LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 145 Codice di Procedura Civile — Anno 2025

Pagina 5 di 7

136 provvedimenti

Altri anni per Art. 145 Codice di Procedura Civile

Preavviso di fermo: notifica e onere della prova
Una società ha impugnato un preavviso di fermo amministrativo, lamentando la mancata notifica delle cartelle di pagamento sottostanti. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, sottolineando che l'impugnazione per vizi di notifica deve essere 'autosufficiente', ovvero contenere tutti gli elementi necessari a provarlo, come le relate di notifica. Il preavviso di fermo è stato ritenuto valido poiché le cartelle non erano state tempestivamente opposte, e spetta al debitore dimostrare eventuali errori nel calcolo degli interessi, che sono determinati per legge.
Continua »
Notifica irreperibilità assoluta: quando è valida?
La Corte di Cassazione ha stabilito che la notifica per irreperibilità assoluta di una cartella esattoriale a una società è valida se, dopo aver constatato l'inesistenza della sede legale, l'agente notificatore procede con il deposito dell'atto presso la casa comunale. L'ordinanza chiarisce che l'Amministrazione Finanziaria non è tenuta a ulteriori ricerche del legale rappresentante presso la sua residenza privata in un altro comune. Di conseguenza, è stata annullata la decisione di merito che aveva ritenuto invalida la notifica e il conseguente preavviso di iscrizione ipotecaria.
Continua »
Notifica irreperibilità assoluta: requisiti e validità
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un'Agenzia di Riscossione contro un ente fallito, chiarendo i requisiti per una valida notifica per irreperibilità assoluta. La Corte ha stabilito che, per interrompere la prescrizione, non è sufficiente attestare la mancata reperibilità del destinatario presso la sede legale. È necessario che l'agente notificatore documenti di aver svolto specifiche e approfondite ricerche nel Comune per verificare l'assenza di abitazione, ufficio o azienda, confermando così la correttezza della decisione del Tribunale che aveva ritenuto prescritti i crediti.
Continua »
Notifica cartella di pagamento: onere della prova
Una società ha impugnato una cartella di pagamento contestando la validità della notifica. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, dichiarando i motivi inammissibili. La decisione sottolinea che, per contestare una notifica di cartella di pagamento, il ricorrente ha l'onere di provare le proprie affermazioni secondo il principio di autosufficienza, senza poter fare affidamento su un riesame dei fatti da parte della Corte.
Continua »
Decreto ingiuntivo non opposto: le conseguenze
Una società, dichiarata fallita a seguito di un decreto ingiuntivo non opposto, ha impugnato la decisione sostenendo un vizio di notifica. La Cassazione ha respinto il ricorso, chiarendo che i vizi di notifica vanno eccepiti con l'opposizione tardiva e che il decreto definitivo fonda la richiesta di fallimento, gravando sul debitore l'onere di provare l'assenza dei requisiti per la fallibilità.
Continua »
Autosufficienza del ricorso: appello inammissibile
Una società in liquidazione ha impugnato una cartella di pagamento sostenendo la nullità della notifica degli atti presupposti, avvenuta durante una procedura di amministrazione controllata. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile per violazione del principio di autosufficienza del ricorso, in quanto la ricorrente non ha fornito i documenti necessari a dimostrare quali poteri fossero stati conferiti ai commissari giudiziali, impedendo alla Corte di valutare la fondatezza della censura.
Continua »
Notifica nulla e prescrizione: la Cassazione decide
Una società in amministrazione straordinaria agisce in giudizio, ma la notifica iniziale dell'atto di citazione risulta viziata. La Corte d'Appello dichiara l'azione prescritta, ritenendo la prima notifica inesistente e quindi inidonea a interrompere i termini. La Corte di Cassazione, rilevando un contrasto giurisprudenziale sul tema della notifica nulla e prescrizione e sull'efficacia retroattiva della sanatoria, rimette la questione alle Sezioni Unite per un chiarimento definitivo.
Continua »
Amministratore di fatto e frode: la carica fittizia
La Corte di Cassazione ha stabilito che le modifiche societarie fittizie, come la nomina di un nuovo amministratore o il cambio di sede, sono inopponibili al Fisco se finalizzate all'evasione fiscale. In questi casi, la notifica dell'avviso di accertamento è valida se effettuata al precedente amministratore, considerato l'amministratore di fatto e il vero responsabile della frode, anche se formalmente si è spogliato della carica.
Continua »
Notifica persona giuridica: chi può ricevere l’atto?
Una società impugna una cartella di pagamento sostenendo la nullità della notifica. La Corte di Cassazione rigetta il ricorso, stabilendo che la notifica a persona giuridica è valida se l'atto viene consegnato presso la sede a un soggetto lì presente, anche se non dipendente. Spetta alla società dimostrare l'estraneità totale del ricevente, una prova che in questo caso non è stata fornita, rendendo tardivo il ricorso originario.
Continua »
Validità notifica fallimento: la parola del postino
La Corte di Cassazione chiarisce i limiti della fede privilegiata della relata di notifica in un caso di fallimento. Una società contestava la validità della notifica del ricorso di fallimento, ricevuta presso la sede legale da una persona che asseriva non essere autorizzata. La Corte ha stabilito che, sebbene la qualifica del ricevente non sia coperta da fede privilegiata e possa essere contestata con prove ordinarie, la società non ha fornito elementi sufficienti per superare la presunzione di validità, confermando la dichiarazione di fallimento.
