LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 136 Codice di Procedura Civile

Pagina 8 di 12

226 provvedimenti

Patrocinio a spese dello Stato: termini impugnazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso della Procura della Repubblica contro un decreto di liquidazione compensi relativo al patrocinio a spese dello Stato. Il Tribunale aveva già respinto l'opposizione perché tardiva, rilevando che nel fascicolo era presente un'annotazione di presa visione risalente a due anni prima della contestazione. La Suprema Corte ha confermato che tale annotazione costituisce conoscenza equipollente alla notifica e che, in ogni caso, era decorso il termine lungo semestrale previsto per l'impugnazione dei provvedimenti decisori.
Continua »
Patrocinio a spese dello Stato: termini opposizione
La Corte di Cassazione ha confermato l'inammissibilità del ricorso presentato contro un decreto di liquidazione dei compensi per il patrocinio a spese dello Stato. La controversia nasce dall'opposizione tardiva di un ufficio pubblico, che sosteneva di non aver ricevuto la notifica del provvedimento. La Suprema Corte ha stabilito che l'annotazione 'visto per presa visione' sul fascicolo equivale a una comunicazione ufficiale, facendo decorrere i termini per l'impugnazione. Inoltre, è stato ribadito che il termine semestrale di decadenza si applica a tutti i provvedimenti decisori, rendendo irrilevanti eventuali difficoltà organizzative interne dell'ufficio ricorrente.
Continua »
Gratuito patrocinio: i termini per l’opposizione
La Corte di Cassazione ha confermato l'inammissibilità dell'opposizione proposta contro il decreto di liquidazione dei compensi per un difensore in regime di gratuito patrocinio. Nonostante le contestazioni sulla mancata comunicazione formale del provvedimento, il ricorso è stato presentato oltre il termine semestrale previsto dall'art. 327 c.p.c. La Corte ha ribadito che il termine lungo di sei mesi si applica anche ai procedimenti speciali regolati dal rito sommario, rendendo definitivo il provvedimento non impugnato tempestivamente.
Continua »
Patrocinio a spese dello Stato: termini opposizione
La Corte di Cassazione ha confermato l'inammissibilità del ricorso presentato dalla Procura contro un decreto di liquidazione compensi relativo al patrocinio a spese dello Stato. Il Tribunale aveva già rilevato la tardività dell'opposizione, poiché l'ufficio aveva preso visione del fascicolo oltre un anno prima della contestazione. La Suprema Corte ha ribadito che la presa visione equivale alla conoscenza legale dell'atto e che, in ogni caso, era ampiamente decorso il termine semestrale previsto dall'art. 327 c.p.c. per l'impugnazione dei provvedimenti decisori.
Continua »
Patrocinio a spese dello Stato: termini di opposizione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato dalla Procura contro un decreto di liquidazione dei compensi nell'ambito del patrocinio a spese dello Stato. Il Tribunale aveva precedentemente respinto l'opposizione poiché presentata oltre un anno dopo la presa visione del fascicolo da parte dell'ufficio. La Suprema Corte ha confermato che l'annotazione di visione equivale alla comunicazione ufficiale e che il termine semestrale previsto dall'art. 327 c.p.c. si applica a tutti i provvedimenti con contenuto decisorio, rendendo tardiva ogni contestazione tardiva.
Continua »
Patrocinio a spese dello Stato: termini opposizione
La Corte di Cassazione ha confermato l'inammissibilità del ricorso presentato dalla Procura della Repubblica contro la liquidazione dei compensi per il Patrocinio a spese dello Stato. Il ricorso è stato giudicato tardivo poiché depositato oltre un anno dopo l'apposizione del visto per presa visione sul fascicolo. La Suprema Corte ha ribadito che tale annotazione equivale alla conoscenza legale dell'atto. Inoltre, è stato chiarito che il termine semestrale previsto dall'art. 327 c.p.c. si applica a tutti i provvedimenti decisori, incluse le opposizioni ai decreti di liquidazione.
Continua »
Patrocinio a spese dello Stato: guida ai termini
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso della Procura contro la liquidazione dei compensi per il patrocinio a spese dello Stato. Il ricorso è stato giudicato tardivo poiché presentato oltre i termini di legge, nonostante la Procura lamentasse la mancata notifica formale. La Corte ha chiarito che l'annotazione 'visto per presa visione' nel fascicolo equivale a conoscenza effettiva, facendo decorrere i termini per l'impugnazione. Inoltre, il ricorso mancava dell'esposizione sommaria dei fatti, requisito essenziale di validità.
