La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 18543/2023, ha chiarito i presupposti per includere le royalties nel valore in dogana delle merci. Il caso riguardava una società di importazione che pagava diritti di licenza alla sua casa madre americana per un noto marchio di moda. L'Agenzia delle Dogane aveva rettificato il valore dichiarato, includendo tali royalties. La Suprema Corte ha accolto il ricorso dell'Agenzia, stabilendo che le royalties vanno aggiunte se il loro pagamento costituisce una 'condizione di vendita'. Ciò avviene anche quando il licenziante, pur non essendo il venditore diretto, esercita un controllo di fatto sull'importatore, tale da poter condizionare la vendita delle merci al pagamento dei diritti. La Corte ha rinviato il caso al giudice di merito per una nuova valutazione basata sull'analisi concreta del contratto di licenza.
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