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Art. 139 Codice di Procedura Civile — Sezione Quinta Civile

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353 provvedimenti

Altri anni per Art. 139 Codice di Procedura Civile

Notifica atti tributari: Cassazione chiarisce
Una società ha contestato un'intimazione di pagamento per oltre 1,4 milioni di euro, sostenendo l'invalidità delle notifiche sottostanti. La Corte di Cassazione ha stabilito che per la notifica di atti tributari effettuata dopo il 2006 a una persona diversa dal destinatario (come un familiare), l'invio della raccomandata informativa è un requisito essenziale. Poiché il giudice di merito non ha verificato questo adempimento cruciale per gli atti interruttivi della prescrizione, la Cassazione ha annullato la sentenza e disposto un nuovo esame del caso.
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Motivazione apparente: Cassazione cassa sentenza
La Corte di Cassazione ha annullato una decisione di una Commissione Tributaria Regionale a causa di una motivazione apparente. Il caso riguardava la validità della notifica di alcune cartelle di pagamento. La Corte ha stabilito che i giudici di merito non possono limitarsi ad affermare genericamente la correttezza di una notifica senza specificare le ragioni concrete e analizzare le prove fornite, specialmente quando l'indirizzo di notifica è contestato. La sentenza è stata cassata con rinvio per una nuova valutazione.
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Notifica atti tributari: quando è valida al familiare
Un contribuente ha impugnato un'iscrizione ipotecaria sostenendo la mancata notifica degli atti presupposti. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che la notifica di atti tributari effettuata a un familiare convivente presso l'indirizzo di notifica è presuntivamente valida. Spetta al contribuente fornire una prova rigorosa per contestare tale circostanza, non essendo sufficiente un mero certificato anagrafico che indichi una residenza diversa.
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Inammissibilità ricorso cassazione: ecco perché
Una contribuente ha impugnato una cartella di pagamento, sostenendo che l'atto di accertamento presupposto non fosse mai stato notificato correttamente e che il credito fosse prescritto. La Corte di Cassazione ha dichiarato l'inammissibilità del ricorso. La Corte ha stabilito che la ricorrente non ha adeguatamente trascritto né indicato dove reperire gli atti processuali cruciali su cui si basava il suo ricorso, violando così il principio di autosufficienza. Questa mancanza ha impedito alla Corte di valutare nel merito le censure relative alla notifica e alla prescrizione, portando alla dichiarazione di inammissibilità del ricorso cassazione.
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Notifica a familiare: quando è valida senza raccomandata?
Un contribuente ha contestato una cartella esattoriale notificata alla cognata non convivente. La Corte di Cassazione ha stabilito che la notifica a familiare è valida anche senza convivenza e non sempre richiede una raccomandata informativa. La presunzione è che il familiare consegni l'atto. La Corte ha annullato la decisione precedente, rinviando il caso per verificare le specifiche modalità di notifica adottate, chiarendo che per gli atti fiscali può bastare la spedizione di una raccomandata semplice, senza necessità di provarne la ricezione.
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Eccezioni nuove in appello: quando è troppo tardi
Una società di produzione cinematografica ha impugnato alcuni avvisi di accertamento fiscali. La Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo che le eccezioni nuove in appello, come la contestazione sulla qualifica del dirigente firmatario, sono inammissibili se non sollevate nel primo grado di giudizio. Inoltre, ha confermato che la notifica al portiere, seguita da raccomandata informativa, perfeziona la consegna e fa decorrere i termini per l'impugnazione.
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Notifica atti fiscali: la raccomandata informativa
Una contribuente contesta una cartella di pagamento sostenendo di non aver mai ricevuto l'avviso di accertamento preliminare. La Corte di Cassazione chiarisce che per una valida notifica di atti fiscali a un familiare convivente, è indispensabile la spedizione della raccomandata informativa da parte dell'ente, ma non è necessaria la prova della sua effettiva ricezione. L'appello della contribuente viene quindi respinto.
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Notifica irreperibilità assoluta: vale la relata
La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso di una contribuente che contestava una notifica per irreperibilità assoluta. La Corte ha stabilito che le constatazioni dell'ufficiale giudiziario sul luogo (assenza del nome su citofono e cassetta postale), attestate nella relata di notifica, prevalgono sul certificato anagrafico di residenza, che ha solo valore presuntivo. Pertanto, la notifica è stata considerata valida.
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Notifica per irreperibilità assoluta: la Cassazione
Una contribuente ha impugnato un'iscrizione ipotecaria sostenendo di non aver mai ricevuto gli atti presupposti, notificati secondo la procedura di irreperibilità assoluta. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo che le attestazioni del messo notificatore, che aveva verificato l'assenza del nominativo sul citofono e sulla cassetta postale, costituiscono piena prova e prevalgono sul certificato di residenza, che ha solo valore presuntivo. La notifica per irreperibilità assoluta è stata quindi ritenuta valida e, di conseguenza, le cartelle non impugnate hanno reso il credito definitivo.
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Notifica persona giuridica: guida alla nullità ex 140
Una società si è vista dichiarare inammissibile un ricorso tributario perché ritenuto tardivo. La Corte di Cassazione ha ribaltato la decisione, stabilendo un principio fondamentale sulla notifica a persona giuridica. Se la notifica presso la sede fallisce, la procedura ex art. 140 c.p.c. deve essere indirizzata alla persona fisica del legale rappresentante, non all'ente in forma impersonale. L'errata procedura ha reso nulla la notifica, facendo decorrere il termine per l'impugnazione solo dal momento dell'effettiva conoscenza dell'atto da parte della società.