Continua »
Notifica fallimento: le regole speciali della Legge
Un imprenditore ha impugnato la propria dichiarazione di fallimento sostenendo la nullità della notifica di un rinvio d'udienza. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, chiarendo che la notifica fallimento è soggetta alle regole speciali e semplificate dell'art. 15 della Legge Fallimentare. Questa disciplina prevale su quella ordinaria del codice di procedura civile per tutti gli atti della fase prefallimentare, garantendo celerità e certezza al procedimento.
Continua »
Notifica istanza di fallimento: le regole speciali
La Corte di Cassazione ha confermato che la notifica dell'istanza di fallimento a una società cancellata dal Registro delle Imprese e irreperibile presso la sede legale si perfeziona con il deposito dell'atto presso la casa comunale. Questa procedura speciale prevale sulle norme ordinarie, rendendo non necessaria la ricerca del legale rappresentante. La Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso, ribadendo la validità di una disciplina semplificata volta a bilanciare il diritto di difesa con l'esigenza di celerità dei procedimenti concorsuali.
Continua »
Notifica istanza di fallimento: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso del socio di una società fallita, il quale lamentava la nullità della dichiarazione di fallimento per un presunto vizio di notifica. L'ordinanza chiarisce che la notifica dell'istanza di fallimento segue una procedura speciale e semplificata dettata dall'art. 15 della Legge Fallimentare. Se la notifica via PEC fallisce e la società risulta irreperibile presso la sede legale, il perfezionamento avviene con il deposito dell'atto presso la casa comunale, senza necessità di ulteriori ricerche del legale rappresentante, escludendo l'applicazione delle norme ordinarie del codice di procedura civile.
Continua »
Notifica società cancellata: la regola dei 5 anni
La Corte di Cassazione chiarisce la validità della notifica a una società cancellata. In ambito fiscale, grazie a una norma speciale, una società si considera 'viva' per cinque anni dopo la cancellazione dal Registro delle Imprese. L'ordinanza stabilisce che l'avviso di accertamento notificato all'ex legale rappresentante in questo lasso di tempo è pienamente legittimo, poiché la società, per il Fisco, non è ancora estinta. La decisione ribalta un precedente verdetto che riteneva la notifica nulla.
Continua »
Errore revocatorio Cassazione: quando è inammissibile?
Una società cooperativa, dichiarata fallita, ricorre in Cassazione lamentando un errore nella notifica del decreto ingiuntivo originario. La Corte dichiara inammissibile il ricorso per genericità. La società propone istanza di revocazione, sostenendo un errore di fatto. La Cassazione rigetta anche questa, chiarendo la differenza tra errore revocatorio (percettivo) e l'errore di giudizio (error in iudicando), non sindacabile con questo strumento. La parola chiave è errore revocatorio.
Continua »
Amministratore di fatto: notifica atti e motivazione
La Corte di Cassazione ha stabilito che un avviso di accertamento notificato a un amministratore di fatto è legittimo anche se motivato con riferimento a un processo verbale di constatazione (p.v.c.) notificato solo alla società. Secondo la Corte, l'amministratore di fatto, esercitando poteri gestori, ha l'obbligo, al pari dell'amministratore di diritto, di conoscere l'andamento dell'attività sociale, inclusi gli atti impositivi. Pertanto, non può eccepire la mancata conoscenza di documenti che avrebbe potuto e dovuto consultare, rendendo valida la motivazione per relationem.
Continua »
Amministratore di fatto: notifica e motivazione atti
La Corte di Cassazione ha stabilito che un avviso di accertamento notificato a un amministratore di fatto è legittimo anche se motiva 'per relationem', rinviando a un Processo Verbale di Constatazione (p.v.c.) notificato solo alla società. Secondo la Corte, l'amministratore di fatto, equiparato a quello di diritto, ha l'obbligo di conoscere l'andamento e gli atti impositivi relativi alla società che gestisce, non potendo quindi eccepire la mancata allegazione di documenti a lui conoscibili.
Continua »
Tardività appello: Cassazione e inammissibilità
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un agente della riscossione a causa della tardività dell'appello. La notifica era avvenuta oltre il termine lungo di sei mesi dal deposito della sentenza di primo grado, come eccepito dal contribuente nel suo ricorso incidentale. La Corte ha accolto questa eccezione, cassando la sentenza impugnata senza rinvio e condannando l'agente al pagamento delle spese legali.
Continua »
Notifica avviso accertamento: l’error in procedendo
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza di merito relativa a una notifica di avviso di accertamento. Il giudice d'appello aveva dichiarato nulla la notifica basandosi su un presupposto di fatto errato e diverso da quello contestato dal contribuente. La Suprema Corte ha ravvisato un 'error in procedendo', cassando la decisione e rinviando la causa per un nuovo esame che applichi correttamente le norme sulla notificazione agli enti giuridici.
Continua »
Eccezione incompetenza: come formularla correttamente
Una società subappaltatrice ottiene un decreto ingiuntivo contro una società costruttrice. Quest'ultima solleva un'eccezione di incompetenza territoriale, sostenendo che il foro competente sia quello della propria sede legale. La Corte di Cassazione rigetta il ricorso, confermando che l'eccezione di incompetenza è incompleta, e quindi considerata come non proposta, se la società convenuta non contesta specificamente, oltre alla sede legale, anche l'inesistenza di una sede secondaria o di uno stabilimento con rappresentante legale nel foro adito.
Continua »