Continua »
Patrocinio a spese dello Stato: i termini di ricorso
La Corte di Cassazione ha confermato l'inammissibilità di un ricorso presentato da un ufficio giudiziario contro la liquidazione dei compensi per il patrocinio a spese dello Stato. Il Tribunale aveva già rilevato la tardività dell'opposizione, poiché nel fascicolo era presente l'annotazione 'visto per presa visione', atto che certifica la conoscenza legale del provvedimento. La Suprema Corte ha ribadito che il termine di 30 giorni decorre dalla conoscenza effettiva e che, in ogni caso, era stato superato il termine semestrale previsto dall'articolo 327 c.p.c. per i provvedimenti a contenuto decisorio.
Continua »
Patrocinio a spese dello Stato: i termini di ricorso
La Corte di Cassazione ha confermato l'inammissibilità del ricorso presentato da un ufficio pubblico contro la liquidazione dei compensi per il patrocinio a spese dello Stato. Il ricorso è stato giudicato tardivo poiché presentato oltre i termini di legge. La Corte ha rilevato che la presa visione del fascicolo equivale alla conoscenza legale dell'atto, facendo decorrere i termini per l'impugnazione nonostante la mancanza di una notifica formale.
Continua »
Patrocinio a spese dello Stato: termini opposizione
La Corte di Cassazione ha confermato l'inammissibilità del ricorso presentato dalla Procura della Repubblica contro un decreto di liquidazione compensi per il patrocinio a spese dello Stato. Il ricorso è stato giudicato tardivo poiché la conoscenza del provvedimento era avvenuta tramite il visto per presa visione apposto sul fascicolo, rendendo irrilevante la mancanza di una notifica formale. La Corte ha inoltre rilevato la carenza dell'esposizione sommaria dei fatti nel ricorso e il superamento del termine lungo semestrale previsto dal codice di procedura civile.
Continua »
Patrocinio a spese dello Stato: guida ai termini
La Corte di Cassazione ha confermato l'inammissibilità del ricorso proposto dall'ufficio del Pubblico Ministero contro un decreto di liquidazione compensi per il Patrocinio a spese dello Stato. Il Tribunale aveva rilevato la tardività dell'opposizione, presentata oltre i 30 giorni dalla conoscenza effettiva dell'atto, avvenuta tramite visto per presa visione. La Suprema Corte ha ribadito che il termine lungo di sei mesi ex art. 327 c.p.c. si applica a tutti i provvedimenti decisori e che le difficoltà organizzative dell'ufficio non giustificano il ritardo.
Continua »
Patrocinio a spese dello Stato: termini opposizione
La Corte di Cassazione ha confermato l'inammissibilità di un ricorso presentato dalla Procura della Repubblica riguardante la liquidazione dei compensi nell'ambito del patrocinio a spese dello Stato. La controversia verteva sulla tempestività dell'opposizione al decreto di pagamento. La Suprema Corte ha stabilito che l'annotazione di presa visione del fascicolo da parte dell'ufficio competente equivale alla conoscenza legale del provvedimento. Poiché l'opposizione è stata proposta oltre un anno dopo tale conoscenza, è scattata la decadenza per superamento dei termini previsti dalla legge, rendendo irrilevanti le difficoltà organizzative interne dell'ufficio ricorrente.
Continua »
Patrocinio a spese dello Stato: termini impugnazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato dalla Procura contro un decreto di liquidazione dei compensi per il Patrocinio a spese dello Stato. Il provvedimento era stato impugnato oltre un anno dopo che l'ufficio aveva apposto il visto per presa visione sul fascicolo. La Corte ha chiarito che tale annotazione equivale alla conoscenza legale dell'atto, facendo decorrere il termine di 30 giorni per l'opposizione. Inoltre, è stato ribadito che il termine semestrale di decadenza previsto dall'art. 327 c.p.c. si applica a tutti i provvedimenti con contenuto decisorio, inclusi quelli relativi ai compensi professionali.
