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Art. 140 Codice di Procedura Civile — Anno 2025

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362 provvedimenti

Altri anni per Art. 140 Codice di Procedura Civile

Travisamento della prova: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso di un Agente della Riscossione, annullando una sentenza di merito che aveva ritenuto irregolare la notifica di una cartella esattoriale. La corte inferiore aveva commesso un errore di travisamento della prova, ignorando un documento, il 'prospetto riepilogativo', che attestava l'invio della raccomandata informativa al contribuente. La Suprema Corte ha chiarito che tale prospetto, se timbrato dalle poste, costituisce prova valida della spedizione, sanando il vizio di notifica.
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Notifica con poste private: quando è valida?
Un contribuente ha contestato un atto fiscale sostenendo l'invalidità della notifica perché la raccomandata informativa era stata gestita da un servizio di poste private. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo la piena validità della notifica con poste private, in particolare per l'invio della comunicazione di avvenuto deposito ex art. 140 c.p.c., a seguito della liberalizzazione del settore postale. La Corte ha inoltre ribadito che la firma sull'avviso di ricevimento crea una presunzione di consegna superabile solo con una querela di falso.
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Impugnazione estratto di ruolo: i nuovi limiti
Un contribuente impugnava un estratto di ruolo per cartelle di pagamento mai notificate. Durante il processo, una nuova legge ha limitato tale possibilità solo a casi di pregiudizio specifico. La Corte di Cassazione, applicando la nuova norma ai giudizi pendenti, ha dichiarato inammissibile il ricorso originario, poiché il contribuente non aveva dimostrato un pregiudizio concreto, come richiesto dalla sopravvenuta disciplina. La sentenza è stata cassata senza rinvio.
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Notifica cartella di pagamento: le regole della Cassazione
Un contribuente contesta una intimazione di pagamento, eccependo l'irregolare notifica della cartella di pagamento e la prescrizione dei crediti. La Corte di Cassazione accoglie parzialmente il ricorso, stabilendo la prescrizione quinquennale per sanzioni e interessi e precisando le formalità necessarie per la notifica a un familiare convivente, rinviando il caso a nuovo esame.
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Notifica irreperibilità: le ricerche del Fisco
Un contribuente, trasferitosi senza comunicare la nuova residenza, impugnava un avviso di accertamento sostenendo la nullità della notifica per irreperibilità. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo che l'Amministrazione Finanziaria non è tenuta a svolgere indagini complesse (come la verifica delle utenze domestiche) per rintracciare il contribuente. Le ricerche basate sull'ordinaria diligenza, come la consultazione dei registri anagrafici, sono sufficienti a perfezionare la notifica per irreperibilità, gravando sul cittadino l'onere di comunicare le variazioni di indirizzo.
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Notifica cartella esattoriale: quando è valida?
Una società ha impugnato una cartella di pagamento sostenendo l'invalidità della notifica effettuata tramite un operatore postale privato. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando un principio consolidato: per la notifica cartella esattoriale eseguita direttamente dall'Agente della Riscossione tramite raccomandata con avviso di ricevimento, si applicano le norme del servizio postale ordinario. Non sono quindi necessarie le formalità più stringenti previste per gli atti giudiziari, come la relata di notifica o l'invio di una seconda raccomandata informativa (CAN). La consegna del plico, attestata dall'avviso di ricevimento, è sufficiente a perfezionare la notifica.
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Notifica nulla decreto ingiuntivo: da quando decorre?
La Corte di Cassazione ha stabilito che, in caso di notifica nulla di un decreto ingiuntivo, il termine per proporre opposizione decorre dalla data della successiva e valida notifica. Una società fornitrice aveva notificato un'ingiunzione a un'impresa edile. La prima notifica era risultata nulla. Effettuata una seconda notifica valida, l'impresa si era opposta. La Corte ha chiarito che la notifica nulla è priva di effetti e la seconda notifica agisce come una rinnovazione che sana il vizio, facendo partire da quel momento i termini legali.
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Notifica agli eredi: processo rinviato dalla Cassazione
Un contribuente impugna diverse intimazioni di pagamento per tributi risalenti agli anni '90. Dopo un esito sfavorevole in appello, ricorre in Cassazione. A seguito del suo decesso, la Corte rileva un vizio nella notifica agli eredi dell'avviso di udienza. Invece di decidere nel merito, la Cassazione rinvia la causa, ordinando di rinnovare la comunicazione a tutti i successori per garantire l'integrità del contraddittorio. La decisione sottolinea l'importanza della corretta notifica agli eredi per la validità del processo.
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Estratto di ruolo: quando si può impugnare? Guida
Un contribuente ha contestato una cartella di pagamento scoperta tramite un estratto di ruolo. La Corte di Cassazione ha dichiarato l'azione inammissibile, applicando una nuova legge che limita le impugnazioni basate su un estratto di ruolo. Il ricorso è possibile solo se il contribuente dimostra un pregiudizio specifico e concreto, prova che in questo caso mancava.
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Notifica irreperibilità assoluta: quando è nulla
La Corte di Cassazione conferma la nullità di una notifica per irreperibilità assoluta effettuata dall'Agenzia delle Entrate. La sentenza stabilisce che, in assenza di un'adeguata attestazione delle ricerche svolte dal messo notificatore nella relata, la notifica è invalida. Di conseguenza, vengono annullati anche gli atti successivi, come le iscrizioni ipotecarie, che si basavano su tale notifica viziata.
