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Art. 1337 Codice Civile — Sezione Seconda Penale

4 provvedimenti

Altri anni per Art. 1337 Codice Civile

Truffa contrattuale: beni pignorati e silenzio della venditrice
La Venditrice ha ceduto un'azienda di panetteria omettendo l'esistenza di quattro pignoramenti su macchinari fondamentali. La Corte d'Appello aveva assolto l'imputata ritenendo assenti il danno e il profitto illecito, dato che i beni erano stati comunque consegnati. La Corte di Cassazione ha invece chiarito la piena configurabilità della truffa contrattuale. Il silenzio malizioso su circostanze determinanti integra un vero raggiro e vizia il consenso negoziale. Il danno e l'ingiusto profitto derivano dalla stipula del contratto stesso, che la vittima non avrebbe mai concluso senza l'inganno. La Suprema Corte ha quindi annullato l'assoluzione ai soli effetti civili.
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Buona fede creditore: esclusa nelle confische?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di una società di gestione del credito, confermando l'esclusione di un credito ipotecario dal passivo di una società confiscata. La decisione si fonda sulla mancanza di buona fede del creditore originario, un istituto bancario, che aveva omesso di eseguire adeguati controlli e verifiche di diligenza sull'imprenditore di fatto dominante la società finanziata, nonostante la presenza di evidenti indicatori di anomalia. La Corte ha ribadito che per gli operatori bancari la buona fede creditore richiede un'ignoranza incolpevole, da escludersi in caso di negligenza nell'adempimento degli obblighi di verifica.
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Truffa pannelli fotovoltaici: la firma è reato?
Un cittadino viene indotto a firmare documenti per un impianto fotovoltaico presentato come gratuito, fornendo anche i suoi documenti di identità. Tali atti vengono poi utilizzati a sua insaputa per attivare un finanziamento di oltre 16.000 euro. La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per il reato di truffa pannelli fotovoltaici, chiarendo che anche atti apparentemente preliminari, se ottenuti con l'inganno e funzionali a causare un danno patrimoniale, costituiscono l'elemento dell'"atto di disposizione patrimoniale" necessario per configurare il reato. La Corte ha solo annullato la parte della sentenza che subordinava la sospensione della pena al pagamento delle spese legali della parte civile, ritenendola una condizione illegittima.
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Truffa contrattuale: il prospetto non basta
La Corte di Cassazione conferma un sequestro preventivo per truffa contrattuale in un'operazione di cartolarizzazione. Anche se il prospetto informativo menzionava la 'possibile' esistenza di conflitti di interesse, l'averli attivamente nascosti e negati durante le trattative con un fondo di investimento professionale integra il reato. La condotta fraudolenta prevale sulla mera disclosure formale, confermando che la buona fede è un requisito essenziale anche nelle negoziazioni tra operatori esperti.
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