riconosciuto la validità di questa eccezione. Ha stabilito che la remissione di querela, se correttamente accettata e intervenuta prima della decisione definitiva, estingue il reato e prevale su altre questioni procedurali. Di conseguenza, la sentenza di condanna è stata annullata senza rinvio, ma gli imputati sono stati condannati al pagamento delle spese processuali.
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Diffamazione: la remissione di querela cancella la condanna penale
La vicenda nasce dalla condanna di un cittadino per il reato di diffamazione a seguito di dichiarazioni lesive dell'altrui reputazione. Nel corso del giudizio davanti alla Corte di Cassazione, il difensore dell'imputato ha depositato il verbale formale di remissione della querela con la relativa accettazione da parte dell'imputato stesso. I giudici di legittimità hanno verificato la validità dell'accordo tra le parti e l'assenza di elementi per un'assoluzione nel merito. La Corte ha quindi annullato la condanna precedente dichiarando l'estinzione del reato. La remissione di querela per diffamazione ha cancellato gli effetti penali, ponendo le spese del procedimento a carico del soggetto querelato.
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Percosse: Estinzione del reato per remissione di querela in Cassazione
Due persone erano state condannate per il reato di percosse. Hanno presentato ricorso in Cassazione, sostenendo che il reato era estinto per remissione della querela da parte della persona offesa. La Corte ha accolto il ricorso, annullando la condanna. Ha stabilito che la remissione della querela, avvenuta prima della scadenza dei termini per il ricorso e della prescrizione, ha effettivamente causato l'estinzione del reato. I querelati sono stati comunque condannati al pagamento delle spese processuali.
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Revoca Affidamento in Prova: Condotte Violente Prevalgono sul Proscioglimento
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un Affidato contro la revoca dell'affidamento in prova ai servizi sociali. Il Tribunale di Sorveglianza aveva revocato la misura a causa di nuove condotte violente commesse dall'Affidato. Nonostante un successivo proscioglimento per remissione di querela per una parte dei fatti, la Cassazione ha confermato la validità della revoca dell'affidamento in prova. Ha ritenuto che la condotta violenta avesse interrotto il percorso di risocializzazione, giustificando la decisione del Tribunale, indipendentemente dall'esito processuale specifico del nuovo reato.
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Furto Aggravato: L’Estinzione del Reato per Remissione di Querela Salva la Condanna
Un'Imputata era stata condannata per furto aggravato ai danni di un'Azienda. La Corte d'Appello aveva escluso l'aggravante, rendendo il reato perseguibile a querela di parte. Durante il ricorso in Cassazione, l'Azienda ha ritirato la querela e l'Imputata l'ha accettata. La Corte di Cassazione ha riconosciuto l'estinzione del reato per remissione di querela, annullando la condanna. Questo ha portato all'estinzione del reato e all'addebito delle spese processuali all'Imputata.
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Remissione di querela: Cassazione annulla condanna per lesioni
Un Imputato, condannato per lesioni personali, ha proposto ricorso in Cassazione. Prima della scadenza del termine per il ricorso, la Parte Offesa ha ritirato la querela, e l'Imputato ha accettato. La Corte di Cassazione ha chiarito che un ricorso è ammissibile anche solo per formalizzare una remissione di querela, se questa è avvenuta correttamente. Di conseguenza, il reato si è estinto. La Corte ha annullato la condanna e ha posto le spese processuali a carico della Parte Offesa, come previsto dalla legge per la remissione di querela.
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Diffamazione Aggravata: La Remissione di Querela Estingue il Reato
Un cittadino era stato condannato per diffamazione aggravata. Le parti offese avevano successivamente ritirato la querela, e l'imputato aveva accettato questa remissione di querela. Nonostante ciò, la Corte d'Appello aveva confermato la condanna, ignorando l'estinzione del reato. La Corte di Cassazione ha annullato la sentenza, stabilendo che la valida remissione di querela estingue il reato, rendendo la condanna illegittima. Il principio sancito è che la remissione di querela, se accettata, porta all'estinzione del reato e all'annullamento della condanna.
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Condanna annullata per remissione di querela in Cassazione
Un automobilista veniva condannato nei precedenti gradi di giudizio per i reati di truffa e insolvenza fraudolenta ai danni di una società autostradale. L'imputato proponeva ricorso in Cassazione. Durante la pendenza del giudizio di legittimità, la società danneggiata ha depositato un verbale di remissione di querela. La Corte di Cassazione ha stabilito che il ritiro della denuncia, avvenuto prima del passaggio in giudicato della sentenza, estingue definitivamente i reati penali. Per questa ragione, i giudici hanno annullato la condanna senza rinvio per estinzione del reato a seguito della remissione di querela. L'imputato è stato comunque condannato al pagamento delle spese processuali.
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Truffa perdonata: la remissione di querela estingue il reato
Un uomo, condannato per truffa (Art. 640 c.p.), ha presentato ricorso in Cassazione. Durante il procedimento, la persona offesa ha formalmente ritirato la sua denuncia, accettando la remissione di querela. Questo atto ha estinto il reato. La Corte di Cassazione ha quindi annullato la condanna precedente senza rinvio, riconoscendo che la remissione di querela ha reso il reato non più perseguibile. L'uomo è stato comunque condannato a pagare le spese processuali.
