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Art. 1375 Codice Civile — Anno 2022

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184 provvedimenti

Altri anni per Art. 1375 Codice Civile

Responsabilità precontrattuale: contratto valido ma svantaggioso
Un avvocato, dopo la fusione della banca per cui lavorava, firmava una nuova convenzione accettando tariffe ridotte. La banca lo aveva rassicurato sul futuro invio di numerose nuove cause grazie al suo eccellente punteggio di efficienza. Tuttavia, nessun nuovo incarico veniva poi conferito. La Corte di Cassazione ha confermato la condanna della banca al risarcimento dei danni. I giudici hanno stabilito che la responsabilità precontrattuale scatta anche se il contratto viene regolarmente firmato ed è valido, qualora il comportamento scorretto e contrario a buona fede di una parte abbia spinto l'altra ad accettare condizioni svantaggiose (contratto valido ma sconveniente). Il danno va risarcito quantificando il minor vantaggio o il maggior aggravio economico subito.
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Tassazione del risarcimento danni: quote svendute e fisco
Una socia è stata costretta a cedere le proprie quote societarie a un prezzo molto inferiore al valore reale a causa di un aumento di capitale illegittimo deliberato dai familiari in violazione dei patti parasociali. Dopo aver ottenuto un risarcimento milionario per la perdita subita, l'Amministrazione Finanziaria ha preteso la tassazione del risarcimento danni, qualificandolo come plusvalenza tassabile (lucro cessante). La Commissione Tributaria Regionale aveva dato ragione alla contribuente, ritenendo il risarcimento non tassabile in quanto volto a riparare un danno emergente e privo di intenzionalità speculativa. La Corte di Cassazione ha invece accolto il ricorso del Fisco, stabilendo che la volontarietà della vendita non rileva ai fini fiscali. Il risarcimento è tassabile se compensa un mancato guadagno (lucro cessante) derivante dalla vendita a prezzo ridotto, rinviando al giudice di merito per questa specifica valutazione.
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Perito perde contro l’assicurazione: vietato frazionare i crediti
Un perito assicurativo ha avviato numerose cause separate contro una compagnia assicurativa per ottenere differenze sui compensi di singoli sinistri. La compagnia ha eccepito l'abusivo frazionamento del credito, evidenziando che i rapporti erano regolati da un unico accordo quadro. Il Tribunale ha ritenuto improponibili le domande. La Corte di Cassazione ha confermato questa decisione, rigettando il ricorso del professionista. La Corte ha ribadito che non è consentito frazionare in più giudizi pretese derivanti da un unico rapporto di durata, a meno che non vi sia un interesse oggettivo e specifico del creditore. Il frazionamento ingiustificato viola i principi di correttezza, buona fede e ragionevole durata del processo. Di conseguenza, il professionista ha perso la causa ed è stato condannato al pagamento delle spese giudiziarie.
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Responsabilità professionale del notaio: rogito e casa difforme
Un acquirente compra un appartamento scoprendo poi che il sottotetto non è abitabile per altezza insufficiente, contrariamente a quanto dichiarato dal venditore. L'acquirente chiede il risarcimento dei danni anche al professionista che ha redatto l'atto. La Corte d'Appello esclude la colpa di quest'ultimo, ritenendo che non dovesse verificare la conformità urbanistica. La Corte di Cassazione ribalta la decisione, accogliendo il ricorso dell'acquirente. I giudici sanciscono la responsabilità professionale del notaio, il quale non può limitarsi a registrare la volontà delle parti. Egli deve compiere tutte le verifiche tecniche e giuridiche necessarie, rispettando l'obbligo di informazione e di consiglio per garantire la sicurezza dell'affare, salvo espresso esonero dei clienti.
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