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Notifica irreperibilità assoluta: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha confermato l'invalidità di un avviso di accertamento notificato a una società di fatto. La decisione si fonda sulla mancata documentazione, da parte del messo notificatore, delle ricerche svolte per accertare la cosiddetta "notifica irreperibilità assoluta" del destinatario. La Corte ha stabilito che questo onere procedurale sussiste anche quando il destinatario è una società non iscritta al Registro delle Imprese, rendendo nulla la pretesa fiscale a causa del vizio di notifica dell'atto presupposto.
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Difetto legittimazione processuale: ricorso inammissibile
La Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un agente della riscossione per difetto legittimazione processuale del difensore, un avvocato del libero foro anziché l'Avvocatura dello Stato. Accoglie invece il ricorso dell'Amministrazione finanziaria, chiarendo la validità di una notifica eseguita da un messo notificatore ai sensi dell'art. 140 c.p.c. e non da un operatore postale privato.
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Notifica C.A.D.: serve la ricevuta di ritorno
Un contribuente impugnava un estratto di ruolo sostenendo di non aver mai ricevuto il relativo avviso di accertamento. L'Amministrazione Finanziaria asseriva di aver perfezionato la notifica tramite il servizio postale, inviando la Comunicazione di Avvenuto Deposito (C.A.D.) dopo un tentativo di consegna fallito per assenza del destinatario. La Corte di Cassazione, confermando le decisioni dei giudici di merito, ha respinto il ricorso dell'ente impositore. Ha stabilito che, per una valida notifica C.A.D., non è sufficiente provare la spedizione della raccomandata informativa, ma è indispensabile produrre in giudizio l'avviso di ricevimento della stessa. Solo questo documento, infatti, prova il perfezionamento del procedimento e tutela il diritto di difesa del contribuente.
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Termine impugnazione: quando inizia a decorrere?
La Corte di Cassazione, con un'ordinanza interlocutoria, esamina un caso relativo alla tempestività del ricorso contro un avviso di accertamento. Una contribuente si era vista rigettare l'appello nei primi due gradi di giudizio perché tardivo. Il nodo centrale è stabilire se il termine impugnazione decorra dal perfezionamento della notifica dell'atto o dal momento del suo effettivo ritiro. In attesa di decidere nel merito, la Corte ha disposto l'acquisizione del fascicolo d'ufficio per una valutazione completa.
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Notifica irreperibili: le ricerche sono obbligatorie
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso dell'Amministrazione Finanziaria, confermando la nullità di un avviso di presa in carico. La decisione si fonda sulla non corretta procedura di notifica irreperibili dell'atto presupposto (avviso di accertamento) a una società di fatto. È stato ribadito che, per la validità della notifica, il messo notificatore deve sempre effettuare e documentare le ricerche volte a verificare l'effettiva e assoluta irreperibilità del destinatario, anche se si tratta di un'entità non iscritta nei pubblici registri.
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Notifica cartella pagamento: la relata fa piena prova
Un contribuente ha impugnato una cartella di pagamento sostenendo l'invalidità della notifica, avvenuta tramite consegna a un familiare convivente, per mancata prova dell'invio della raccomandata informativa. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che l'attestazione dell'agente notificatore nella relata di notifica fa piena prova dell'avvenuta spedizione, a meno che non venga contestata con una querela di falso. La notifica della cartella di pagamento è stata quindi ritenuta valida.
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Notifica atti INPS: vale la compiuta giacenza?
Una società contesta la notifica di atti INPS per contributi non versati, sostenendo la nullità per mancato invio della raccomandata informativa (CAD) dopo un tentativo di consegna fallito. La Cassazione rigetta il ricorso, stabilendo che per la notifica diretta a mezzo posta vale la presunzione di conoscenza con la compiuta giacenza, senza necessità di ulteriori formalità.
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Appello rito del lavoro: quando il deposito salva
Una società propone appello avverso una sentenza in materia di contributi previdenziali, soggetta al rito del lavoro. Pur notificando l'atto entro i termini, lo deposita in cancelleria in ritardo. La Cassazione, confermando la decisione di merito, rigetta il ricorso: nell'appello rito del lavoro, per evitare la decadenza, è il momento del deposito dell'atto ad essere decisivo, non quello della notifica.
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Notifica atto presupposto: due ragioni per perdere
Un contribuente ha impugnato una cartella di pagamento sostenendo che fosse stata annullata in un altro giudizio e che la notifica dell'atto presupposto fosse viziata. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, evidenziando che l'appello del contribuente era inammissibile perché non contestava una delle due ragioni autonome (ratio decidendi) su cui si fondava la sentenza del giudice d'appello, ovvero la provata conoscenza dell'atto da parte del contribuente, che sanava ogni vizio di notifica.
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Notifica arresti domiciliari: le regole da seguire
Un professionista impugna un avviso di accertamento notificato mentre si trovava agli arresti domiciliari in un comune diverso dalla sua residenza, sostenendo la nullità della notifica. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo che in assenza di norme specifiche per la notifica arresti domiciliari di atti civili e tributari, si applicano le regole ordinarie del codice di procedura civile. La Corte ha ritenuto valida la notifica perfezionatasi ai sensi dell'art. 140 c.p.c. e ha confermato la decisione dei giudici di merito.
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