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Condanna Annullata: L’Estinzione del Reato per Remissione di Querela
Un Lavoratore era stato condannato dal Giudice di Pace per il reato di lesioni personali, previsto dall'Art. 582 c.p. Ha presentato ricorso in Cassazione. Durante l'iter processuale, la persona offesa ha ritirato la sua querela. La Corte di Cassazione ha riconosciuto l'estinzione del reato per remissione di querela. Ha annullato la sentenza di condanna senza rinvio, ponendo le spese processuali a carico del querelato. Questo caso evidenzia come il ritiro della querela possa determinare l'estinzione del reato.
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Ricorso PM inammissibile: l’ingiuria depenalizzata e la carenza di interesse
Il Giudice di Pace aveva dichiarato l'estinzione dei reati di ingiuria, lesione personale e minaccia per remissione della querela. Il Procuratore Generale ha proposto ricorso, sostenendo che l'imputato dovesse essere assolto per l'ingiuria, in quanto non più reato. La Corte di Cassazione ha dichiarato l'inammissibilità del ricorso del Procuratore Generale. Questo è avvenuto per carenza di interesse, poiché il fatto contestato (ingiuria) non era più previsto come reato dalla legge, rendendo l'appello privo di un valido scopo processuale.
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Diffamazione: la Remissione di querela estingue il reato
Un Lavoratore era stato condannato per diffamazione. Ha presentato ricorso contro la sentenza di condanna. La Corte di Cassazione ha esaminato il caso e ha rilevato che la persona offesa aveva ritirato la sua denuncia (remissione di querela), e l'imputato aveva accettato. Per questo motivo, il reato si è estinto. La Corte ha quindi annullato la condanna senza necessità di un nuovo giudizio, ponendo le spese legali a carico del querelante originario. Questo evidenzia come la `remissione di querela` possa portare all'estinzione del reato, anche in fasi avanzate del processo.
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Remissione di querela: condanna annullata ma spese confermate
Una cittadina subisce una condanna per diffamazione e minaccia nei primi due gradi di giudizio. La persona offesa decide successivamente di ritirare la denuncia presso i Carabinieri e l'imputata accetta contestualmente la decisione mentre pende il ricorso dinanzi ai giudici di legittimità. La Corte di Cassazione dichiara l'estinzione dei reati per intervenuta remissione di querela, annullando senza rinvio la sentenza di condanna sia per gli effetti penali sia per quelli civili. I giudici pongono comunque le spese del procedimento a carico dell'imputata secondo la legge.
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Lesioni reciproche e remissione di querela: lite estinta
Due soggetti vengono condannati nei primi gradi di giudizio per il reato di lesioni personali reciproche derivanti da uno scontro fisico. Entrambi presentano ricorso per Cassazione. Nelle more del giudizio di legittimità, le due parti decidono di formalizzare una reciproca remissione di querela, regolarmente accettata davanti agli organi di Polizia Giudiziaria. La Corte di Cassazione accerta la validità degli atti di revoca delle accuse e l'assenza di elementi evidenti per una piena assoluzione nel merito. Di conseguenza, i giudici supremi dispongono l'annullamento senza rinvio della sentenza impugnata per intervenuta estinzione dei reati. In mancanza di un accordo scritto diverso tra le parti, la Suprema Corte addebita le spese dell'intero procedimento processuale a carico di entrambi i querelati.
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Remissione di Querela: Condanna annullata, ma le spese restano
Una persona è stata condannata per lesioni e minaccia. Ha presentato ricorso in Cassazione. Durante il ricorso, la vittima ha ritirato la querela (remissione di querela), e l'imputata ha accettato. La Corte di Cassazione ha quindi annullato la condanna, dichiarando che i reati sono estinti per la intervenuta remissione di querela. Questo ha reso il procedimento improcedibile, ma le spese processuali sono state poste a carico della querelata.
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Remissione di querela: Estinto il reato, annullata la condanna
Un Lavoratore era stato condannato per il reato di esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza sulle cose. Aveva presentato ricorso in Cassazione. Durante il giudizio, la Persona Offesa ha ritirato la sua denuncia (remissione di querela), e il Lavoratore ha accettato. La Corte di Cassazione ha quindi dichiarato l'estinzione del reato. Ha annullato la condanna e le statuizioni civili, anche se il ricorso avrebbe potuto essere inammissibile per altre ragioni. Le spese processuali sono rimaste a carico del Lavoratore. Questo caso evidenzia l'importanza della remissione di querela.
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Remissione di querela: quando il perdono estingue il reato di lesioni
Un Lavoratore, condannato per lesioni, ha presentato ricorso in Cassazione. Ha eccepito l'estinzione del reato per intervenuta **remissione di querela**, formalmente accettata dalla persona offesa e dal Lavoratore stesso. La Corte di Cassazione ha riconosciuto la validità della **remissione di querela**, affermando che essa estingue il reato e prevale su altre questioni processuali. Ha quindi annullato la condanna, ma ha posto le spese processuali a carico del Lavoratore, come previsto dalla legge in assenza di accordi diversi tra le parti.
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