Continua »
Patrocinio a spese dello Stato: termini opposizione
La Corte di Cassazione ha confermato l'inammissibilità del ricorso presentato dalla Procura della Repubblica contro un decreto di liquidazione dei compensi nell'ambito del patrocinio a spese dello Stato. La decisione si fonda sulla tardività dell'opposizione, proposta oltre due anni dopo che l'ufficio aveva apposto il visto per presa visione sul fascicolo. La Corte ha chiarito che tale annotazione equivale alla conoscenza legale dell'atto, facendo decorrere i termini per l'impugnazione. Inoltre, è stato ribadito che il termine semestrale di decadenza si applica a tutti i provvedimenti decisori, inclusi quelli relativi ai compensi professionali.
Continua »
Patrocinio a spese dello Stato: termini di opposizione
La Corte di Cassazione ha confermato l'inammissibilità di un ricorso presentato dalla Procura della Repubblica in merito alla liquidazione dei compensi per il Patrocinio a spese dello Stato. Il Tribunale aveva già rilevato la tardività dell'opposizione, poiché il fascicolo recava l'annotazione 'visto per presa visione', atto che equivale alla conoscenza legale del provvedimento. Il ricorso è stato depositato quasi due anni dopo tale annotazione, superando sia il termine di 30 giorni previsto dalla normativa speciale, sia il termine lungo semestrale stabilito dal codice di procedura civile.
Continua »
Patrocinio a spese dello Stato: termini opposizione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso della Procura della Repubblica contro un decreto di liquidazione per il patrocinio a spese dello Stato. Il Tribunale aveva già rilevato la tardività dell'opposizione, poiché era trascorso troppo tempo dal momento in cui l'ufficio aveva apposto il visto per presa visione sul fascicolo. La Suprema Corte ha confermato che la conoscenza effettiva dell'atto, anche tramite forme equipollenti alla notifica come il visto, fa decorrere i termini per l'impugnazione. Inoltre, il ricorso è stato giudicato carente nell'esposizione dei fatti e presentato oltre il termine lungo semestrale previsto dal codice di procedura civile.
Continua »
Patrocinio a spese dello Stato: termini opposizione
La Corte di Cassazione ha confermato l'inammissibilità del ricorso presentato dalla Procura contro la liquidazione dei compensi per il patrocinio a spese dello Stato in favore di un difensore. Il ricorso è stato giudicato tardivo poiché presentato oltre i termini di legge. La Corte ha stabilito che l'annotazione del visto per presa visione sul fascicolo equivale a conoscenza legale del provvedimento, facendo decorrere il termine di 30 giorni per l'opposizione. Inoltre, il ricorso è stato rigettato per la mancanza di una sommaria esposizione dei fatti di causa.
Continua »
Azione revocatoria e fondo patrimoniale: i limiti
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso proposto contro la sentenza che aveva accolto l'azione revocatoria relativa alla costituzione di un fondo patrimoniale. I ricorrenti non hanno rispettato i canoni di chiarezza e specificità richiesti per il giudizio di legittimità, limitandosi a richiedere un riesame dei fatti già valutati nei gradi precedenti. La decisione conferma l'inefficacia dell'atto di segregazione patrimoniale nei confronti del creditore, ribadendo che il ricorso in Cassazione non può costituire un terzo grado di merito.
Continua »
Equa riparazione: notifica non perentoria
Una cittadina ha impugnato il decreto che dichiarava improcedibile la sua richiesta di equa riparazione a causa della mancata notifica del ricorso e del decreto di udienza al Ministero. La Corte d'Appello aveva ritenuto tale omissione fatale in assenza di prove su cause non imputabili. La Corte di Cassazione ha invece stabilito che, nel processo di equa riparazione, il termine per la notifica non è perentorio. Di conseguenza, il giudice ha l'obbligo di concedere un nuovo termine per la rinnovazione della notifica, garantendo così il diritto al contraddittorio senza sanzioni automatiche di improcedibilità.
Continua »
Termine lungo impugnazione: guida alla scadenza
La Corte di Cassazione ha confermato l'inammissibilità di un'opposizione proposta contro un decreto di liquidazione dei compensi professionali poiché presentata oltre il termine lungo impugnazione. Nonostante la mancata comunicazione formale del provvedimento, la Suprema Corte ha ribadito che il termine semestrale previsto dall'art. 327 c.p.c. si applica anche ai procedimenti speciali di liquidazione. Tale termine decorre dalla data di deposito del provvedimento in cancelleria, garantendo la stabilità dei diritti soggettivi e la certezza dei rapporti giuridici.
Continua »