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Art. 1341 Codice Civile — Sezione Lavoro Civile

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26 provvedimenti

Altri anni per Art. 1341 Codice Civile

Patto di non concorrenza agente: la guida completa
Un'ordinanza della Cassazione analizza la validità del patto di non concorrenza agente inserito in una transazione. La Corte d'Appello aveva ritenuto il patto valido, seppur privo di corrispettivo specifico, in quanto parte di un accordo transattivo più ampio e aveva ridotto la durata da 5 a 2 anni. La Cassazione ha dichiarato il ricorso improcedibile per un vizio formale, ovvero il mancato deposito della relata di notifica della sentenza impugnata, confermando l'importanza degli adempimenti processuali.
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Onere della prova lavoratore agricolo: la Cassazione
Un lavoratore agricolo si è visto revocare l'indennità di disoccupazione. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza 8629/2025, ha rigettato il suo ricorso, chiarendo un punto fondamentale: se l'ente previdenziale contesta la veridicità del rapporto di lavoro, l'iscrizione negli elenchi non basta più. In questo scenario, l'intero onere della prova del lavoratore agricolo di dimostrare l'effettività del suo impiego ricade su di lui. La Corte ha applicato il principio della "ragione più liquida", rigettando il ricorso sulla base dell'infondatezza dei motivi relativi alla prova, senza nemmeno esaminare le altre questioni sollevate.
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Inammissibilità ricorso: no al riesame dei fatti
Una professionista ha impugnato in Cassazione la decisione della Corte d'Appello relativa a compensi professionali. La Suprema Corte ha dichiarato l'inammissibilità del ricorso, chiarendo che i motivi presentati, pur mascherati da violazioni di legge, miravano in realtà a una nuova valutazione dei fatti e a una diversa interpretazione del contratto, attività precluse al giudice di legittimità. La decisione riafferma i limiti del giudizio in Cassazione, che non può trasformarsi in un terzo grado di merito.
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Patto di non concorrenza: modifica e validità
La Corte di Cassazione si è pronunciata sulla legittimità di una modifica al patto di non concorrenza in un contratto di agenzia. Un istituto di credito, dopo aver receduto dal patto, aveva subordinato l'erogazione di benefici economici aggiuntivi al rispetto di un nuovo, seppur diverso, obbligo di non concorrenza. La Corte ha rigettato il ricorso dell'agente, stabilendo che tale operazione non costituisce una clausola vessatoria o una violazione di legge, ma una legittima rimodulazione degli obblighi contrattuali, conforme ai principi di buona fede e correttezza, e in linea con la consolidata giurisprudenza.
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Obbligazione contributiva: rateizzazione non è rinuncia
La Corte di Cassazione ha stabilito che la richiesta di rateizzazione di un debito previdenziale non comporta la rinuncia a contestarne la legittimità. L'obbligazione contributiva è un diritto indisponibile e, pertanto, il contribuente può sempre agire in giudizio per far accertare l'insussistenza del presupposto impositivo, anche dopo aver avviato una procedura di pagamento rateale. Quest'ultima ha il solo effetto di interrompere la prescrizione e invertire l'onere della prova.
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Impugnazione trasferimento: oneri in Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un lavoratore contro un trasferimento. La decisione si fonda sul principio di autosufficienza: il ricorrente non aveva trascritto nel ricorso le clausole contrattuali e del CCNL contestate, impedendo alla Corte di valutare il merito della questione. L'impugnazione del trasferimento è stata quindi respinta per ragioni puramente procedurali, confermando la validità delle motivazioni aziendali, che includevano non solo un aumento di attività nella nuova sede ma anche un calo in quella di origine.
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