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Giudicato esterno: notifica valida se accertata prima
Una società ha impugnato una comunicazione di iscrizione ipotecaria e un'intimazione di pagamento, sostenendo di non aver mai ricevuto regolarmente le cartelle di pagamento prodromiche. La Corte di Cassazione ha rigettato i ricorsi, applicando il principio del giudicato esterno. Poiché la regolarità della notifica di una delle cartelle era già stata accertata con sentenza definitiva in un altro giudizio, la questione non poteva essere nuovamente discussa. Gli altri motivi sono stati ritenuti inammissibili per vizi procedurali.
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Ricorso per cassazione: inammissibile se generico
Una società ha presentato un ricorso per cassazione contro un preavviso di ipoteca, lamentando la mancata notifica delle cartelle di pagamento prodromiche. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile perché le censure erano generiche e non supportate dalla documentazione necessaria, in violazione del principio di autosufficienza. La Corte ha ribadito di non poter riesaminare i fatti già accertati dai giudici di merito, che avevano confermato la regolarità delle notifiche.
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Notifica irreperibilità assoluta: doveri del messo
La Corte di Cassazione ha stabilito che la notifica di un atto fiscale a un contribuente trasferito è nulla se il messo notificatore non compie adeguate ricerche, in primis anagrafiche, per accertare la nuova residenza. La mera annotazione "trasferito" non è sufficiente per attivare la procedura di notifica per irreperibilità assoluta, rendendo illegittima la conseguente cartella di pagamento.
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Prescrizione tributi erariali: la Cassazione decide
Una contribuente ha impugnato un estratto di ruolo per debiti IRPEF, lamentando la mancata notifica delle cartelle e la prescrizione quinquennale. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, confermando la prescrizione tributi erariali di dieci anni. Ha inoltre chiarito che l'estratto di ruolo non è impugnabile se le cartelle sottostanti sono state notificate correttamente e ha precisato i requisiti per la validità della notifica a terzi.
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Estinzione del giudizio per definizione agevolata
Una contribuente impugna una cartella di pagamento e i relativi avvisi di accertamento, contestando la regolarità delle notifiche. Il contenzioso giunge fino alla Corte di Cassazione. Durante il processo, la contribuente aderisce alla definizione agevolata dei carichi, pagando integralmente quanto dovuto. Di conseguenza, la Corte dichiara l'estinzione del giudizio, poiché è venuto meno l'oggetto della controversia.
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Notifica accertamento società: a chi va consegnato?
Una società e il suo socio impugnano due avvisi di accertamento. La società lamenta un vizio di notifica, poiché l'atto non è stato consegnato al legale rappresentante in carica nell'anno d'imposta oggetto di verifica. La Corte di Cassazione respinge il ricorso, affermando che la notifica accertamento società è valida se effettuata presso la sede sociale e nelle mani del legale rappresentante 'pro tempore', ovvero quello in carica al momento della notifica stessa. Di conseguenza, il ricorso del socio, legato a quello della società, viene dichiarato inammissibile.
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Rottamazione quater e processo: i chiarimenti
Un contribuente, durante un ricorso in Cassazione per cartelle esattoriali ritenute prescritte, aderisce alla "rottamazione quater". La Corte Suprema, pur riconoscendo che il pagamento della prima rata perfeziona la definizione agevolata, emette un'ordinanza interlocutoria. Sospende la decisione e concede 120 giorni alle parti per depositare la documentazione che colleghi in modo inequivocabile le domande di rottamazione e i pagamenti alle specifiche cartelle oggetto del contenzioso, passaggio necessario per poter dichiarare l'estinzione del giudizio.
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Notifica atti fiscali: quando è nulla la consegna?
Una contribuente ha impugnato una cartella di pagamento sostenendo che la notifica fosse nulla perché eseguita presso una vecchia residenza e consegnata a un familiare. La Corte di Cassazione ha stabilito che, sebbene l'indirizzo fosse corretto in quanto domicilio fiscale non aggiornato dalla contribuente, la procedura di notifica atti fiscali era viziata. La legge, infatti, impone l'invio di una raccomandata informativa quando l'atto non è consegnato direttamente al destinatario. La sua assenza ha reso la notifica nulla, portando alla cassazione della sentenza precedente.
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Notifica atti tributari: la prova della CAD è cruciale
Un contribuente ha impugnato una cartella di pagamento per la revoca delle agevolazioni 'prima casa'. La Corte di Cassazione, accogliendo il ricorso incidentale del contribuente, ha stabilito un principio fondamentale sulla notifica atti tributari: in caso di irreperibilità relativa del destinatario, l'ente impositore deve fornire la prova dell'effettiva ricezione della Comunicazione di Avvenuto Deposito (CAD) mediante produzione dell'avviso di ricevimento. In mancanza di tale prova, la notifica è invalida, con possibile decadenza dell'azione accertatrice. La sentenza è stata cassata con rinvio.
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Giudicato su preavviso ipotecario: effetti sull’iscrizione
La Corte di Cassazione ha stabilito che l'iscrizione ipotecaria è illegittima se un giudicato ha precedentemente annullato sia il preavviso di iscrizione sia gli avvisi di accertamento sottostanti. L'annullamento degli atti prodromici, infatti, fa venir meno il fondamento giuridico dell'intera procedura esecutiva, travolgendo anche gli atti successivi e dipendenti.
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